<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766</id><updated>2012-02-01T14:05:36.023-08:00</updated><category term='grecia'/><category term='pcl cesena'/><category term='alternativa'/><category term='lotta operaia'/><category term='immigrati'/><category term='alitalia'/><category term='capitale'/><category term='crqi'/><category term='crisi'/><category term='internazionalismo'/><category term='politica'/><category term='comunista'/><category term='cpt'/><category term='romagna'/><category term='USA'/><category term='cesena'/><category term='precarietà'/><category term='forli'/><category term='autonno caldo'/><category term='salario'/><category term='pcl'/><category term='marxismo'/><category term='studenti in movimento'/><category term='predappio'/><category term='venezuela'/><category term='ricostruire'/><category term='proletariato'/><category term='ferrero'/><category term='sciopero generale'/><category term='anticapitalismo'/><category term='classe'/><category term='repressione'/><category term='lavoratori'/><category term='disoccupati'/><category term='boicotta il turismo nero'/><category term='scuola'/><category term='forlì'/><category term='giusto'/><category term='rivoluzione socialista'/><category term='fiom'/><category term='università'/><category term='trotsky'/><category term='Cile'/><category term='pcl forlì'/><category term='lotta di classe'/><category term='argentina'/><category term='borse'/><category term='sinistra'/><category term='studenti'/><category term='antifa'/><category term='rivolta'/><category term='internazionale'/><category term='rivoluzione'/><category term='occupazione'/><category term='operai'/><category term='partito mondiale dei lavoratori'/><category term='fabbrica occupata'/><category term='spese militari'/><category term='lotta'/><category term='autorganizzazione'/><category term='chavez'/><title type='text'>PCL Forlì Cesena</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>661</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1139061581588420918</id><published>2012-01-29T05:05:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T05:05:21.053-08:00</updated><title type='text'>La carità del padrone</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Falaghiste e Trotsko&lt;/b&gt;&amp;nbsp;E’ iniziata l’offensiva mediatica  governativa per farci digerire la riforma degli ammortizzatori sociali. Di primo acchito salta agli occhi la contraddizione fra la necessità dichiarata di sostenere il reddito dei disoccupati con il mantra liberale della riduzione della spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Come al solito la truffa ai danni dei lavoratori è in corso d’opera.Nei particolari la conosceremo meglio quando anche i sindacati avranno trovato la via per sostenere il governo senza sputtanarsi agli occhi dei lavoratori.Il terreno comunque è scivoloso perché il sistema degli ammortizzatori sociali fa effettivamente pena, e quindi la propaganda filogovernativa, totale e totalizzante, ha molti argomenti a suo favore.I lavoratori delle grandi e piccole imprese godono della cassa integrazione ordinaria e straordinaria che può prolungarsi per anni; essa viene pagata da imprese e lavoratori, insomma fa parte del costo del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Non esiste nelle piccole imprese artigiane sotto i quindici dipendenti che usufruiscono della cassa integrazione in deroga, pagata regionalmente, con fondi tratti dalla fiscalità generale.La cassa in deroga dura molto meno, al massimo un anno e dopo,  se il lavoratore viene licenziato, usufruisce per un anno di un sussidio di disoccupazione uguale, più o meno, alla metà del salario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerando che nelle imprese artigiane è ancora più facile licenziare, l’iniquità e ben chiara.Se poi si va nel mondo del precariato, la CIG, non esiste affatto e i lavoratori sono totalmente in balia  del mercato e dei padroni.In ogni caso finiti gli ammortizzatori sociali, se non si trova lavoro, non è prevista nessuna ulteriore fonte di reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro aspetto è dato dal fatto che la cassa integrazione viene utilizzata, non per lasciare il tempo all’impresa di ristrutturarsi per poi riutilizzare tutti i lavoratori ma, spesso e volentieri, come flessibilità e metodo di pacificazione sociale per liberarsi progressivamente di una parte di lavoratori: in genere di quelli più combattivi e coscienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ quindi nel giusto il governo quando afferma che non si può continuare a spendere soldi per aziende decotte, ma questo è solo un discorso teorico, il vero fine è l’intenzione di rendere più facili i licenziamenti, colpendo nei fatti i dipendenti delle aziende che non investono in ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Le intenzioni del governo, sono quelle  di riconoscere un sussidio di disoccupazione, uguale per tutti, la cui entità sarà però (e qui è la fregatura) molto inferiore di quanto percepito con la cassa integrazione.La ciliegina sulla merda del sussidio di disoccupazione (governativo) servirà senz’altro a dividere i lavoratori fin’ora tutelati, da quelli che attualmente non percepiscono nulla e contemporaneamente a ridurre complessivamente la spesa di sostegno ai redditi, a favore delle imprese, delle banche e in generale dei profitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La demagogia governativa non si limita a questo, ma investe il sistema del collocamento che dovrebbe seguire i lavoratori con “corsi di formazione”, “percorsi di reintroduzione al lavoro” ecc.Questa è un’altra bufala clamorosa, che comunque può impressionare perché, in effetti, i centri per l’impiego sono un concentrato di inutilità, in particolare in un momento di crisi: l’occupazione in regime capitalista può aumentare solo quando le imprese aumentano il giro d’affari e non quando la produzione cala e l’economia si avvia alla stagnazione, come ci dicono le previsioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma l’occupazione non si crea con gli uffici per il collocamento ma con un piano d’emergenza contro la crisi che solo un governo dei lavoratori può realizzare, a partire dalla parola d’ordine: lavorare meno, lavorare tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la stampa borghese (tutta) il nuovo modello del ricollocamento dei disoccupati si ispirerebbe a quello vigente in alcuni paesi del nord Europa: i disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione, qualora gli venga offerto un lavoro, non possono rifiutarlo per più di due volte, pena la perdita del sussidio.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quale lavoro, è istintivo chiedersi e con quali diritti (con quale tipo di contratto) e soprattutto con quale salario? Forse con un salario minimo garantito? Cioè una miseria?Insomma per quanto riguarda il sussidio di disoccupazione (per coloro che cercano lavoro) se lo chiamassimo reddito garantito sarebbe sicuramente una cosa molto positiva per i lavoratori licenziati, i disoccupati, precari ecc. ma solo se il suo importo equivalesse alla media salariale; diciamo: almeno mille euro al mese, ma questo non rientra certo nelle intenzioni del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugualmente il discorso varrebbe per il livello salariale che, nel lavoro procurato da queste nuove funzioni del collocamento pubblico, non dovrebbe essere inferiore alle necessità per una vita dignitosa.Politicamente, la questione della riforma degli ammortizzatori sociali sollevata dal governo, chiarisce il vero obbiettivo dell’attacco all’art.18 che da solo era difficilmente giustificabile, visto che ormai le aziende, anche quelle grosse, licenziano quando vogliono.Unendo le due cose si profila allora il vero obbiettivo del governo: creare un sistema integrato di massima flessibilità in uscita, con l’eventuale reimpiego, a condizioni molto peggiori per il lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esercito industriale di riserva, ricattato e a basso costo, per rilanciare i profitti e la competitività del sistema produttivo, anche in grado di attrarre investimenti dall’estero e calmierare il conflitto di classe.L’idea del governo poi mette i sindacati alle strette accusandoli, qualora non l’accettino, di voler tutelare solo gli operai industriali che ormai nel complesso sono una minoranza, ma contemporaneamente darebbe la possibilità agli stessi sindacati di far bella figura di fronte ai lavoratori precari, ai disoccupati, ai lavoratori delle imprese artigiane e a tutti quelli che temono di perdere il lavoro, cioè la maggioranza.&lt;br /&gt;Ovviamente nel condurre una doverosa battaglia difensiva delle conquiste acquisite, non ci limitiamo a difendere l’attuale situazione ma al contrario, rivendichiamo l’eliminazione del parassitario profitto dei padroni, perché è ora che si esca dalla crisi del capitalismo uscendo  dal capitalismo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1139061581588420918?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1139061581588420918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1139061581588420918&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1139061581588420918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1139061581588420918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/la-carita-del-padrone.html' title='La carità del padrone'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-520641331907488050</id><published>2012-01-26T08:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T08:20:47.336-08:00</updated><title type='text'>Liberare i compagni... arrestare il governo dei banchieri</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un ulteriore attacco repressivo alle forze antagoniste è stato sferrato in tutta Italia alle prime ore di questa mattina. Decine di attivisti del movimento No Tav del Piemonte e di altre regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Sicilia, Liguria, Toscana, Trentino e Marche) sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione comandata dalla procura di Torino. Se i reati contestati (resistenza, violenza, lesioni, danneggiamenti aggravati in concorso per i fatti avvenuti in Val di Susa) sono quelli normalmente legati agli scontri di piazza, le modalità dei blitz ed il risalto mediatico che a questi è stato dato assume la connotazione di una vera e propria caccia alle streghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio che si è voluto lanciare con questo ulteriore innalzamento del livello di conflitto sociale è chiaro: il governo italiano, completamente subalterno ai diktat imposti dall’UE, attesta coi fatti che sulle decisioni prese in tema di speculazioni e privatizzazioni non tornerà indietro, e lo afferma, con la prepotenza e l’abuso di potere caratteristici di un governo debole, che non ha altri argomenti per contrastare il volere della maggior parte della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo ulteriore tentativo di criminalizzare il dissenso ed indebolire le forze antagoniste in lotta, dobbiamo rispondere con le armi dell’unione e della solidarietà.&lt;br /&gt;Per questo rivendichiamo l’immediata scarcerazione dei militanti NoTav arrestati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-520641331907488050?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/520641331907488050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=520641331907488050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/520641331907488050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/520641331907488050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/liberare-i-compagni-arrestare-il.html' title='Liberare i compagni... arrestare il governo dei banchieri'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-383650190581809035</id><published>2012-01-26T08:17:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T08:17:54.380-08:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;Una consueta tipicitàdei periodi di crisi economica è la rapida&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;"proletarizzazione"di ampi settori di piccola borghesia, di ex ceto medio che&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;va a perdere le sue tradizionalisicurezze in termini di profitto e di&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;occupazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;Il governo Monti è ilfronte unico delle grandi banche e dell’alta borghesia, sostenuto in primis daPD e PDL (l'avevamo sempre detto che&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;questidue partiti non sono tra loro alternativi ma rappresentano le due facce&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;borghesi della stessa medaglia ed orai fatti ci danno ragione). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9pt;"&gt;Le politiche&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di austerity portate avanti daquest'esecutivo (e dai precedenti!) stanno&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;producendol'impoverimento del lavoro dipendente ma anche di molti cosiddetti&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;"padroncini", come nel casodegli autotrasportatori che ieri hanno eseguito&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;blocchi stradali ai caselli di Cesenae Forlì o dei pescatori al porto di&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Cesenatico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.0pt;"&gt;Se quellelotte possono esser comprensibili, certo non sono condivisibili gli obiettiviche le stesse portano avanti, obiettivi che trovano la loro ragion d'essere inrichieste piccolo borghesi e reazionarie che si fondano sul privilegiocorporativo (sconto sulle accise per la propria categoria e via dicendo); tuttociò non ha nulla a che vedere con l'unico obiettivo che deve essere portatoavanti in un'ottica rivoluzionaria: la cacciata del governo Monti e di tutti igoverni del grande capitale, abbattimento del debito pubblico verso le banche,la progressiva tassazione dei grandi patrimoni, rendite, profitti, conconseguente riduzione delle tasse per tutti; la nazionalizzazione sottocontrollo popolare delle compagnie petrolifere che permetterebbe l'abbattimentodelle accise e del prezzo della benzina; la nazionalizzazione delle compagniedi assicurazione, sotto controllo sociale, come condizione di abbattimento deicosti di trasporto... per un governo dei lavoratori che ripartisca il lavoroche c'è a parità di salario e garantisca un reddito sociale a chi il&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;lavoro non ce l'ha.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.0pt;"&gt;Questa èl'unica via per realizzare i bisogni di tutti e non solo di una piccola partedella società; non solo di quella borghesia immiserita, che si è impoverita acausa di un capitalismo in affanno che la sta abbandonando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.0pt;"&gt;&lt;b&gt;PCL Forlì-Cesena sez D.Maltoni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-383650190581809035?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/383650190581809035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=383650190581809035&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/383650190581809035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/383650190581809035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/comunicato-stampa.html' title='Comunicato stampa'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7483805537000971275</id><published>2012-01-23T13:36:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T13:36:10.688-08:00</updated><title type='text'>Sciopero 27 gennaio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il Partico Comunista dei Lavoratori sostiene ed aderisce allo sciopero nazionale convocato, contro la politica del governo Monti, per il prossimo venerdì 27 gennaio dall' Unione Sindacale di Base (USB), SLAI-Cobas, SI-Cobas e da altre sigle. Invita tutti i suoi iscritti e simpatizzanti ad aderire allo sciopero, indipendentemente dall'organizzazione sindacale cui sono iscritti ed a partecipare alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma, la mattina di questa giornata di lotta. IL PCL vede lo sciopero del 27 come un tassello della più generale lotta da svillupare, con il più ampio fronte sociale e politico, per respingere la misure antioperaie ed antipopolari del governo delle banche e di confindustria, attraverso uina mobilitazione generale della classe operaia e  dei suoi alleati sociali, fino alla caduta del governo, nella prospettiva di una alternativa dei lavoratori, basata su un programma anticapitalistico di uscita dalla crisi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comitato Esecutivo&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7483805537000971275?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7483805537000971275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7483805537000971275&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7483805537000971275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7483805537000971275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/sciopero-27-gennaio.html' title='Sciopero 27 gennaio'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-4885088344024640812</id><published>2012-01-22T10:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T10:04:23.341-08:00</updated><title type='text'>PER L'ANNULLAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;PER L'ANNULLAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHEPER LA NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE, SENZA INDENNIZZO PER I GRANDI AZIONISTI E SOTTO CONTROLLO DEI LAVORATORIPER UN PROGRAMMA ANTICAPITALISTA E RIVOLUZIONARIOSVILUPPARE IN AVANTI IL MOVIMENTO NODEBITO, FUORI DA OGNI ILLUSIONE RIFORMISTA (“RIFORMA DELLA BCE” O “AUDIT”)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema del debito pubblico segna non solo il dibattito politico e lo scontro sociale, ma anche il confronto a sinistra e neimovimenti, con l'emergere di posizioni e proposte differenziate e tra loro alternative. Per parte nostra riteniamo che non vi sia soluzione socialmente progressiva del nodo del debito fuori da una prospettiva di classe, apertamente anticapitalista e rivoluzionaria. E che ogni approccio neoriformista alla tematica del debito  (“riforma della BCE” o “audit”) si riduca nei fatti, al di là di ogni intenzione, ad un astratta utopia e ad un inganno politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CRISI DEL DEBITO COME CRISI DEL CAPITALISMO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'ideologia dominante presenta l'esplosione del debito pubblico come effetto di un eccesso di concessioni sociali e “privilegi” alle classi subalterne. E' vero l'opposto. Il debito pubblico è esploso come conseguenza della crisi del capitalismo, della caduta del saggio di profitto, e delle politiche antioperaie e antipopolari tese a contrastarla: prima con la detassazione progressiva dei redditi da capitale negli anni dell'euforia “liberista”  (anni 80 e 90); poi con l'elargizione di gigantesche risorse pubbliche alle banche e alle grandi imprese negli anni della grande recessione (2007-2009); infine col pagamento di tassi di interesse sempre più elevati alle banche, grandi acquirenti dei titoli di Stato, a fronte della crisi attuale del debito sovrano.L'intera politica delle classi dominanti europee e dei loro governi, di ogni colore, continua a ruotare attorno al pagamento degli interessi sul debito: cioè al versamento di risorse pubbliche sempre più grandi alle banche, alle compagnie di assicurazione, alle imprese. Le stesse banche che hanno concorso nel tempo in modo determinante alla voragine del debito pubblico  diventano beneficiarie del pagamento del debito: finanziato dalla progressiva distruzione della previdenza pubblica, del sistema sanitario, dell'istruzione, dei servizi sociali, delle protezioni e tutele più elementari. Un massacro sociale che peraltro non solo non avvia l'uscita dalla crisi, ma concorre a cronicizzarla, lungo una spirale senza fine: recessione, crescita del debito, tassi d'interesse usurai, nuove rapine sociali, nuove spinte recessive. Non è il “fallimento del liberismo”. E' il fallimento di tutte le politiche borghesi di fronte alla crisi del capitalismo: a partire oggi dalle politiche stataliste di intervento pubblico a sostegno dei profitti.Il caso italiano è sotto questo profilo esemplare. Da un lato il governo Monti è giunto a garantire con risorse pubbliche le banche italiane, per consentire loro di incassare l'enorme regalia di 116 miliardi da parte della BCE. Dall'altro lato l'economia italiana cade in recessione, sullo sfondo di un immiserimento crescente del mondo del lavoro e dell'insieme delle classi subalterne. Mentre i tassi di usura praticati dalle banche restano altissimi o addirittura crescono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ANNULLAMENTO DEL DEBITO E NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non si può uscire da questa spirale distruttiva senza ripudiare il debito pubblico verso le banche, nazionalizzare le banche senza indennizzo verso i grandi azionisti, unificarle in un unica banca pubblica sotto controllo sociale.Questa è, nella sostanza, la proposta indicata dal documento fondativo del movimento no debito nato il primo Ottobre in Italia.  E' una proposta che va salvaguardata e sviluppata.E' la proposta per cui si battono tendenze rivoluzionarie e d'avanguardia, in Europa (come in Grecia) e nel mondo.Solo l'annullamento del debito verso le banche e la loro nazionalizzazione, può liberare le risorse necessarie per la salvaguardia e l'estensione delle protezioni sociali e per un grande piano del lavoro. Solo questa misura può liberare milioni di lavoratori e di famiglie dal cappio di mutui usurai sempre più intollerabili. Solo questa misura può consentire un credito agevolato verso imprese artigiane e di piccolo commercio, sottraendole alle vessazioni del grande capitale. Soprattutto solo questa misura consente l'acquisizione nelle mani dei lavoratori e della popolazione povera delle leve decisive per una riorganizzazione radicale dell'economia e della società, in funzione delle esigenze collettive, della ripartizione del lavoro,  dei processi di riconversione ecologica. Contro la barbarie del mercato e della sua crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'INGANNO DELLE SOLUZIONI RIFORMISTE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Viceversa, rinunciare a questa prospettiva significa rimuovere l'unica possibile soluzione della crisi per inseguire utopie riformiste o grandi equivoci.Le proposte di riforma della BCE sotto la “minaccia di non pagare le banche tedesche”, e/o di una commissione di “esperti” che faccia l'inventario (audit) del debito “illegittimo” distinguendolo da quello “legittimo”, per “ristrutturare” il debito, ci paiono profondamente fuorvianti e sbagliate.La prima non solo riduce la campagna antidebito ad una campagna “ antitedesca” con potenziali risvolti sciovinisti, ma rivendica la trasformazione della BCE in Federal Reserve: ciò che se mai si realizzasse, al di là delle intenzioni, comporterebbe un ulteriore concentrazione di potere del capitale finanziario in Europa e un salto in avanti nell'unificazione dell'Europa dei banchieri. Non a caso è l'obiettivo dichiarato di parte rilevante dell'europeismo borghese. In Italia di Prodi ed Amato.La seconda proposta (audit) affida la soluzione dello scontro sociale ad una sorta di tribunale immaginario del “diritto”, preposto a distinguere il debito da pagare e quello da “rinegoziare” , nel nome di una “nuova politica economica” in ambito capitalistico. Si tratta della riproposizione di un illusione riformista, priva di qualsiasi base materiale: non a caso è sostenuta, tra le altre, da personalità del riformismo italiano (Bertinotti) e internazionale (Susan George). In ultima analisi è l'eterna pretesa di distinguere il lato “buono” dal lato “cattivo” del capitalismo per trovare un “realistico” punto di equilibrio, accettabile da pensatori progressisti, economisti Keynesiani, onesti “cittadini”. Ma purtroppo inesistente nel mondo reale e nella lotta di classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA SOLUZIONE SOCIALISTA E RIVOLUZIONARIA, QUALE UNICA SOLUZIONE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La verità è che il capitalismo è fallito e non è riformabile.La ricerca di compromessi riformatori tra capitale e lavoro- tanto più in tempi di  crisi- ha combinato disastri e si è rivelata un inganno: in Italia, in Europa, nel mondo.Non è possibile “una nuova politica economica”, socialmente progressiva, senza una nuova struttura dell'economia: che affidi il potere decisionale ai lavoratori rovesciando l'attuale dittatura di industriali e banchieri. Qui sta la necessaria soluzione di classe e anticapitalista del debito pubblico. Non si tratta di affidare a fantomatici organismi “neutri” di “saggi” lo studio del debito: si tratta di denunciarne tra i lavoratori la natura di classe, di svelarne l'inganno, di rivendicarne il ripudio.Non si tratta di “rinegoziare” il debito con gli strozzini, nel nome di petizioni di “giustizia”: si tratta di rompere alla radice il nodo scorsoio del debito pubblico, rifiutando di pagare gli strozzini  ed espropriandoli.Non si tratta di “appellarsi” ai governi o alle istituzioni europee perchè “rivedano” la propria politica finanziaria: si tratta di appellarsi ai lavoratori e alle masse sfruttate perchè rompano con i governi e le istituzioni europee, rovescino l'attuale ordine sociale, impongano governi dei lavoratori come propria soluzione politica alla crisi. Ciò che significa ricondurre ogni lotta sociale e mobilitazione alla prospettiva di un'alternativa rivoluzionaria di società e di potere, su scala nazionale e internazionale: ad una soluzione socialista della crisi, quale unica reale soluzione.Una campagna per l'annullamento del debito pubblico o si pone apertamente in questa prospettiva o rischia di vanificare i suoi scopi. Per questo intendiamo portare con forza tra i lavoratori, nei movimenti sociali e nello stesso movimento no debito, il punto di vista qui richiamato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TESTO FORMALE DELL' APPELLO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Proponiamo lo sviluppo di una campagna di massa per l'annullamento  del debito pubblico verso le banche e per la nazionalizzazione delle banche: respingendo ogni revisione riformista di questa piattaforma (Riforma BCE e Audit), e sviluppandola in avanti in direzione di una prospettiva coerentemente anticapitalista.Chiediamo a tutte le espressioni della sinistra politica, sindacale, associativa, di movimento, di assumere la parole d'ordine dell'annullamento del debito verso le banche e della loro nazionalizzazione senza indennizzo per i grandi azionisti come parola d'ordine unificante e come spunto di elaborazione di un programma più complessivo contro la crisi.Chiediamo a tutti i lavoratori e militanti d'avanguardia del movimento operaio e dei diversi movimenti di lotta di sottoscrivere questo appello e di diffonderlo, sostenendo e articolando le sue indicazioni nella lotta di classe, nei movimenti sociali, nelle stesse organizzazioni popolari&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-4885088344024640812?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/4885088344024640812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=4885088344024640812&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4885088344024640812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4885088344024640812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/per-lannullamento-del-debito-pubblico.html' title='PER L&apos;ANNULLAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-6896566570617687573</id><published>2012-01-14T09:22:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T09:23:55.486-08:00</updated><title type='text'>Il PRC e la questione palestinese</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Belva&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Vorrei portare all'attenzione dei lettori un'iniziativa di Rifondazione che non può che far gelare il sangue nelle vene a ogni sincero internazionalista, e di conseguenza (si spera) a ogni comunista.Sto parlando dell'adesione di PRC alla campagna di raccolta firme "Freedom for Palestine" (lanciata inzialmente proprio in Italia il 3 marzo 2011); prima di criticarlo, ve ne propongo il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Noi cittadini europei, liberi e nel pieno esercizio dei nostri diritti civili e politici, chiediamo al Parlamento Europeo il RICONOSCIMENTO immediato dello Stato indipendente e sovrano di Palestina sui confini antecedenti il 4 giugno 1967, Stato di Palestina che vivrà in pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, è desolante il fatto che qualcuno si appelli al Parlamento Europeo su una questione di politica estera così delicata dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona (il surrogato della Costituzione Europea, bocciata da vari popoli del nostro continente, calato dall'alto dalla burocrazia di Bruxelles) il quale, è bene rammentarlo, toglie di fatto la maggior parte del potere legislativo al Parlamento Europeo per potenziare il potere burocratico dei funzionari di Bruxelles, servi politici delle lobby private europee e americane. Ma la speranza è l'ultima a morire, quindi concediamola pure a Ferrero e soci, se li fa sentire meglio.&lt;br /&gt;Il problema è un altro: ma quando mai un partito comunista può appoggiare un fermento nazionalista che non ha la benchè minima prospettiva progressista, figuriamoci quella socialista?  Si sta forse cercando di dare la scalata all'Everest del centrismo? Mi spiego: se Israele è di fatto uno stato confessionale, credete forse che delimitando uno stato palestinese usando come discriminante nazionale prevalente la religione (che è l'unica soluzione possibile per creare un ipotetico stato separato da Israele), non si crei un altro stato confessionale musulmano? Certamente sì: verrebbe a formarsi uno stato popolato quasi solo da arabi musulmani, spinti a fare della discriminazione religiosa un punto di forza della loro identità nazionale minacciata dagli israeliani "infedeli". Questo stato, poi, assomiglierebbe alla Prussia degli esordi: un colabrodo tenuto insieme da veri e propri colli di bottiglia larghi poche centinaia di metri, facilmente controllabili all'occorrenza dalle forze armate israeliane. Non capisce Ferrero quanto sia ambiguo dire "i confini antecedenti il 4 giugno 1967" visto che quei confini furono costantemente violati da Israele, Egitto e Giordania? Un esempio della ingiustizia di tali confini: a Ferrero sta bene che il deserto del Neghev, storica patria dei beduini, rimanga per intero un campo di esercitazione per Tsahal [le forza armate di Israele]?Vuole forse PRC fomentare una guerra di religione, dove gli arabi, incoraggiati nell'odio religioso, tornino a sognare di "buttare a mare gli ebrei", e dove i sionisti si producano in massacri e bombardamenti a tappeto, discipline dove eccellono? Spero di no.&lt;br /&gt;Qual è allora l'alternativa a questo scenario e a quello attuale, dove una potenza nucleare occupa delle terre non sue disprezzando qualsiasi richiamo dell'ONU?&lt;br /&gt;Semplice, l'alternativa migliore è quella di riunire la Palestina in un'unica comunità nazionale e politica dove gli attuali cittadini ebrei di Israele siano tutelati come minoranza nazionale (eh già: poichè gli ebrei palestinesi sono meno numerosi degli arabi-musulmani palestinesi) e dove sia perseguita realmente una cultura della solidarietà tra gli oppressi di ogni luogo della Terra (anche in Israele ci sono proletari e borghesi!), che è poi la prospettiva socialista.Dunque, è chiaro che la "questione Palestina" non sarà risolta finchè non si formerà uno Stato palestinese che comprenda tutta la Palestina, e che possa fermare una volta per tutte la guerra infinita sostenuta dallo Stato d'Israele per scacciare gli "untermenschen" arabi dalla "Terra Santa".&lt;br /&gt;Si chiedano, i cosiddetti comunisti italiani, se questo è possibile fuori da un processo di rivoluzione socialista...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6896566570617687573?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6896566570617687573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6896566570617687573&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6896566570617687573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6896566570617687573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/il-centrismo-di-prc-utile-idiota-per-i.html' title='Il PRC e la questione palestinese'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5927686466152331240</id><published>2012-01-14T09:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T09:20:05.821-08:00</updated><title type='text'>Istat: disoccupazione giovanile a livelli mai visti prima</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La disoccupazione giovanile (cioè fra i 15 ed i 24 anni), è salita al 30,1%, (un aumento dello 0,9%) dai dati registrati in ottobre, mentre l’aumento sarebbe addirittura dell’1,8% rispetto all’inizio dell’anno scorso.&lt;br /&gt;Continua a crescere anche l’incidenza della disoccupazione per periodi di tempo molto lunghi (ossia di almeno 12 mesi), raggiungendo nel terzo trimestre del 2011 una percentuale del 52,6%, rispetto allo stesso trimestre del 2010, in cui si attestava sul 50,1%.&lt;br /&gt;Secondo l’Istat, che ha paragonato questi dati con tutti quelli in proprio possesso negli ultimi trent’anni tramite il metodo del confronto tendenziale, un simile livello non era mai stato raggiunto fin dal terzo trimestre del 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 18px; text-align: -webkit-auto;"&gt;Tutte le ricette liberali anti-crisi sono fallite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;Tutte le illusioni liberali o keynesiane, tutte le ricette dei sacerdoti del capitale, sono di fronte al proprio fallimento. Il dispendioso soccorso dei banchieri a spese dei contribuenti non inverte la china della crisi, né in America né in Europa.&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;Una più larga ondata recessiva minaccia una volta di più la condizione di vita di centinaia di milioni di lavoratori, già gravati da decenni di sacrifici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;La verità è che solo una prospettiva anticapitalistica può indicare una via d'uscita reale dalla crisi economica e sociale in cui stiamo vivendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5927686466152331240?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5927686466152331240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5927686466152331240&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5927686466152331240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5927686466152331240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/istat-disoccupazione-giovanile-livelli.html' title='Istat: disoccupazione giovanile a livelli mai visti prima'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5332715926866337595</id><published>2012-01-08T07:44:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T07:44:34.353-08:00</updated><title type='text'>Stalinismo a 5 stelle</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Giacomo Turci&lt;/b&gt; Se pensavate che lo stalinismo più crudo fosse in declino nel nostro paese, e che lo sostenessero solo mini-partiti come il Pci-ml di Domenico Savio (di fatto attivo solo in parte della provincia di Napoli), ebbene, vi sbagliavate.&lt;br /&gt;Pare che il Movimento 5 Stelle (M5S, i grillini per intenderci, che vengono dati dai sondaggi tra il 4% e il 7% a livello nazionale) abbia scoperto finalmente la sua vera vena burocratica: il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Andrea De Franceschi ha subìto negli ultimi giorni un azione di mobbing tale da parte dei suoi "compagni" di partito (quando dici che ti presenterai da solo alle elezioni nazionali in lista unica, sei un partito) da vedersi costretto a dimettersi dalla sua carica e a prendersi "una pausa di riflessione" prima di poter ricominciare l'attività politica col M5S.&lt;br /&gt;Ma perchè De Franceschi è stato attaccato così duramente e così viscidamente (niente voti, niente assemblee, niente dialettica, solo insulti e prepotenza)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplice, aveva osato andare contro la linea ufficiale del suo partito: il poveraccio ha firmato un appello a favore di un intervento pubblico per salvare l'Unità, giornale che vende molte copie appunto nella nostra regione. Aldilà di cosa possiamo pensare, da comunisti, di quest'azione, appare chiaro che è stato di fatto espulso dall'M5S un suo membro solo perchè non ha condiviso nei fatti un punto del programma politico – ancora in fase di definizione, oltretutto – del partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello è che, proprio come nel periodo più buio della dittatura di Stalin, per costringere De Franceschi ad allontanarsi è bastato l'intervento di alcuni membri del forum (legato al blog di Beppe Grillo) e del Grande Capo in persona, Beppe Grillo il quale, a differenza di Stalin, non è nemmeno segretario del M5S e non ricopre alcuna carica, se non quella di "testimonial" del partito – un testimonial molto importante però, visto che gestisce, insieme all'azienda Casalleggio Associati, il forum su cui si appoggia il movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se i grillini avevano fatto della propria superiorità morale una carta da giocare contro i partiti tradizionali, ora scoprono che la loro intransigenza legalitaria – molto piccoloborghese e con tante affinità con quella rozza etica protestante che anima la destra dei paesi anglofoni– li porta a espellere uno dei membri più in vista del partito perchè si era espresso diversamente dalla maggioranza su una questione più che accessoria – i finanziamenti ai giornali politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come dovremmo chiamare questa tendenza a sopprimere il frazionismo interno ancora prima che nasca, se non col nome di stalinismo?Chi aveva dei dubbi sull'ottusità dei membri del Movimento 5 Stelle, ora può dormire sonni tranquilli.P. S. Come gli stalinisti del partito comunista russo stanno già accordandosi con Putin, il M5S, cioè Grillo, sta cercando di legittimarsi legittimando il governo del prof. Monti, flagello dei lavoratori: cosa non si farebbe pur di ottenere una dozzina di scranni alla Camera...&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/S6v99o6Xb1I/AAAAAAAAA18/2uNFP9DwR2k/s1600/pcl+antigrillo.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="392" src="http://3.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/S6v99o6Xb1I/AAAAAAAAA18/2uNFP9DwR2k/s400/pcl+antigrillo.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Leggi anche:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2559"&gt;Grillo si scopre al fianco degli evasori fiscali&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5332715926866337595?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5332715926866337595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5332715926866337595&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5332715926866337595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5332715926866337595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2012/01/stalinismo-5-stelle.html' title='Stalinismo a 5 stelle'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/S6v99o6Xb1I/AAAAAAAAA18/2uNFP9DwR2k/s72-c/pcl+antigrillo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5000409332177075641</id><published>2011-12-30T10:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T10:44:41.200-08:00</updated><title type='text'>Nulla da aggiungere... purtroppo</title><content type='html'>&lt;b&gt;OMSA: il caso di una sconfitta evitabile&lt;/b&gt; &lt;a href="http://pclravenna.blogspot.com/2010/11/omsa-il-caso-di-una-sconfitta-evitabile.html"&gt;(leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5000409332177075641?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5000409332177075641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5000409332177075641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5000409332177075641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5000409332177075641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/nulla-da-aggiungere-purtroppo.html' title='Nulla da aggiungere... purtroppo'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-4571599768576221986</id><published>2011-12-30T10:33:00.001-08:00</published><updated>2011-12-30T10:33:49.569-08:00</updated><title type='text'>Segnalazioni militanti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Eros Francescangeli -L’incudine e il martelloAspetti pubblici e privati del trockismo italiano tra antifascismo e antistalinismo (1929-1939)ISBN: 9788889422601Prezzo: € 18,00&lt;/div&gt;Ed.Morlacchi&lt;b&gt;Leggi alcuni estratti&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.morlacchilibri.com/universitypress/pages/catalogo/pdf/francescangeli_copertina27_10_2006.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-4571599768576221986?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/4571599768576221986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=4571599768576221986&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4571599768576221986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4571599768576221986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/segnalazioni-militanti_30.html' title='Segnalazioni militanti'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3885637513752596888</id><published>2011-12-23T08:31:00.001-08:00</published><updated>2011-12-23T08:32:11.360-08:00</updated><title type='text'>Al fianco dei lavoratori del servizio treni notte licenziati</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di&amp;nbsp;Gioele Costantini&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Dal 20 dicembre, a Venezia, i lavoratori del servizio treni notte per Parigi, licenziati a seguito del cambio d'appalto deciso da Trenitalia, hanno dato vita ad un presidio, accampandosi davanti alla stazione. Questa mattina, alcuni compagni del PCL di Venezia si sono recati in delegazione presso il presidio, accolti calorosamente dai lavoratori presenti. I lavoratori, particolarmenti sensibili alle parole d'ordine dello sciopero ad oltranza e, ancor più, dell'uficifazione delle lotte, sono stati invitati a partecipare al locale comitato No Debito, al fine di sviluppare un robusto fronte unico di lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;In data odierna, inoltre, sul pricipale quotidiano locale (il Gazzettino), è stata pubblicata, con un certo risalto, la nostra risposta ad una lettera dai contenuti reazionari apparsa due giorni prima sullo stesso giornale. Qui di seguito la nostra lettera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Mercoledì 21 dicembre è stata pubblicata una lettera relativa alla protesta dei lavoratori del servizio treni notte licenziati da Trenitalia (800 in tutta Italia, una quarantina a Venezia) che si sta svolgendo dinnanzi alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. L’autore si scandalizzava per la presenza di due fantocci vestiti da ferrovieri appesi con un cappio ad un lampione, a rappresentare la situazione dei lavoratori licenziati. Si domandava cosa avrebbero potuto pensare dei bambini nel vedere il “macabro” spettacolo. Affermava, infine, che si tratta di una protesta incivile e che il fatto che sia permessa è indice di una deriva verso la barbarie. Evidentemente si tratta di una persona che vive al di fuori della realtà (di certo al di fuori della realtà della classe lavoratrice)… Ciò che è vergognoso non è la messinscena dei fantocci impiccati, ma il licenziamento di centinaia di lavoratori veri, in carne ed ossa, ai quali il lavoro dava di che sfamare la propria famiglia! I bambini per i quali bisogna preoccuparsi non sono quelli che vedono i macabri fantocci, ma quelli che hanno visto i propri genitori licenziati! Proteste come quella di questi lavoratori non sono la causa della deriva verso la barbarie, ne sono lo specchio: sono lo specchio di un modello economico allo sfascio, che getta e getterà nella miseria un numero sempre maggiore di persone. Davanti ad una situazione così tragica, la protesta, lungi dall’essere incivile, è invece sin troppo morbida.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3885637513752596888?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3885637513752596888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3885637513752596888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3885637513752596888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3885637513752596888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/al-fianco-dei-lavoratori-del-servizio.html' title='Al fianco dei lavoratori del servizio treni notte licenziati'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2916431016646592726</id><published>2011-12-22T12:45:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T12:47:18.326-08:00</updated><title type='text'>Solidarietà alle compagne femministe di "Femminismo a Sud"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;comunicato stampa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime piena solidarietà alle compagne del blog “Femminismo a Sud”, di fronte agli ignobili attacchi di cui sono state oggetto dopo la pubblicazione di un post dall'eloquente titolo «Chi ha sdoganato Casa Pound?».&lt;br /&gt;Il post, pubblicato dopo l'assassinio di Mor Diop e Samb Modou e il ferimento di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike per mano fascista, riportava, senza nascondere i nomi e i cognomi, i numerosi casi di appoggio a Casa Pound, sia da destra che da sinistra. Appoggio che ha preso forme diverse, dalla richiesta di revoca del divieto di manifestazione, al supporto di iniziative "culturali" organizzate da Casa Pound fino al sostegno aperto ai "fascisti del terzo millennio".&lt;br /&gt;Come comunisti crediamo che la verità sia sempre rivoluzionaria. Le critiche e l'ostracismo dovrebbero essere rivolte a chi appoggia e sostiene i fascisti, non a chi svolge coerentemente un'azione di denuncia del fascismo e di ogni forma di tolleranza verso di esso&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori 22/12/2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/12/16/chi-ha-sdoganato-casapound/"&gt;Qui il post "Chi ha sdoganato casapound"&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2916431016646592726?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2916431016646592726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2916431016646592726&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2916431016646592726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2916431016646592726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/solidarieta-alle-compagne-femministe-di.html' title='Solidarietà alle compagne femministe di &quot;Femminismo a Sud&quot;'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-4146586585718307515</id><published>2011-12-22T08:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T08:38:48.875-08:00</updated><title type='text'>Fermare il massacro! Sostenere la lotta dei lavoratori della OzenMunaiGaz</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Col passar delle ore si prospetta sempre più drammatica la situazione nella provincia petrolifera del Kazakhstan, dove la repressione del regime contro gli operai in sciopero potrebbe aver causato 70 morti e centinaia di feriti nella città di Zhanaozen e dove arrivano voci di rivolte di massa in diverse città. Le comunicazioni telefoniche e via internet sono state bloccate dalle autorità, che hanno inoltre messo praticamente tutta la regione di Mangystau in stato d’assedio, con posti di blocco lungo le strade di accesso. Tre giornalisti russi che stavano indagando sugli avvenimenti di questi giorni sono stati arrestati. Il bilancio ufficiale dei “disordini” di venerdì, il cui contorno comincia a chiarirsi con le testimonianze che filtrano dalla zona isolata, è ancora fermo a 13 morti e 86 feriti, ma diversi sindacalisti e testimoni oculari affermano che le vittime dovrebbero essere molte di più, almeno 70, e i feriti contarsi a centinaia. Quel che è peggio, la repressione sta continuando con arresti in massa e anche con nuovi scontri e sparatorie. A prender parte alle azioni, che sembrano mirate a stroncare definitivamente una protesta operaia in atto da sette mesi, sono stati chiamati anche reparti d’assalto dell’esercito. Da parte loro gli operai, in gran parte appartenenti all’azienda petrolifera OzenMunaiGas, avrebbero risposto proclamando nuovi scioperi “a gatto selvaggio” che coinvolgono gran parte delle attività petrolifere nella regione e con azioni di sabotaggio – pare ad esempio che abbiano divelto le rotaie su interi tratti della ferrovia che serve per trasportare petrolio e macchinari. Nella capitale regionale Aktau sono stati segnalati scontri fra manifestanti e polizia, e anche ad Almaty, la città più importante del Kazakhstan, ci sono state manifestazioni di protesta per la sanguinosa repressione, le cui notizie cominciano a circolare in tutto il paese nonostante la censura dei principali media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenziosa o quasi, finora, la morbidissima “opposizione” ufficiale, che si è limitata a sollecitare un’inchiesta sui fatti di Zhanaozen – peraltro già ordinata dal presidente Nazarbaev, che ha anche proclamato lo stato d’emergenza fino al 5 gennaio. Circa la dinamica della strage, la ricostruzione più credibile sostiene che c’è stato un preordinato piano di provocazione: nella piazza principale di Zhanaozen, dove gli operai petroliferi da sette mesi mantengono un presidio con tende e striscioni, le autorità hanno fatto installare un grande palco per le celebrazioni del 20esimo anniversario dell’indipendenza e la polizia ha iniziato a mandar via gli operai; a quel punto sulla scena avrebbe fatto irruzione un gruppo di uomini con le tute dell’azienda petrolifera statale KazMunaiGas, che avrebbe attaccato direttamente i poliziotti (come si vede in alcuni brevi filmati) e cercato di dare alle fiamme alcuni veicoli e un paio di uffici governativi; a questo punto è scattata una reazione violentissima della polizia che si è messa a sparare facendo una strage. Poco dopo le comunicazioni telefoniche sono state interrotte e grossi contingenti militari hanno bloccato gli accessi alla città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta degli operai petroliferi è iniziata questa primavera, con ripetuti scioperi per ottenere migliori condizioni di lavoro e paghe più alte; la totale chiusura incontrata da parte delle aziende e in particolare le due più importanti semi-statali – KazMunaiGas e OzenMunaiGas – ha spinto i lavoratori ad azioni più clamorose, in particolare a stabilire un presidio permanente nella piazza principale di Zhanaozen (90.000 abitanti), dove ogni giorno gruppi di lavoratori erano presenti con striscioni e cartelli. Nel corso dei mesi le autorità e i dirigenti delle compagnie hanno tentato in vari modi di spezzare la resistenza degli operai, sia con licenziamenti in massa (più di tremila hanno perso il lavoro) sia con arresti sempre più numerosi (tra cui anche gli avvocati che difendevano la causa operaia) sia infine con attacchi diretti e provocazioni condotte da gruppi in abiti civili, che hanno portato all’uccisione di due scioperanti. Questa lotta è stata circondata da un silenzio molto fitto, rotto solo da una tv privata locale, Kplus, e da qualche giornale russo, nell’indifferenza più totale dei media occidentali sempre sensibili alle proteste di qualche politico liberale a Mosca ma assai poco sensibili alle proteste di migliaia di lavoratori orientali – tantopiù che tra le aziende petrolifere della regione ce ne sono parecchie occidentali, in testa Eni, Chevron, ecc.&lt;a href="http://blog.ilmanifesto.it/estestest/2011/12/18/in-kazakhstan-e-strage/"&gt; (dal blog de Il Manifesto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/y09RnHo-lBo?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-4146586585718307515?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/4146586585718307515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=4146586585718307515&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4146586585718307515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4146586585718307515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/fermare-il-massacro-sostenere-la-lotta.html' title='Fermare il massacro! Sostenere la lotta dei lavoratori della OzenMunaiGaz'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/y09RnHo-lBo/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-237149931273605385</id><published>2011-12-20T07:48:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T07:49:55.115-08:00</updated><title type='text'>Le prospettive di una evoluzione mondiale</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I presupposti della rivoluzione proletaria&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm5.staticflickr.com/4054/4487302451_b6a4d8148b_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="321" src="http://farm5.staticflickr.com/4054/4487302451_b6a4d8148b_z.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Lev Trotsky (1924)- &lt;/b&gt;Sono trascorsi dieci anni dall’inizio della guerra imperialista. Durante questo decennio, il mondo è notevolmente cambiato, ma molto meno di quanto supponevamo e prevedevamo dieci anni fa. Consideriamo la storia dal punto di vista della rivoluzione sociale. Questo punto di vista è, allo stesso tempo, teorico e pratico. Analizziamo le condizioni delle evoluzioni così come si formano senza di noi e indipendentemente dalla nostra volontà, per comprenderle e agire su di esse tramite la nostra volontà attiva, cioè con la nostra volontà di classe organizzata. Questi due aspetti nel nostro modo marxista di affrontare la storia sono legati indissolubilmente. Se ci si limita a constatare ciò che avviene, in definitiva si arriva al fatalismo, all’indifferenza sociale che, a certi livelli, assume l’aspetto del menscevismo, in cui c’è una gran parte di fatalismo e di rassegnazione di fronte agli avvenimenti. D’altra parte, se ci si limita all’attività, alla volontà rivoluzionaria, si rischia di cadere nel soggettivismo, che implica un gran numero di varietà: una è l’anarchismo, un’altra il socialismo rivoluzionario di sinistra; infine, è a questo soggettivismo che bisogna collegare i fenomeni che si verificano nello stesso comunismo e che Lenin ha definito «malattia infantile di sinistra». Tutta l’arte della politica rivoluzionaria consiste nel saper unire la constatazione oggettiva alla reazione soggettiva. E in questo consiste il leninismo.&lt;a href="http://www.marxists.org/italiano/trotsky/1924/evoluzione.htm"&gt; (Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-237149931273605385?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/237149931273605385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=237149931273605385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/237149931273605385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/237149931273605385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/le-prospettive-di-una-evoluzione.html' title='Le prospettive di una evoluzione mondiale'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7601044590086408995</id><published>2011-12-17T12:42:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T12:42:55.944-08:00</updated><title type='text'>Rivoluzione o reazione</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Presto una parte consistente di lavoratori dipendenti (pubblici e privati), giovani e pensionati si troveranno in una situazione peggiore di quella attuale. Non faranno più parte del micro-cetomedio che ha costituito l’ossatura del consenso ( più o meno consapevole ) alle politiche dominanti, andando a ingrossare il mare precario dei lavoratori senza diritti, dei disoccupati, dei pensionati poveri.Ancora una volta assistiamo a una trasformazione delle classi sociali che, a causa della crisi economica, polarizza la distribuzione della ricchezza verso i due estremi: da una parte la grande e media borghesia e dall’altra la stragrande maggioranza delle classi popolari, ovvero il proletariato. Nei prossimi anni questo immane movimento economico muterà, non solo le condizioni materiali, ma anche le coscienze di grandi masse popolari, incrinando l’egemonia che la cultura democratico-borghese , i suoi modi di produzione e le sue istituzioni hanno finora esercitato e imposto a tutta la società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;L’esercito dello spettacolo che controlla i media, modulando il messaggio  secondo la qualità dell’utenza, si sta adattando alla situazione. Un nuovo oppio dei popoli laico e feroce: dai quotidiani alla fiction, alle trasmissioni di approfondimento “ intelligenti “, propaga un piagnisteo nazional-patriottico  che sostituisce l’apologia dell’arricchimento ad ogni costo col dizionario obsoleto del vangelo.Il martirio delle classi popolari sull’altare del Dio denaro viene subdolamente associato al supplizio di Gesù sulla croce; agli operai è concesso il palcoscenico televisivo solo se piangono o si dimostrano miti. Del resto, i nuovi rapporti di produzione si affermano sempre prima che si formi un’idea sociale di essi; nella sfera pubblica come in quella privata, nel senso comune, le vecchie culture sopravvivono a lungo dopo la fine delle cose che descrivono. Ma, prima o poi, lo scarto temporale fra: materialità e intelletto, fra essere sociale e coscienza, fra realtà e pubblicità, tenderà a ridursi con l’avanzare di un nuovo “spirito dei tempi”; se ancor più reazionario o rivoluzionario dipenderà dagli esiti del conflitto sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Sono tempi interessanti e, se non fosse per lo schifo dilagante,ci sarebbe da ridere parecchio nel veder sciogliersi finalmente il matrimonio contro natura che ha visto alleati la borghesia e il proletariato industriale dal secondo dopoguerra fino ad oggi. Un matrimonio non certo felice ma che, dalla Costituzione del '48 che lo celebrò, ha fatto il vuoto intorno a se, soprattutto a sinistra. Nella prima repubblica DC, PCI e PSI e nella seconda, Berlusconi , Bossi e il PD,  hanno imbarcato, sulle galere della borghesia, generazioni di rematori proletari verso l’illusione dello sviluppo infinito dell’economia di mercato e ( aimè ) verso l’inevitabile naufragio dove i rematori, incatenati agli scranni periranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che questa storia volge al termine arriva un momento fondamentale della crisi globale in versione Italiana: l’accelerazione dei processi di trasformazione produttiva e della divisione del lavoro, non consentono più una definizione istituzionale e politica che crei consenso per via democratica (elettorale) e il nuovo governo ne è la soluzione.Si riattualizza il lessico Marxista che la pubblicista borghese ha cercato univocamente, ancora una volta senza riuscirci, di relegare nel dimenticatoio. Borghesia e proletariato ( nella loro composizione reale) tornano ad essere le due classi centrali, i due poli di riferimento opposti per le altre classi sociali. Per il proletariato si riapre la prospettiva del socialismo. La proposta della rivoluzione e la dittatura del proletariato tornano ad essere logicamente proponibili mentre si dissolve la credibilità di un compromesso capitale-lavoro e degli istituti che lo contemplavano formalmente. La dissoluzione del parlamentarismo italiano ( come già accadde col fascismo ) anticipa ulteriori processi di disgregazione delle istituzioni della democrazia borghese in altri stati europei e minaccia l’unità monetaria europea. L’opzione fra Rivoluzione o reazione, socialismo o barbarie, assume plasticamente, nel divenire della crisi, contorni assolutamente concreti che ci proiettano drammaticamente dentro un futuro di conflitti e violenza, ma contemporaneamente nella probabilità di un nuovo e, questa volta vincente,: “ assalto al cielo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’egemonia di una determinata classe sociale ( e del suo Stato ) si compone di due elementi permanenti: consenso e costrizione, se cala il consenso alle politiche dominanti cresce relativamente l’autoritarismo. Se il governo riuscirà a stabilizzare la crisi, mantenendo l’attuale frammentazione delle lotte proletarie e dei movimenti nel mare della passività sociale, nazionalismo  , localismo  e razzismo,  risorgeranno alla grande.  A questo servirà la Lega, ma anche i partiti populisti e qualunquisti (Grillo e Dipietro, ma anche Vendola ), che si preparano a subentrare sperando in un probabile calo di consenso di quelli governativi.Per il momento presidiano un’ opposizione di maniera, ma non durerà a lungo. Se questi borghesi opportunisti verranno chiamati alla repressione non esiteranno un attimo a farsi avanti; del resto ai padroni non i mai interessato il nome dei partiti al loro servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque la borghesia dispone di varie opzioni politiche per continuare la guerra contro le classi popolari mentre il proletariato è attualmente privo di una direzione  politica che spinga la sua parte migliore ad imbracciare gli strumenti della lotta di classe traendo a se il resto della classe.  Ad una situazione potenzialmente rivoluzionaria: crisi economica, crisi politica, crisi istituzionale, crisi culturale della classe dominante, non corrisponde ancora una politica delle classi subalterne in grado di lanciare una controffensiva di massa vincente. La borghesia fa pagare la sua crisi ai lavoratori perché i   sindacati  li tengono incatenati al vecchio patto concertativo costituzionale già morto e sepolto da un pezzo.Anche la CGIL si avvia nel vicolo cieco dove perirà, ma insiste nell’unica cosa a cui è antropologicamente votata: una contrattazione tragicamente, inefficace e sempre perdente.  Ogni tanto indice qualche ridicolo sciopericchio canonico di poche ore o di un giorno al massimo e poi… il vuoto.I partiti di sinistra che dicono di voler rappresentare i lavoratori ( federazione della sinistra e in parte Vendola ) non fanno di meglio che appellarsi grottescamente al PD perché cambi la sua politica. Tutti questi fanno riferimento ad una repubblica  democratica che esiste soltanto nel loro immaginario piccolo borghese e deviano la rabbia operaia verso impossibili ravvedimenti del Governo Monti per una” manovra più equa”. L’estrema sinistra è frammentata in piccoli gruppi che non condividono la centralità delle classi lavoratrici, l’importanza di un programma e di un partito che le unisca.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rompere con i partiti borghesi e con il loro Stato è il compito che spetta all’ avanguardia cosciente delle classi lavoratrici, come primo passo verso il partito proletario. Organizzarsi nel partito rivoluzionario, non significa solo sostenere un programma opposto e irriducibile alle leggi economiche capitalistiche, ma esserne portatori e interpreti coscienti. E’ difficile, faticoso e spesso frustrante. Sapere che vogliamo il socialismo come base  di partenza per una società migliore non ci aiuta nel definire la tattica per raggiungerlo. Siamo perciò continuamente costretti dagli eventi ha ridefinire le nostre azioni e questo mentre nuotiamo contro corrente, rischiando continuamente di disperderci nell’inconsapevolezza politica della nostra stessa classe sociale.      Eppure, nonostante questo, nonostante ci irridano, nonostante pesi come un macigno il nostro fardello, la storia ci è di conforto: sappiamo che la via della rivoluzione sociale si può aprire solo all’interno di precise condizioni politiche ed economiche, che cominciano ad esserci tutte. Sappiamo inoltre che i lavoratori, che non hanno lo Stato a loro disposizione, hanno bisogno di un Partito per diventare forza politica; come strumento di comprensione e liberazione contro l’oppressione economica, politica e culturale e (comunque vada) come esperienza formativa ed esistenziale ineguagliabile; spendibile in ogni momento della vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7601044590086408995?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7601044590086408995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7601044590086408995&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7601044590086408995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7601044590086408995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/rivoluzione-o-reazione.html' title='Rivoluzione o reazione'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5121584282083529139</id><published>2011-12-15T04:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T12:07:57.673-08:00</updated><title type='text'>Tutti a Firenze!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Manifestazione antifascista e antirazzista&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Sabato17 Dicembre 2011&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #cc0000; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;ore 15Piazza Dalmazia a Firenze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Articolo di Maddalena Robin -&lt;/b&gt; I fatti sono tristemente noti: un fascista patentato, militante di Casapound&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;, ha provocato ieri, 13 dicembre, una strage xenofoba a Firenze uccidendo a colpi di pistola&amp;nbsp;Samb&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Modou&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(40 anni),&amp;nbsp;Diop&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Mor&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(54 anni) e&amp;nbsp;Moustapha&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Dieng&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;, (34 anni),&amp;nbsp;Sougou&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Mor&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;32 anni, e&amp;nbsp;Mbenghe&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Cheike&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;, 42 anni sono stati gravemente feriti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;L’essere xenofobo, che ha compiuto la strage si è poi sparato, pare perché messo alle strette dalla polizia. Per quanto mi riguarda il mondo avrebbe potuto fare a meno anche prima della sua nascita, eppure di questo tizio circolano foto, nome e cognome, si sa dove era nato, vissuto, la sua professione e le sue “simpatie per l’estrema destra” (ANSA); insomma è descritto, malgrado tutto come un essere umano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;I feriti ed i morti ammazzati, invece, il nome non ce l’hanno. Gli extracomunitari non ce l’hanno mai, neppure quando sono stesi a terra nel loro sangue, giustiziati a colpi di pistola senza alcuna ragione, da un fascista patentato che ora tentano di far passare per pazzo. Loro continuano ad essere “senegalesi” a volte addirittura “vu cumprà&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;Questa conferma dell’infamia della nostra “civiltà” mi fa schifo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;Mi fanno schifo i fascisti ed i cosiddetti neofascisti di&amp;nbsp;Casapound&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;– cosiddetti perché di nuovo non vedo nulla, al massimo vedo “sepolcri imbiancati”-, ma ancor di più mi fanno schifo i collusi: chi li ha sostenuti dal primo giorno (un nome per tutti Alemanno) e chi li legittima come interlocutori, mi fanno schifo i protagonisti della carta stampata (tutti), che foraggiano ed appoggiano questo fascismo, che quando esagera comodamente diventa “scheggia impazzita”, mi fanno schifo i difensori ad oltranza di un’idea distorta di democrazia, che difendono il loro diritto a manifestare (mi vengono in mente il cantante Capossela e prima di lui l’ex direttore di “Liberazione” Sansonetti&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;.). Ora spero solo che di&amp;nbsp;CasaPound&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;non rimanga nulla e che le sue sedi lustrate coi soldi delle amministrazioni comunali siano rase al suolo, insieme alle sedi di Casaggi&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;, Forza Nuova, La fenice ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;Considero corresponsabili della strage le istituzioni fiorentine, in maggioranza di centrosinistra, i cui esponenti hanno anche partecipato più volte alle iniziative di questi fascisti, che li hanno protetti nel corso degli anni dalla mobilitazione antifascista e naturalmente il&amp;nbsp;PDL&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che li finanzia e li candida come indipendenti in vari comuni della Toscana (per esempio a&amp;nbsp;Figline&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dove è stato eletto un consigliere di&amp;nbsp;Casapound&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;nelle liste del PDL&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;Considero responsabili in pari grado la Polizia di Stato, che a Firenze in questo momento è impegnata: non a perquisire le sedi di CasaPound&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;, ma a caricare i migranti in corteo e il prefetto, che chiama in causa i centri sociali. “&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Già altre volte i centri sociali hanno cercato di fomentare le proteste della parte debole della popolazione in difficoltà per qualche motivo. (…) Dobbiamo cercare di limitare i “danni collaterali”&amp;nbsp;perchè&lt;a href="http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=4250771920059895766" style="color: #0000cc; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial;"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;i centri sociali si stanno già agitando&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;La battaglia antifascista non è mai finita ed oggi più che mai si è resa indispensabile e vitale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;Questi topi di fogna non hanno diritto di parola, a loro è stato tolto il 25 aprile del 1945 e non dobbiamo permettere che gli venga restituito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Leggi anche &lt;a href="http://pclfirenze.blogspot.com/2011/12/i-loro-nomi-samb-modou-diop-mor.html"&gt;(1)&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://pclfirenze.blogspot.com/2011/12/lotta-al-fascismo.html"&gt;(2)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5121584282083529139?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5121584282083529139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5121584282083529139&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5121584282083529139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5121584282083529139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/tutti-firenze.html' title='Tutti a Firenze!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1916462543795876890</id><published>2011-12-15T04:26:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T04:35:56.834-08:00</updated><title type='text'>MONTI DEL GRILLO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Beppe Grillo appoggia il governo Monti, con parole inequivocabili: “L'Italia ha bisogno di persone credibili, come Mario Monti, per cambiare la legge elettorale, abolire il conflitto di interessi , bloccare il debito, traghettandoci al 2013. Monti ha iniziato bene, non mi permetto di dare un giudizio negativo...” Così Grillo nell'intervista rilasciata al settimanale Oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Beppe nazionale si iscrive così, come ultima ruota del carro, alla maggioranza politica di governo. Al fianco dello “Psiconano”, del “Pidimenoelle”, e di tutti i partiti “morti”. E vi si iscrive, badate bene, non nel momento dell'euforia postberlusconiana, del voto di fiducia di Di Pietro, dell'apertura di Nichi Vendola ( tutti timorosi di perdere il PD). No, vi si iscrive nel momento del massimo disincanto popolare, quando la manovra lacrime e sangue del governo colpisce le pensioni da fame, aumenta la benzina, bastona la prima casa, colpisce i diritti di chi lavora. Uno si chiede: ma Grillo ci è O ci fa?. Domanda sbagliata: Grillo ci è E ci fa. “Ci fa”, perchè è il suo mestiere di comico: e in effetti la battuta sul Monti nemico del conflitto di interessi dopo che ha assegnato a Banca Intesa tutte le leve dell'economia, sbaraglia, quanto a comicità, ogni possibile concorrenza di Crozza. Ma anche “Ci è”: perchè Grillo è davvero un ricco borghese, che neppure può comprendere cosa significa la manovra Monti per la povera gente. Lavorare più anni per prendere una pensione più povera, aggiungere al mutuo la tassa sulla prima casa, sommare un insostenibile prezzo del carburante ad una nuova addizionale Irpef... riguarda milioni di lavoratori, immolati oggi come ieri (ed oggi più di ieri) sull'altare del capitalismo e della sua crisi. Ma non riguarda il ricchissimo Beppe Grillo, né il suo business aziendale, né la sua concezione del mondo. A lui interessa che Monti vada avanti con la macelleria antipopolare sino al 2013, quando il Movimento 5 Stelle avrà pronte le proprie liste. Naturalmente di..”Opposizione”. Ma “opposizione” a chi? Ai “partiti”, risponde sicuro il nostro Beppe. Ma i partiti non sostengono forse... il governo Monti, al pari di Beppe Grillo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;“Monti è una persona credibile” afferma Grillo. Ha ragione. E' infinitamente più credibile Monti per banchieri e industriali, di quanto lo sia Grillo per lavoratori e pensionati. Di certo per tanti sinceri grillini che avevano creduto al loro Guru si preparano giorni amari. E siamo solo all'inizio.&lt;b&gt;MARCO FERRANDO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1916462543795876890?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1916462543795876890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1916462543795876890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1916462543795876890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1916462543795876890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/monti-del-grillo.html' title='MONTI DEL GRILLO'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8818305342362492566</id><published>2011-12-15T04:15:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T04:15:29.096-08:00</updated><title type='text'>Inchiesta su Mario MONTI: da dove viene “il salvatore della patria"?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Indovinate un po’... ma dalla Fiat naturalmente!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ne parla ma il bocconiano Mario Monti non è solo l’uomo delle banche e della finanza (prima COMIT e Generali e poi GOLDMAN SACHCS ) ma è stato innanzi tutto un “uomo FIAT”.&lt;br /&gt;Ha fatto parte del consiglio di amministrazione della FIAT dall’età di 36 anni (1979) all’età di 50 anni (1993): poi, dal 94 al 2004 è stato commissario dell’UE.Alla FIAT non era un comprimario ma comandava:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cda GILARDINI (FIAT) dal 1979 al 1983&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cda FIDIS (FIAT) dal 1982 al 1988&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cda e comitato esecutivo FIAT dal 1988 al 1993  .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a lui facevano parte dell’esecutivo FIAT : Gianni e Umberto Agnelli, Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stavens. Primo gennaio 1987: il furto dell’Alfa Romeo.&lt;br /&gt;Quel giorno la Fiat ebbe in regalo l’Alfa Romeo dall’IRI (diretta da Prodi) e dallo Stato (Craxi, Andreotti, Amato, Darida ecc...) impegnandosi per iscritto con il CIPI a mantenere i 40.000 lavoratori  di Arese e Pomigliano e a pagare quattro soldi allo Stato con 5 comode rate annuali a partire dal 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel novembre del 1993 riduce a 4000 e poi a zero i lavoratori di Arese e poi fa lo stesso a Pomigliano.Mentre la FIAT ridimensiona e poi chiude l’ALFA riceve 1.000 miliardi di lire dallo Stato per costruire senza spendere nulla lo stabilimento di Melfi e poi altri 2.000 miliardi per Arese e Pomigliano.&lt;br /&gt;Tutto ciò è avvenuto grazie alle tangenti che la FIAT ha pagato ai politici dei partiti al suo servizio.Ed è avvenuto mentre Mari Monti ( l’attuale salvatore della patria) era a capo della finanza FIAT ( FIDIS) cioè uno dei 5 membri del comitato esecutivo di tutta la FIAT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le tangenti FIAT il 9 aprile 1997 il tribunale di Torino condannò: Romiti e Mattioli ( rispettivamente presidente e direttore centrale della FIAT) a oltre un anno di carcere, confermata dalla cassazione nel 2000, ma cassata qualche anno dopo con la legge di Berlusconi  che ha depenalizzato il falso in bilancio.&lt;br /&gt;I 150 lavoratori dello SLAI-COBAS che si costituirono parte civile nel processo di Torino,ricevettero un indennizzo ridicolo di un milione e seicentomila lire a testa.Corrado passera allora amministratore del banco Ambroveneto e poi di Banca Intesa e attualmente Ministro del governo Monti con delega allo sviluppo economico, alle infrastrutture e ai trasporti, commentò la condanna di Romiti con queste parole:”Una gran brutta notizia”( La repubblica 10 aprile 1997)….. poveri noi !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un articolo di Repubblca del 15/06/1995:“Soldi avvolti in carta di giornale”“ I pacchi di denaro arrivavano avvolti in carta da giornale accuratamente sigillati con nastro adesivo. Dal sesto piano di Corso Marconi, quartier generale della Fiat, le banconote- mezzo miliardo a pacco- venivano quindi portate al quinto piano, nell’ufficio stampa della signora Maria Nicola, addetta contabile ma soprattutto segretaria di fiducia dell’amministartore delegato C. Romiti.&lt;br /&gt;La funzionaria, inpiegata presso la cassa centrale della FIAT S.P.A. ,ora in pensione, provvedeva poi a dividere il denaro in piccole mazzette”. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;Giustizia borghese:  Potevano Mario Monti, il presidente onorario Giovanni Agnelli e gli altri membri del comitato esecutivo FIAT non sapere nulla delle tangenti e dei fondi neri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procura di Torino si pose più volte questa domanda, ma non riuscì ad  avere nessuna risposta dalle centinaia di testimoni e imputati interrogati.L’ex Ministro Pomicino avrebbe voluto parlarne”fuori verbale” ma, quando i magistrati gli dissero che non era permesso, si avvalse della facoltà di non rispondere. Craxi giurò che del “vil denaro” si occupava Romiti , mentre l’avvocato Agnelli si limitava all’alta strategia.Così non fu possibile procedere contro il supervertice FIAT, tuttavia nella sentenza di condanna a Romiti e Mattioli, il giudice Saluzzo, invitò esplicitamente la Procura ad aprire un’inchiesta sull’intero Comitato Esecutivo: Agnelli, Monti, Gabetti e Stevens, per cui i cinque vennero ufficialmente indagati per falso in bilancio nel maggio 1998. Ogni tentativo di trovare prove a loro carico si infranse contro il muro dei ”non so, non mi ricordo” e delle negazioni di tutti i testimoni. Il primo settembre 1998 il gip Paola de Maria archiviò il fascicolo su Giovanni Agnelli e gli altri quattro scrivendo che:” E’ storicamente provato che Agnelli, negando le tangenti FIAT, mentì agli azionisti ma non è provato che ne fosse al corrente. Sulla conoscenza sua e degli altri quattro rimane perlomeno un ragionevole dubbio”.  Secondo i magistrati di Torino, Romiti in soli dieci anni accantonò fondi neri per almeno 1.000 miliardi:“ Centodieci miliardi di lire falsamente dichiarati per un solo bilancio: quello del 1991.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riserve occulte tuttavia risalgono, almeno fin dal 1984. Fra queste disponibilità vi sarebbero pure i versamenti per almeno 4 miliardi di lire nella primavera del 1992 destinati al PSI “    ( “La repubblica” del 13/12/1995 )Quest’ultima tangente di 4 miliardi fu versata con assegno da Romiti a Craxi il 20 marzo del 1992.La fotocopia di questo assegno fu recapitata da Craxi ( già fuggito ad Hammamet ) allo Slai Cobas Alfa Romeo ( tramite l’avvocato Lo Giudice), che lo consegnò alla procura di Torino.Mario Monti è attualmente, oltre che presidente del consiglio:&lt;br /&gt;1) Presidente della commissione Trilaterale e presidente onorario di Bruenguel, il thinK tank (gruppo di studio) che lui stesso ha fondato nel 2005.    ( “Libero” 15/11/2011 )&lt;br /&gt;2) “ L’Italia sarà il primo paese al mondo ad avere un capo di governo che fa parte allo stesso tempo della Trilateral e del Bilderberg Group, considerate come le due super-lobby  globali più influenti e di stretta osservanza liberista.    ( Il fatto quotidiano )&lt;br /&gt;3) Mario Monti fa anche parte dell’ASPEN Institute, abbondantemente foraggiato con centinaia di milioni per volta con i fondi neri tangentizi FIAT, come provato dal processo Romiti di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;I padroni del mondo:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“Il Bildemberg group fu fondato dalla famiglia reale olandese nel 1952.&lt;br /&gt;Ne fanno parte i personaggi più influenti del pianeta; famiglie reali, grandi banchieri, industriali e capi di stato. Tutti i presidenti americani ne hanno fatto parte, Obama compreso. Le sue riunioni sono segrete, protette da un sistema di sicurezza enorme e tutti i membri obbligati per statuto a non diffondere notizie a riguardo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“L’obbiettivo del governo Monti, è comprarsi con i soldi espropriati ai lavoratori e ai pensionati  tutto quello che rimane di proprietà pubblica: scuola,ricerca, patrimonio artistico, ambiente naturale e sanità e permettere alle bande internazionali di vampiri finanziari di continuare ad ingrassarsi con il sangue di milioni di lavoratori.”                      Lavoratori:Espropriamo la FIAT a Marchionne e alla banda di parassiti che la possiede, e poniamola sotto  il controllo dei lavoratori.SCIOPERO GENERALE PROLUNGATO:E… VIA IL GOVERNO DEI VAMPIRI!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8818305342362492566?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8818305342362492566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8818305342362492566&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8818305342362492566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8818305342362492566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/inchiesta-su-mario-monti-da-dove-viene.html' title='Inchiesta su Mario MONTI: da dove viene “il salvatore della patria&quot;?'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' 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invochi lo spettro della possibile “catastrofe” economica per chiedere ai lavoratori la resa.&lt;br /&gt;La catastrofe c'è oggi, nelle condizioni quotidiane di milioni di lavoratori, giovani, pensionati, condannati alla disperazione dalle leggi folli di un capitalismo fallito.&lt;br /&gt;Solo un governo dei lavoratori che rovesci la dittatura del capitale finanziario può liberare la società dalla catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comunicato stampa PCL&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5090552075864402771?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5090552075864402771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5090552075864402771&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5090552075864402771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5090552075864402771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/non-basta-la-testimonianza-sciopero.html' title='NON BASTA LA TESTIMONIANZA: SCIOPERO PROLUNGATO'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' 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href="http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_dossier/2011_11_james-petras_opposizione-sociale-nell-era-di-internet.htm"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;LOTTA DI CLASSE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Né indignati né ribelli, ma proletari in lotta&lt;a href="http://bellaciao.org/it/spip.php?article30336"&gt; (Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;INTERNAZIONALE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- La dissoluzione della UE &lt;a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;amp;sl=es&amp;amp;u=http://po.org.ar/articulo/po1206065/disolucion-de-union-europea&amp;amp;ei=vK_kTtbGDYT04QTflKiCBQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=translate&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=1&amp;amp;ved=0CCMQ7gEwAA&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dhttp://po.org.ar/articulo/po1206065/disolucion-de-union-europea%26hl%3Dit%26biw%3D1024%26bih%3D653%26prmd%3Dimvns"&gt;(Leggi tutto ITA&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://po.org.ar/articulo/po1206065/disolucion-de-union-europea"&gt;ESP&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Note critiche al programma del KNPO russo&amp;nbsp;&lt;a href="http://socialistworld.ru/materialy/organizacziya/polemika/programma-populizma-i-programma-borbyi"&gt;(Leggi tutto ITA/&lt;/a&gt; &lt;a href="http://socialistworld.ru/materialy/organizacziya/polemika/programma-populizma-i-programma-borbyi"&gt;RUS)&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-icniYP2Bdno/TtVE7UDRPII/AAAAAAAABGY/LHzUOnIQgcw/s400/governitecnici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://2.bp.blogspot.com/-icniYP2Bdno/TtVE7UDRPII/AAAAAAAABGY/LHzUOnIQgcw/s400/governitecnici.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6645261152662768046?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6645261152662768046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6645261152662768046&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6645261152662768046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6645261152662768046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/segnalazioni-militanti.html' title='Segnalazioni militanti'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-icniYP2Bdno/TtVE7UDRPII/AAAAAAAABGY/LHzUOnIQgcw/s72-c/governitecnici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8013244693084138045</id><published>2011-12-06T04:14:00.001-08:00</published><updated>2011-12-06T04:18:05.915-08:00</updated><title type='text'>Marcegaglia: referendum operaio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il referendum viene consideratouno strumento democratico ma lo è soltanto in teoria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In effetti, spesso si trasforma nelsuo contrario per volontà della minoranza che ha il potere di indirlo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Insomma il referendum tende quasisempre al plebiscito non solo per la contrattazione sindacale di secondolivello ma, con le dovute distinzioni, per le grandi questioni sindacalinazionali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nella contrattazione aziendale, ingenere funziona così: l’assemblea dei lavoratori da mandato alla RSU di porreall’azienda determinate richieste ma, nella contrattazione fra Azienda,direzioni sindacali e RSU, queste verranno completamente stravolte e si andrà avotare un’ipotesi d’accordo completamente diversa o assolutamente contraria. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente le nuove normesottoposte al voto conterranno un peggioramento per gli operai e un vantaggioper l’azienda. Ci sarà anche la classica: ” ciliegina sulla merda” e cioè unqualche miglioramento marginale per mascherare la fregatura e giustificare l’operatodi sindacato e RSU.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Così il mandato verràcompletamente stravolto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I sindacati diranno:&lt;i&gt;"Abbiamoottenuto il massimo possibile, meglio di così non si poteva fare". &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ai lavoratori non resterà che votareno o sì ma non potranno votare per qualcosa di alternativo e questo sarà un fondamentalevantaggio per l’azienda e il sindacato( o i sindacati ) che si erano già messid’accordo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Inoltre gli operai partirannosvantaggiati perché è quasi certo che i capetti e gli impiegati voteranno afavore. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quindi perché vincano i no ènecessaria una grande maggioranza fra gli operai.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se a questo aggiungiamo:intimidazioni più o meno velate da parte dell’azienda e le pressioni dellamaggioranza dei delegati RSU, nei confronti dei lavoratori che si dichiaranocontro, si può facilmente capire che è molto difficile che vincano gli operai.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Difficile, ma non impossibile e sevincano i no, la vittoria operaia varrà doppio, andando oltre il contenutospecifico della consultazione proprio perché ritenuta quasi impossibile. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Significherà un aumento delpotere operaio nei confronti dell’azienda, cioè una vittoria della classeoperaia, anche se piccola e nel complesso non determinante, se vista nelcontesto degli attuali rapporti di forza fra borghesia e proletariato. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Crescerà fra i lavoratori lacoscienza della propria forza, costringerà i “maneggioni”all’interno delle RSUe sindacati concertativi a una: “pausa di riflessione” e sarà una buona base dipartenza per le lotte future. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Comunque per una vittoria operaiabisogna che vi siano alcune condizioni favorevoli che consentano, perlomeno,una base di partenza a favore dei lavoratori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una è che i rappresentantisindacali, sia i delegati che i sindacati, abbiano perso precedentemente laloro credibilità; cioè che vi sia una crisi della rappresentanza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La seconda è che vi siano deilavoratori, fuori o dentro &lt;st1:personname productid="la RSU" w:st="on"&gt;la RSU&lt;/st1:personname&gt;,determinati a schierarsi apertamente contro l’azienda e la maggioranza deipropri rappresentanti sindacali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Queste condizioni ci sono state inoccasione del referendum sull’uso delle ferie alla Marcegaglia di Forlì.L’azienda voleva usare le ferie al posto della cassa integrazione, cioèbruciare un diritto dei lavoratori trasformandolo in uno strumento diflessibilità a fronte di un calo produttivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nonostante i sindacati e lamaggioranza della RSU si sia schierata a favore, i lavoratori hanno votatocontro. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una volta tanto, un referendumdavvero operaio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Cellula operaia del Partito Comunista dei Lavoratori&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8013244693084138045?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8013244693084138045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8013244693084138045&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8013244693084138045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8013244693084138045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/marcegaglia-referendum-operaio.html' title='Marcegaglia: referendum operaio'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2506867335945740688</id><published>2011-12-04T05:35:00.001-08:00</published><updated>2011-12-04T05:38:19.779-08:00</updated><title type='text'>L'urgenza del momento</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I dettagli definitivi delle misure che il governo Monti adotterà saranno conosciuti questa sera, ma il loro contenuto essenziale è già noto: un attacco terribile alle pensioni e allo "stato sociale" a danno dei lavoratori,disoccupati, pensionati e giovani; mentre niente verrà chiesto ai capitalisti e ricchi vari ( compresi i grandi evasori e gli sfruttatori del lavoro nero e la Chiesa Cattolica ) che anzi vengono gratificati con elargizioni ( riduzione dell' IRAP etc ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione dei lavoratori dev'essere altrettanto radicale, con l' obiettivo di respingere l' infame attacco alle loro condizioni di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo sciopero generale fino al ritiro del decreto dev'essere la risposta complessiva, non si può aspettare un solo giorno per esprimere la rabbia contro la politica del governo dei banchieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario che, da domani, si sviluppino scioperi, fermate, manifestazioni con blocchi stradali e ogni altra azione che possa segnalare con forza al governo, al parlamento e al presidente Napolitano che i lavoratori, pensionati e giovani non accetteranno di pagare i costi della crisi del capitalismo.&lt;br /&gt;I militanti del Partito Comunista dei Lavoratori saranno in prima fila nell' organizzare ovunque sia possibile queste azioni di lotta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2506867335945740688?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2506867335945740688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2506867335945740688&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2506867335945740688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2506867335945740688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/12/lurgenza-del-momento.html' title='L&apos;urgenza del momento'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5553939450105196170</id><published>2011-11-26T08:50:00.001-08:00</published><updated>2011-11-26T08:53:02.535-08:00</updated><title type='text'>Caos sindacale</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Falaghiste- &lt;/b&gt;Abbiamo più volte denunciato l’accordo Marcegalia-Camusso come un tragico errore della classe dirigente CGIL ma la realtà, ancora una volta, ha superato le peggiori previsioni.Già Marchionne aveva escluso la CGIL da Mirafiori e anche il governo con l’art.8 aveva superato a destra quell’accordo, ma l’illusione della Camusso continuava, contando sul fatto che presto ci sarebbero state le elezioni che avrebbe sicuramente vinto il Centrosinistra.Così tutto avrebbe ricominciato a girare per il verso giusto come “sotto” il governo Prodi o negli anni precedenti, quando ci si poteva rilassare a cena con il padrone dopo giorni di “massacranti” trattative.Siccome gran parte dei Burocrati Confederali, ma anche molti  funzionari locali delle categorie, hanno la tessera dei partiti di centrosinistra in tasca, si contava sul fatto che, finalmente con un governo amico, poteva ricominciare la bene-amata politica di concertazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Certo  che di fronte alla crisi economica, si sarebbe dovuto cedere ancora sui diritti del lavoro, della previdenza e dei salari; ma comunque tutto si sarebbe svolto all’interno di relazioni sindacali corrette e senza colpi di mano: “ alla Marchionne”.Così , Marchionne stesso, sarebbe rimasto isolato e anche in FIAT si sarebbe potuto riaprire una qualche forma di confronto.Politicamente la CGIL ( con CISL e UIL ) avrebbe garantito la pace sociale e il governo, dal canto suo, (si sperava) non avrebbe preteso dai lavoratori “sacrifici” oltre la decenza.Tutto ciò è stato cancellato dal precipitare della crisi del debito sovrano e Monti, che ha dichiarato  di voler concordare con i Sindacati la politica economica e del lavoro, in realtà chiederà loro di accettare un massacro sociale.Intanto Marchionne che non aspettava altro, un “minuto” dopo l’insediamento del nuovo governo, disdiceva il contratto nazionale in tutti gli stabilimenti FIAT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;In sostanza non esiste più una strategia politico-sindacale in grado di rispondere adeguatamente all’attacco del nuovo governo degli strozzini e di Confindustria, sia esso nella versione Marcegaglia che in quella Marchionne.C’è da giurare che le burocrazie confederali di fronte alla scelta fra tutelarsi, accettando la macelleria sociale, o difendere i lavoratori, sceglieranno di conservare le loro poltrone e i loro lauti ( se non proprio milionari ) stipendi.Cercheranno di fermare Marchionne, per salvare se stessi, ma non si spingeranno di certo oltre una politica settoriale e di sostanziale negoziazione, anche se conflittuale.Una politica sindacale subalterna al mercato è del tutto inadeguata alla gravità della situazione; senza un rovesciamento radicale dei presupposti capitalistici di organizzazione sociale non c’è speranza.Così anche la CGIL completerà la sua metamorfosi, iniziata alla fine degli anni settanta: da sindacato che si alimentava di conflitto (anche se  nell’ambito delle compatibilità di mercato) ad un sindacato padronale che elimina il conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Questa situazione complessiva si riflette naturalmente sulle vertenze aperte a livello locale, dove l’attacco padronale si dispiega in diverse varianti a seconda delle singole realtà delle varie crisi aziendali.Ma, come abbiamo ripetutamente documentato, i sindacati (FIOM compresa), si limitano ad intervenire separatamente con azioni di piccolo cabotaggio come se fossimo ancora nel vecchio quadro concertativo consolidato.Non vi è una strategia comune e nemmeno un coordinamento fra le lotte.Non c’è corrispondenza fra politica sindacale e la disponibilità diffusa dei lavoratori a mobilitarsi; vedi le manifestazioni in occasione dell’ultimo sciopero generale ( molto partecipate ) e la vittoria in Marcegaglia di Forlì del no al referendum sull’uso delle ferie come flessibilità.Certo, non siamo ancora alla rinascita di un grande movimento operaio, ma vi sarebbero le minime condizioni per renderla possibile, ma non c’è  un sindacato all’altezza della situazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5553939450105196170?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5553939450105196170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5553939450105196170&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5553939450105196170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5553939450105196170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/caos-sindacale.html' title='Caos sindacale'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-6089477966414024239</id><published>2011-11-20T07:29:00.001-08:00</published><updated>2011-11-20T07:30:29.817-08:00</updated><title type='text'>Lo avevamo detto...</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Falaghiste -&lt;/b&gt; Non ci conforta esser statiprofeti di sventura, ma rivendichiamo che l’ avevamo detto: “ o Berlusconi siabbatte sul fronte delle ragioni delle masse popolari e dei lavoratori o ildopo Berlusconi sarà uguale o forse ancora peggio ”.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Invece no! Ci dicevano chel’importante era cacciare Berlusconi, il come non importava, l’importante erache lui se ne andasse e dopo: “ si sarebbe visto “. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un’altra clamorosa cantonata diun considerevole numero di compagni vicini e lontani, che ponevano al centro dellaloro idea politica l’anti-berlusconismo, mal condito di un anticapitalismosoltanto formale, ovvero privo di una prospettiva rivoluzionaria e ridotto acritica del neo-liberismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un’idea questa che avrebbegiustificato qualsiasi governo senza Berlusconi e che sottendeva un’ alleanzafra il PD e sinistra radicale&amp;nbsp; (federazionedella sinistra e Sinistra e libertà) con il terzo polo di Casini e Fini . &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questo “governo dei sogni” sibasava su due principi complementari fra loro, entrambi originati dal residuodi una vecchia e stantia teoria politica social-riformista, per la quale: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“ Bisogna sempre stare con quelliche ci sono più vicini; anche se sono di destra pure loro”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il primo, di carattereideologico, è che la politica esiste soltanto in funzione di accedere a governoper cui: “Ci si deve stare comunque perché sarà sempre meglio che non esserci ”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il secondo, come attualizzazionedel primo, è che occorreva prima di tutto ristabilire un minimo di legalitàdemocratica, che il Governo Berlusconi aveva palesemente violato e questo ancheha costo di votare un programma ugualmente nemico dei lavoratori e delle massepopolari.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Insomma, la politica in duetempi: una volta sanata l’anomalia Berlusconiana e ristabilita la legalitàdemocratica si sarebbero realizzate, in futuro, le condizioni per un governo effettivamentedi sinistra; ovvero la democrazia parlamentare come passaggio indispensabileverso il “socialismo” o comunque verso una “politica di sinistra”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In una recente intervistaOliviero Diliberto (segretario dei PdCI ) ha chiaramente e sinceramente dettoche il suo partito sarebbe stato disponibile a far parte di un governo anchenon di sinistra; più chiaro di così!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non è una novità per i partitinati dal vecchio PCI e per i dirigenti formatisi a quella scuola. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nel dopoguerra per Togliatti lademocrazia ( non in senso assoluto ma materializzata nel parlamentarismo ) erauno strumento più o meno utilizzabile per raggiungere il comunismo.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dopo gli anni sessanta questaidea fu messa in discussione, prima dalla spinta liberal della sinistra, inparticolare da Ingrao, Trentin e dallo stesso Bertinotti e poi anche dal berlinguerismo&amp;nbsp; che assunsero la democrazia come valoreassoluto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Comunque nel Pci, l’idea togliattianadi democrazia, non fu mai del tutto superata perché la destra migliorista delpartito, con a capo Amendola, continuò a considerarla relativa al fine, un merostrumento di governo che può anche essere considerato superfluo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ancora negli anni ottanta il vicedi Amendola alla guida dei miglioristi era Napolitano che poi ne divenne ilcapo, fino all’esplosione di tangentopoli, dove la sua corrente fu travoltadalle inchieste sulla corruzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questo non significa cheNapolitano sia come Togliatti anzi è in effetti il contrario. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per Togliatti &lt;st1:personname productid="la Costituzione" w:st="on"&gt;la Costituzione&lt;/st1:personname&gt; e laconseguente forma istituzionale parlamentare erano, seppur all’interno diprofondi compromessi con la borghesia e i suoi partiti, uno strumentoprogressivo delle classi popolari. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per Napolitano invece lademocrazia è una tecnica il cui fine è il mantenimento del dominio dellaborghesia e del capitalismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Vi si può ricorrere o meno,appunto, e quando non serve o sarebbe d’intralcio (nel nostro caso le elezionianticipate )si può tranquillamente abolire, sostituendo un capo del Governoeletto ( per quanto schifoso ) con uno nominato dalla BCE&amp;nbsp; e nemmeno parlamentare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Napolitano è due volte traditore:non solo ha tradito il mandato di garante della Costituzione ma la buona fede,ed è assai peggio, che molti ingenuamente hanno riposto in lui credendolo disinistra, ma così facendo si è dimostrato il vero leader del Partito Democratico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non è che ci sia da stupirsi piùdi tanto. La realtà non ha niente a che fare con le varie teorie sullademocraticità delle istituzioni parlamentari e l’uso che si può fare di esse;il parlamentarismo è soltanto una tecnica ( anche provvisoria ) e qui imiglioristi avevano ragione, per imporre la legge delle classi dirigenti, perfar credere “Al popolo bue” che è lui che comanda, tramite uno scarabocchioapposto, ogni qualche anno, su un pezzo di carta. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E non c’è niente di piùvigliacco, ipocrita e bugiardo nel far credere che le masse popolari siano ingrado di scegliere la politica del paese, che siano loro a decidere concognizione di causa-effetto che cosa significa fare questa o quella politicaeconomica o internazionale, o riguardo la sanità, o la pubblica istruzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La vera democrazia significa benaltro: un livello di partecipazione e coscienza ben superiore a quella attuale.Che può realizzarsi solo con il controllo sociale dei mezzi di produzioneperché è li che si forma l’individuo: “Nei modi e nelle forme in cui egli,nella collaborazione sociale, contribuisce a modificare la natura per procurarsiciò che gli serve”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il parlamentarismo che legittimail Governo Monti è il re nudo che mostra il culo ai propri padroni. Finalmentesenza orpelli e merletti, la democrazia borghese (alla quale, per altro, ormainessuno si appella) si dimostra quasi uguale ad una totale dittatura; allafaccia di tutti gli adoratori della Costituzione che hanno ancora il coraggio ela faccia tosta di definirsi di sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ebbene se deve essere dittaturache sia, ma quella del proletariato e non dei padroni!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6089477966414024239?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6089477966414024239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6089477966414024239&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6089477966414024239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6089477966414024239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/lo-avevamo-detto.html' title='Lo avevamo detto...'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8025885109546152926</id><published>2011-11-19T05:06:00.001-08:00</published><updated>2011-11-19T05:15:44.214-08:00</updated><title type='text'>Assemblea aperta</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Mercoledì 23 novembre dalle ore 21.00 a Forlimpopoli c/o sede di via del Tulipano 15&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Come respingere il golpe della BCE?&lt;br /&gt;Come organizzare la risposta di classe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assemblea aperta organizzata dal Partito Comunista dei Lavoratori&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8025885109546152926?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8025885109546152926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8025885109546152926&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8025885109546152926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8025885109546152926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/assemblea-aperta.html' title='Assemblea aperta'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3954972398572917434</id><published>2011-11-19T05:01:00.001-08:00</published><updated>2011-11-19T05:05:59.192-08:00</updated><title type='text'>CONTINUARE A LOTTARE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Volantino distribuito dalla cellula studentesca PCL&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cade il governo Berlusconi e si apre una nuova fase politica, e se un governo in principio forte e stabile è arrivato ad avere una fragilità tale da costringere Berlusconi alle dimissioni è stato anche grazie ad una crisi di consenso e ad un indebolimento avvenuto anche grazie al contributo degli studenti (culminato nella protesta del 14 dicembre dell’anno scorso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ma il nuovo governo, l’esecutivo tecnico Monti, non cambierà direzione nelle politiche economiche e sociali. Al contrario il compito che Napolitano gli ha affidato e in nome del quale PD, PDL e UDC sono pronti a collaborare è proprio quello di “rassicurare i mercati”; che parafrasato significa sfruttare un’ampia maggioranza parlamentare per approvare in tempi rapidi provvedimenti antipopolari che il morente governo Berlusconi in questi ultimi mesi non ha avuto la forza di attuare, approfittare della presunta autorevolezza di Monti (in quanto “tecnico competente”) per chiedere altri sacrifici ai lavoratori, agli studenti, ai pensionati e ai giovani per pagare alle grandi banche usuraie decine e decine di miliardi di interessi annui sui titoli di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il diritto allo studio si parla non solo di ulteriori tagli, sia alle scuole che alle università pubbliche (in quest’ultimo caso con conseguente aumento delle rette, tristemente in linea con altri paesi europei come l’Inghilterra), ma anche di ulteriori precarizzazioni del personale e un vero e proprio processo di aziendalizzazione delle scuole, su richiesta di Confindustria,  che includa ad esempio il progressivo esaurimento degli investimenti sulle materie umanistiche e teorico-scientifiche (per la loro presunta distanza dal mondo del lavoro) e la trasformazione del dottorato di ricerca in apprendistato nelle aziende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Se agli attacchi al mondo della scuola sommiamo i provvedimenti contro gli altri servizi pubblici, contro i beni comuni, contro il lavoro, contro le pensioni, ed è facile prevedere che purtroppo non mancheranno, appare chiara la necessità non solo di una nuova stagione di mobilitazioni studentesche, perché IL NOSTRO DIRITTO ALLO STUDIO VA ANTEPOSTO AI LORO PROFITTI, ma anche della ricerca, tra tutti i soggetti sociali a cui si chiedono sacrifici (precari, studenti, operai…), di un’unità d’azione nelle lotte che porti alla costruzione attorno ad un programma di rivendicazioni comuni di un blocco sociale di opposizione a tutti i governi che tolgono in basso per ingrassare le già grasse banche, imprese e compagnie di assicurazioni, indipendentemente dal colore, dai simboli o dalle etichette dietro cui questi governi si nascondono (inclusa la maschera di “tecnici autorevoli e competenti”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PROPONIAMO UN GRANDE PIANO DI INVESTIMENTI SCUOLA, LAVORO E SERVIZI, PAGATO CON L’ESPROPRIO DELLE GRANDI RICCHEZZE DI BANCHIERI E INDUSTRIALI.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LE ATTULI CLASSI DIRIGENTI HANNO FALLITO, GOVERNINO I LAVORATORI, NON I BANCHIERI E I CAPITALISTI.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CELLULA STUDENTESCA DEL PCL &amp;nbsp;SEZIONE DI FORLI’-CESENA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3954972398572917434?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3954972398572917434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3954972398572917434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3954972398572917434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3954972398572917434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/continuare-lottare.html' title='CONTINUARE A LOTTARE'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5138717230739241151</id><published>2011-11-15T08:02:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T08:03:34.759-08:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Parafrasando uno slogan che riecheggia spesso ai cortei della "sinistra", potremmo dire, per commentare l'attuale fase politica: "Abbiamo pagato caro...non abbiamo ancora pagato tutto".&lt;br /&gt;Infatti se è vero che è rimasto in Italia almeno un briciolo di welfare state, è altrettanto vero che da più di 30 anni i padroni ci stanno facendo ingoiare di tutto, attraverso controriforme e tagli lineari approvati dai loro governi.&lt;br /&gt;Oggi l'ariete di sfondamento utilizzato dai banchieri internazionali per toglierci definitivamente tutto si chiama Giorgio Napolitano (sì, proprio il presidente tanto amato da certi ambienti "progressisti").&lt;br /&gt;Costui infatti è lo stratega dichiarato della sostituzione di un borghese ormai inviso alla stessa borghesia (Berlusconi) con un borghese apprezzato dalla borghesia (Monti).&lt;br /&gt;Insomma, dalla padella alla brace! Siamo perfettamente consapevoli che, in una fase come questa, affermare ciò significhi mettersi in contrasto con lo stato d'animo popolare, in festa per l'addio di Silvio.&lt;br /&gt;Del resto però il coraggio dei rivoluzionari non sta solo nell'affrontare le persecuzioni riservateci dallo stato, ma anche nel saper nuotare controcorrente, dicendo chiaramente le cose come stanno, dipingendo la realtà come è e non come vorremmo che fosse. E la realtà è poco allegra: il nuovo governo Monti, sorretto in  modo bipartisan, mentre dimostra che PD e PDL hanno un unico ideale (soccorrere i padroni al loro capezzale), si dichiara capace a promulgare le "dolorose" misure richieste da BCE e FMI. Una vera e propria macelleria sociale!&lt;br /&gt;Il PCL, insieme all'opposizione di classe di questo paese, dichiara guerra ad ogni esecutivo del capitale internazionale.&lt;br /&gt;In questo grave momento, non abbiamo nulla da festeggiare, ma un mondo da conquistare!&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori (PCL)sezione "D. Maltoni" Forlì-Cesena   &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5138717230739241151?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5138717230739241151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5138717230739241151&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5138717230739241151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5138717230739241151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/comunicato-stampa.html' title='Comunicato stampa'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7295666473120766761</id><published>2011-11-15T07:57:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T10:47:52.747-08:00</updated><title type='text'>Macché liberazione, questo è il golpe della BCE!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sono fasi concitate quelle che hanno segnato la caduta del governo Berlusconi.&lt;br /&gt;Una fase politica quella che stiamo vivendo,&amp;nbsp;in cui si sono persino sprecate improbabili comparazioni storiche.&lt;br /&gt;L'ennesima conferma che la dicotomia berlusconismo-antiberlusconismo ha mandato letteralmente i cervelli all'ammasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da una parte gli anti-B hanno sventolato il tricolore in nome della “liberazione” il sabato, la domenica i pro-B hanno sfilato con il tricolore a sostegno del ducetto delle olgettine, perchè non si arrendesse.&lt;br /&gt;La confusione è palpabile.&lt;br /&gt;Paradossalmente, per parafrasare Bordiga si potrebbe dire che il peggior prodotto del berlusconismo, è proprio l’antiberlusconismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se davvero si volesse azzardare una comparazione storica, si dica fino in fondo che non siamo al 25 aprile del '45, ma al massimo al 25 luglio del '43.&lt;br /&gt;Ciò che ci attendono saranno anni di sofferenze e con tutta probabilità di “guerra civile” (sia che la subiremo passivamente in modo strisciante, sia che sapremo rispondere), sarà una guerra di classe senza esclusione di colpi. Perché? Prima di tutto Monti non incarna la liberazione, ma al limite la "badoglieide".&lt;br /&gt;Monti ci è stato imposto dalla BCE attraverso un "golpe soft" che manda a puttane la retorica bipartizan di questi anni che si è riempita la bocca di democrazia e libertà.&lt;br /&gt;Un'operazione in cui il ruolo di Napolitano assomiglia a quello di Vittorio Emanuele III (chissà che un domani non sia anche lui costretto alla fuga)…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pd e PdL, gli anti-B e i pro-B, si trovano dopo anni di (finta) contrapposizione sulla stessa parte della barricata a sostegno del governo dei 39 punti della BCE che prevedono tra i tanti:&lt;br /&gt;-Abolizione delle pensioni di anzianità,&lt;br /&gt;-Allungamento dell'età pensionabile a 67 anni,&lt;br /&gt;-La piena libertà di licenziare,&lt;br /&gt;-Il “pareggio di bilancio”, ovvero la dismissione di beni di proprietà statale, vendita di quote azionarie di grandi aziende di proprietà statale, attendibilità del piano per la riduzione del debito lordo (leggi trasferimento di risorse alle banche).&lt;br /&gt;-Compressione dei salari a vantaggio dei profitti&lt;br /&gt;-ecc&lt;br /&gt;Ancora una volta la ricetta è far pagare la crisi ai lavoratori, ai disoccupati, ai pensionati, ai precari ed ai giovani. E la sinistra riformista che fa?&lt;br /&gt;Si piega ai banchieri!&lt;br /&gt;Mentre l'Idv (ammesso e non concesso che sia di “sinistra”) ha preso tutte la parti in commedia, per finire con il sostenere il governo unico delle banche; Vendola, nonostante sia fuori dal parlamento ha annunciato il suo “sostegno a tempo”; mentre la FdS invece di rompere finalmente con il Pd, attende che il loro naturale alleato finisca di trucidarci in alleanza al PdL, per poi candidarsi a &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2486"&gt;VASSALLI &lt;/a&gt;di un nuovo governo di centrosinitra.&lt;br /&gt;Berlusconismo e antiberlusconismo, che pena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre il Pd parla di Ricostruzione, la Lega nella nuova caricatura “social-fascista” finisce per opporsi alla macelleria sociale che avrebbe voluto gestire in prima persona.&lt;br /&gt;Macelleria sociale lo sarà sicuramente, ma cosa si ricostruirà?&lt;br /&gt;Ricostruzione appunto, altro tema da "unità nazionale" che nell’immediato dopo guerra finì per frenare le lotte operaie e collocò il proletariato alla coda del padronato nazionale.&lt;br /&gt;Ricostruzione appunto, che ricorda i reparti celere di Mario Scelba contro gli operai.&lt;br /&gt;Tutti i vocaboli di questa fase ricordano (probabilmente non a caso) un clima da secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gettate la maschera signori, il tempo dell'ipocrisia è finita, i richiami all'unità nazionale a noi internazionalisti ricordano solo mattanze sociali!&lt;br /&gt;Noi, che abbiamo memoria e guardiamo alla materialità dei fatti, sappiamo che il vostro patriottismo (in ostaggio dei mercati finanziari) è inservibile per migliorare le condizioni delle masse.&lt;br /&gt;Noi, che abbiamo l'unico programma di uscita dalla catastrofe capitalista, rivendichiamo la bancarotta degli stati e delle banche, prima che queste marionette dei padroni ci riducano a livelli da medio-evo sociale. E' ora della rivoluzione, è ora di liberarci dal capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NO AL GOVERNO MONTI NAPOLITANO &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2485"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7295666473120766761?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7295666473120766761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7295666473120766761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7295666473120766761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7295666473120766761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/macche-liberazione-questo-e-il-golpe.html' title='Macché liberazione, questo è il golpe della BCE!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2662599099294600558</id><published>2011-11-12T02:10:00.001-08:00</published><updated>2011-11-13T09:41:43.509-08:00</updated><title type='text'>I numeri della catastrofe</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4q-Z5S4bUvc/Tr5JcNZ_0hI/AAAAAAAABVA/A_2OF2Owylc/s1600/istat.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://4.bp.blogspot.com/-4q-Z5S4bUvc/Tr5JcNZ_0hI/AAAAAAAABVA/A_2OF2Owylc/s400/istat.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;COME L'ISTAT DETERMINA LE DIVERSE VOCI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Glossario &lt;/b&gt; &lt;b&gt;Occupati: &lt;/b&gt;comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:&lt;br /&gt;−  hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;&lt;br /&gt;−  hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;&lt;br /&gt;−  sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).&lt;br /&gt;I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi, oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l’attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi.&lt;br /&gt;In questa sede, gli occupati, anziché alla consueta classe di età dei 15 anni o più, fanno riferimento alla classe tra i 15 e i 74 anni per consentire la più diretta comparabilità con la classe di età dei disoccupati.   &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Disoccupati:&lt;/b&gt; comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che:&lt;br /&gt;−  hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive;&lt;br /&gt;−  oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.  &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Inattivi:&lt;/b&gt;  comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, ovvero quelle non classificate come occupate o disoccupate. Inattivi disponibili a lavorare ma che non cercano lavoro,  persone tra i 15 e i 74 anni non occupate o disoccupate che:&lt;br /&gt;−  desiderano lavorare;&lt;br /&gt;−  sono disponibili a lavorare entro le due settimane successive quella di riferimento;&lt;br /&gt;−  non hanno cercato un lavoro nelle quattro settimane che precedono quella di riferimento.&lt;br /&gt;Inattivi che cercano lavoro ma non disponibili a lavorare, persone tra i 15 e i 74 anni non occupate o disoccupate che:&lt;br /&gt;−  hanno cercato attivamente un lavoro nelle  quattro settimane che precedono quella di riferimento ma non sono disponibili a lavorare entro le due settimane successive;&lt;br /&gt;−  inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento ma non sarebbero disponibili a lavorare entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro;&lt;br /&gt;−  inizieranno un lavoro dopo tre mesi dalla settimana di riferimento;&lt;br /&gt;−  hanno cercato un lavoro non attivamente (ad esempio, sono stati in attesa degli esiti di un colloquio di lavoro) nelle quattro settimane che precedono quella di riferimento e sono disponibili a lavorare entro le due settimane successive.  &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sottoccupati part time&lt;/b&gt;, persone tra i 15 e i 74 anni che: −  lavorano part time; −  dichiarano che desiderano lavorare un numero maggiore di ore; −  sono disponibili a lavorare più ore entro le due settimane successive quella di riferimento.  Tasso di disoccupazione: rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro.  Settimana di riferimento: settimana a cui fanno riferimento le informazioni raccolte. &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LEGGI ANCHE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro? Una chimera &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20111111/manip2pg/03/manip2pz/313127/manip2r1/inattivi/"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un giovane su tre è senza occupazione &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/5695/"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rapporto Istat&lt;a href="http://www.istat.it/it/archivio/44945"&gt; (Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bankitalia, solo 26,7% disoccupati trova lavoro in 1 anno &lt;a href="http://bankitalia%2C%20solo%2026%2C7%25%20disoccupati%20trova%20lavoro%20in%20un%20anno/"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2662599099294600558?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2662599099294600558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2662599099294600558&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2662599099294600558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2662599099294600558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/i-numeri-della-catastrofe-italiana.html' title='I numeri della catastrofe'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4q-Z5S4bUvc/Tr5JcNZ_0hI/AAAAAAAABVA/A_2OF2Owylc/s72-c/istat.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-4420323680644694616</id><published>2011-11-11T00:26:00.001-08:00</published><updated>2011-11-12T01:44:40.592-08:00</updated><title type='text'>Come affrontare l'emergenza?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Il PCL di fronte alla catastrofe&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;1- Cinque misure straordinarie contro la catastrofe. Solo un governo dei lavoratori può realizzarle &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2476"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2- Contro ogni soluzione borghese della crisi politica per una mobilitazione indipendente del movimento operaio &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2475"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Approfondimenti teorici suggeriti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;3- La catastrofe imminente e come lottare  contro di essa &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2348"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marxists.org/italiano/mattick/marx.keynes.htm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-4420323680644694616?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/4420323680644694616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=4420323680644694616&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4420323680644694616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4420323680644694616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/come-affrontare-lemergenza.html' title='Come affrontare l&apos;emergenza?'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5091569287228787755</id><published>2011-11-08T23:45:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T00:40:38.793-08:00</updated><title type='text'>Via il governo, dimissioni! Ma non per un nuovo centrosinistra.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KfnwRRx3XxI/TrzewobcdEI/AAAAAAAABUg/qzHdldteKw8/s1600/antipatria.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="173" src="http://1.bp.blogspot.com/-KfnwRRx3XxI/TrzewobcdEI/AAAAAAAABUg/qzHdldteKw8/s400/antipatria.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; line-height: 14px;"&gt;Mentre le "sinistre" italiane chiedono un patto di governo al PD, amico dei banchieri, in questi mesi decine di migliaia di giovani spagnoli hanno occupato le piazze contro le banche e contro Zapatero imponendogli le dimissioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; line-height: 14px;"&gt;Negli USA decine di migliaia di ribelli alla dittatura del profitto hanno incontrato i manganelli della polizia di Obama.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; line-height: 14px;"&gt;In Grecia il proletariato sta rispondendo all'offensiva del governo Papandreu (alleato del PD) che ha licenziato 30.000 lavoratori pubblici e ha adottato le imposizioni nefaste della BCE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; line-height: 14px;"&gt;In Italia, abbiamo già visto la macelleria sociale prodotta dal centrosinistra al potere!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; line-height: 14px;"&gt;Ovunque il vero discrimine passa tra lavoro e capitale: o con i lavoratori e i disoccupati, o con i padroni e i banchieri in mezzo non si può stare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ovunque il PCL e il suo coordinamento internazionale, rilanceranno le parole d'ordine della rivoluzione sociale contro la dittatura del profitto.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5091569287228787755?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5091569287228787755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5091569287228787755&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5091569287228787755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5091569287228787755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/via-il-governo-dimissioni-ma-non-per-un.html' title='Via il governo, dimissioni! Ma non per un nuovo centrosinistra.'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KfnwRRx3XxI/TrzewobcdEI/AAAAAAAABUg/qzHdldteKw8/s72-c/antipatria.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7642563191077193149</id><published>2011-11-08T23:34:00.000-08:00</published><updated>2011-11-08T23:50:17.307-08:00</updated><title type='text'>Alcuni appunti sulla repressione</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; white-space: pre-wrap;"&gt;Sul 15 ottobre abbiamo già espresso ampiamente le nostre posizioni e non ci pare di dover rettificare nulla di quanto già detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;pre style="background-color: white; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto; white-space: pre-wrap !important;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alcune parole vanno tuttavia spese sull'atteggiamento in cui è ripiegato il “movimento” che ha animato quella data; mi riferisco in particolare al tema della repressione, affrontato in maniera sfacciatamente semplicistico da diversi settori politici sindacali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua infatti a prevalere un atteggiamento ipocrita e anti-storico che mette in rapporto inasprimento delle pene e innalzamento dello scontro.&lt;br /&gt;Sia detto per inciso, lo Stato è un organo di oppressione di classe e la Repubblica italiana nata a dispetto della Resistenza non è certamente da meno.&lt;br /&gt;A conferma di questa tesi un fatto storico inconfutabile: l'attuale legge penale risponde al decreto regio del codice Rocco di era fascista, dove la stessa legge Reale del 1975 non spostava particolarmente l'impianto forcaiolo dello stesso codice penale in vigore ben prima dei cosiddetti “anni di piombo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che quelle stesse leggi liberticide vennero mantenute persino durante il calduccio degli anni di merda (dove lo scontro politico era pressoché assente), e oggi dove le nuove condizioni storiche riaprono ad un nuovo imminente scontro tra classi, non assisteremo ad un inasprimento delle pene in virtù di una ritrovata “verve sovversiva”, ma bensì assisteremo all'applicazione di leggi già in vigore in regime “democratico borghese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a noi rivoluzionari, estranei al pantano riformista, quanto alle velleità sovversive, sappiamo che pur non avendo incontrato le nostre giornate di luglio (mi riferisco a quelle che Trotsky definì  “il mese della più gigantesca calunnia della storia dell'umanità” riferendosi ai fatti del luglio 1917) e preparando il nostro ottobre (la presa del potere da parte del proletariato), incontreremo sul nostro cammino moralisti e denigratori che nel nome della difesa della democrazia si limiteranno ad applicare le leggi fasciste del codice Rocco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sappiamo anche che non potranno essere le leggi penali anti-proletarie riesumate dalla naftalina a frenare la ruota della Storia.&lt;br /&gt;E' per questo che compito dei comunisti non è appellarsi alla difesa della Costituzione o della “legalità democratica”, ma alla necessità della rivoluzione sociale.&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7642563191077193149?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7642563191077193149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7642563191077193149&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7642563191077193149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7642563191077193149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/alcuni-appunti-sulla-repressione.html' title='Alcuni appunti sulla repressione'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7567654479465476318</id><published>2011-11-06T04:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T04:05:02.981-08:00</updated><title type='text'>TRASFORMARE L'INDIGNAZIONE IN RIVOLUZIONE SOCIALISTA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il capitalismo è fallito e non è riformabile. La grande crisi mondiale apertasi nel 2007 ha sigillato questa verità. I fatti hanno sbugiardato tutti i partiti dominanti.&lt;br /&gt;Sia i soloni liberali che dopo l'89 profetizzavano un orizzonte di progresso e di libertà.&lt;br /&gt;Sia i soloni “riformisti” che presentavano ogni volta i governi di centrosinistra come “governi amici” e di svolta (per prendersi sottosegretari e ministeri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è opposta: il capitalismo non ha più nulla da dare ma solo da togliere, a qualunque latitudine del mondo, e chiunque lo governi. Sia che governino i Berlusconi e i Sarkozy, sia che governino gli Obama o i Zapatero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovunque domina infatti il capitale finanziario.&lt;br /&gt;Ovunque si riducono i salari, si precarizza il lavoro, si distruggono i diritti contrattuali, per rilanciare il saggio di profitto dei padroni.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ovunque si allunga l'età lavorativa, si colpisce la sanità, si smantella l'istruzione, per gonfiare le tasche dei banchieri che posseggono i titoli di stato. E tutto questo dopo 30 anni di sacrifici imposti ai lavoratori e ai giovani da parte degli industriali e delle banche.&lt;br /&gt;Ora basta: questo è il grido dell'indignazione popolare e giovanile che si è levato nel mondo arabo in Spagna e in altri paesi.  Ma occorre dare all'indignazione un progetto.&lt;br /&gt;Per evitare che venga piegata ancora una volta alle alternanze truffa del centrosinistra, o si riduca al puro “movimento” fine a se stesso. Questo progetto può essere solo la rivoluzione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rovesciamento della dittatura degli industriali e dei banchieri. La liberazione del lavoro, del sapere, dell'ambiente dal dominio del profitto e del mercato. La socializzazione della produzione e del credito.&lt;br /&gt;La riorganizzazione dell'economia e della società dalle fondamenta in base a un piano democraticamente definito e controllato dai lavoratori e dalla maggioranza della società. E' il programma della rivoluzione socialista. Se non ora, quando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;-ABOLIRE IL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHE E NAZIONALIZZARLE SENZA INDENNIZZO, SOTTO IL CONTROLLO DEI LAVORATORI.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-CANCELLARE LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO, BLOCCARE I LICENZIAMENTI, NAZIONALIZZARE SENZA INDENNIZZO LE AZIENDE CHE LICENZIANO O CALPESTANO I DIRITTI SINDACALI, A PARTIRE DALLA FIAT.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-RIPARTIRE FRA TUTTI IL LAVORO, CON LA RIDUZIONE DELL'ORARIO A PARITA' DI PAGA, IN MODO CHE NESSUNO NE SIA PRIVATO.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-IMPORRE LA TASSAZIONE PROGRESSIVA DEI GRANDI PATRIMONI, RENDITE, PROFITTI, PER FINANZIARE UN GRANDE PIANO DI LAVORO IN OPERE SOCIALI E AMBIENTALI.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-ABBATTERE SPESE MILITARI, PRIVILEGGI ISTITUZIONALI, PRIVILEGGI CLERICALI, PER INVESTIRE IN PENSIONI, SANITA', ISTRUZIONE.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo questo programma può realizzare una vera svolta.&lt;br /&gt;Solo un governo dei lavoratori può realizzare questo programma.&lt;br /&gt;Solo una sollevazione operaia e popolare può aprire la via ad un governo dei lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non vi è alcuna “Europa sociale” sotto il dominio del capitale. Solo un Europa socialista , solo gli Stati Uniti Socialisti d'Europa, possono consentire la liberazione del lavoro e di tutti gli oppressi.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ricondurre ogni lotta a questa prospettiva generale è la linea del Partito comunista dei lavoratori.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Battersi per unificare le lotte dei lavoratori di ogni paese attorno alla prospettiva rivoluzionaria e socialista è il compito di una Quarta Internazionale rifondata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7567654479465476318?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7567654479465476318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7567654479465476318&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7567654479465476318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7567654479465476318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/trasformare-lindignazione-in.html' title='TRASFORMARE L&apos;INDIGNAZIONE IN RIVOLUZIONE SOCIALISTA'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2904929255690031836</id><published>2011-11-03T04:48:00.001-07:00</published><updated>2011-11-03T04:52:45.999-07:00</updated><title type='text'>Quale uscita dalla crisi? (di Salvatore Ricciardi)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Partiamo dagli slogan. Se è vero che gli slogan nella loro sintesi rappresentano il sentore, la consapevolezza e il percorso politico di un movimento.&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; “&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;la crisi non l’abbiamo provocata noi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;”… “&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;la crisi non la paghiamo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;”…&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Mentre la seconda affermazione ha un senso ed esprime una volontà di lotta, la prima è profondamente sbagliata.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;“La crisi non l’abbiamo provocata noi”:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;*ha un significato “&lt;b&gt;difensivo”, “lamentoso”&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ed anche “&lt;b&gt;giustizialista&lt;/b&gt;”, quasi a voler utilizzare la logica del codice penale (non l’ho commesso io, non ho colpa, non vado punito per qualcosa che non ho fatto…)&lt;br /&gt;*ma soprattutto è un’affermazione&amp;nbsp;&lt;b&gt;non vera&lt;/b&gt;! Questa crisi capitalistica è&amp;nbsp;&lt;b&gt;si&lt;/b&gt;&amp;nbsp;il portato di contraddizioni interne al modello di accumulazione capitalistica messo&amp;nbsp;&lt;b&gt;però&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in crisi da un’offensiva della classe operaia nei decenni Sessanta e Settanta. Quindi&amp;nbsp;&lt;b&gt;l’abbiamo provocata noi!&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;E ne siamo orgogliosi&lt;/b&gt;!!!&lt;br /&gt;&lt;span id="more-780"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se per&amp;nbsp;&lt;b&gt;noi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;intendiamo la&amp;nbsp;&lt;b&gt;classe operaia&lt;/b&gt;, il&amp;nbsp;&lt;b&gt;proletariato&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(ma anche la “piccolissima borghesia” che possiamo definire “proletarizzata”, per intenderci: il piccolo commercio e artigianato, le piccole cooperative, le partite Iva, ecc…).&lt;br /&gt;“&lt;b&gt;Acuire la crisi&lt;/b&gt;” è un “compito storico” della classe lavoratrice, è il suo “dovere” fondamentale. La crisi capitalistica non è necessariamente un problema, può essere parte della soluzione, dal versante proletario. Può essere l’inizio della soluzione dei problemi dello sfruttamento e dell’oppressione; se però la classe lavoratrice&amp;nbsp;&lt;b&gt;inasprisce la crisi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e non aiuta certo a risolverla; altrimenti diventa “collaborazionista” con il capitale.&lt;br /&gt;La classe lavoratrice&amp;nbsp;&lt;b&gt;deve&lt;/b&gt;&amp;nbsp;impedire che si “superi” la crisi, che si “esca” dalla crisi con una “ripresa economica” (che vuol dire “ripresa dei profitti del capitale”, instaurazione di un nuovo modello di sfruttamento che&amp;nbsp;&lt;b&gt;sottometterà&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;b&gt;disciplinerà&lt;/b&gt;&amp;nbsp;per un altro lungo ciclo la classe lavoratrice).&amp;nbsp; La classe&amp;nbsp;&lt;b&gt;deve&lt;/b&gt;&amp;nbsp;impedire che si stabilizzi il meccanismo di accumulazione imposto dal capitale in ogni sua fase di sviluppo.&lt;br /&gt;Questo compito la classe lavoratrice dell’Europa e degli Usa l’ha svolto egregiamente nei decenni Sessanta e Settanta. Le lotte per migliorare la condizione di lavoro, per l’aumento del salario diretto (salari monetari) e indiretto (servizi gratuiti e stato sociale); per la diminuzione dei ritmi di lavoro, per la riduzione della giornata lavorativa, per la tutela della salute, l’autoriduzione delle bollette, ecc., ecc. Tutto questo movimento di lotta ha portato in alto il salario complessivo (diretto e indiretto) a fronte di un non-aumento dei profitti (minori rispetto alle aspettative del capitale investito). Quella fase di lotta di classe ha provocato un avanzamento delle classi subalterne rispetto al potere della classe capitalistica. E quindi quel modello di accumulazione basato su una forte intensificazione del lavoro e sullo sviluppo dei consumi di massa è dunque entrato in crisi.&lt;br /&gt;La lotta di classe è così: se una classe avanza l’altra retrocede.&amp;nbsp;&lt;a href="http://contromaelstrom.files.wordpress.com/2011/11/sciopero-300x229.jpg"&gt;&lt;img alt="" class="alignright size-full wp-image-782" height="229" src="http://contromaelstrom.files.wordpress.com/2011/11/sciopero-300x229.jpg?w=300&amp;amp;h=229" title="sciopero-300x229" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ ovvio che i capitalisti si sono posti il problema di fermare l’offensiva operaia, rigettarla indietro e rilanciare un modello di accumulazione (di sfruttamento) in grado di produrre alti profitti.&lt;br /&gt;E questo hanno fatto! Con l’aiuto fondamentale di ciascuno Stato e del sistema dei partiti ovunque.&lt;br /&gt;Con quale strumento?… quello classico….ossia con l’aumento della disoccupazione di massa attraverso una forte recessione. È così che sul finire degli anni Settanta (autunno 1979) la Federal Reserve(alla cui presidenza c’era Paul Adolph&amp;nbsp;Volker, nominato dal democratico Carter e confermato dal reazionario Reagan) aumentò di&amp;nbsp;&lt;b&gt;4 punti&lt;/b&gt;&amp;nbsp;il tasso d’interesse.&amp;nbsp; Accedere al credito a questi tassi da usura per molti imprenditori era impossibile; quindi: chiusura di fabbriche o diminuzione della produzione. L’economia mondiale venne spinta in una grande Recessione.&lt;br /&gt;Recessione che provocò enorme aumento della disoccupazione nei paesi industrialmente forti e la distruzione di intere economie nei paesi industrialmente più fragili. Portò alla creazione di quella massa di senza reddito che Marx chiama “&lt;b&gt;esercito industriale di riserva&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;Migrazioni massicce, gente disposta a lavorare a salari bassissimi. La diminuzione del rapporto di forza operaia sulle condizioni di lavoro permise ai padroni di rilanciare l’intensificazione del lavoro e dello sfruttamento sui luoghi di lavoro che l’offensiva operaia degli anni Sessanta e Settanta aveva rallentato fino a invertirne il segno. [breve nota: per Marx l’intensificazione del lavoro, ossia l’aumento della produttività operaia cioè dello sfruttamento, è una necessità crescente per il capitale]. Questa controffensiva capitalistica, tesa alla smantellamento della forza operaia, la conosciamo bene: precarizzazione del lavoro, flessibilità, riduzione del salario indiretto (servizi), smantellamento del welfare. Privatizzazioni dei servizi pubblici, spacchettamento delle imprese, spostamento di intere produzioni nelle periferie del mondo, liberalizzazione del movimento di capitali, ecc.&lt;br /&gt;A questo si aggiunse anche il&amp;nbsp;&lt;b&gt;prolungamento della giornata lavorativa&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Questa controffensiva capitalistica va sotto il nome di “&lt;b&gt;neoliberismo&lt;/b&gt;” o “&lt;b&gt;globalizzazione&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;Insomma con la&amp;nbsp;&lt;b&gt;Recessione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;il capitale internazionale cerca di ottenere:&lt;br /&gt;-&lt;b&gt;diminuzione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;del costo del lavoro;&lt;br /&gt;-&lt;b&gt;aumento&lt;/b&gt;&amp;nbsp;dell’intensificazione del lavoro cioè aumento dello sfruttamento;&lt;br /&gt;–quindi&amp;nbsp;&lt;b&gt;aumento dei profitti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Gli effetti collaterali di queste manovre portano allo sviluppo della finanza che si impossessa delle imprese produttive i cui investimenti venivano abbandonati dal capitale industriale. Il capitale finanziario acquista potere e ricchezza e “libertà” di costruire tutti i castelli speculativi, fino ad arrivare all’esplosione della bolla, allo sfascio di oggi.&lt;br /&gt;Ogni cosa ha la sua fine. Anche questa controffensiva capitalistica, questo nuovo modello di accumulazione e di sfruttamento: il neoliberismo è giunto al traguardo, travolto dalle contraddizioni che il modello liberista portava con se. E oggi quella che viene chiamata “crisi”, non è altro che il tentativo del capitale di adeguare i fattori della produzione (forza lavoro, capitale, credito, finanza, moneta, ecc.) e gli assetti politici ad un nuovo modello di accumulazione, a un nuovo meccanismo di sfruttamento, che tenga conto delle contraddizioni manifestate.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://contromaelstrom.files.wordpress.com/2011/11/2008-07-26-workers-fist-300x245.jpg"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft size-full wp-image-783" height="245" src="http://contromaelstrom.files.wordpress.com/2011/11/2008-07-26-workers-fist-300x245.jpg?w=300&amp;amp;h=245" title="2008-07-26-workers-fist-300x245" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;E noi, tutte quelle e tutti quelli che vivono di lavoro subalterno, in questa crisi che compito abbiamo? Intanto quello di ribadire la primogenitura dell’offensiva operaia di aver messo in crisi il modello precedente che ha accumulato i problemi e le contraddizioni poi esplose. Una verità storica che dobbiamo riaffermare con orgoglio e anche per sottolineare la nostra&amp;nbsp;&lt;b&gt;alterità,&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;il nostro&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;antagonismo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;totale ad ogni modello di accumulazione capitalistico. E da lì ripartire.&lt;br /&gt;La classe lavoratrice è capace di praticare il conflitto per acuire la crisi capitalistica e per sgretolare un modello di sfruttamento, e l’ha dimostrato. Oggi deve riprendere questo suo cammino e questo compito storico:&amp;nbsp;&lt;b&gt;acuire questa crisi!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Non certo aiutare i padroni a risolverla, tanto meno infilarsi in inguacchi nazional-patriottici per salvare la&amp;nbsp;&lt;i&gt;sovranità nazionale&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e gli&amp;nbsp; Stati, sia che mantengano la moneta europea, sia che ritornino a quella nazionale, ed altri miserabili compromessi.&lt;br /&gt;Acuire la crisi, riprendendo una offensiva sul salario complessivo (salario monetario e servizi) e sulle condizioni di lavoro (diminuzione dei ritmi, forme di sabotaggio e boicottaggio); difesa dei territori fino ad una appropriazione degli stessi da parte della popolazione autorganizzata per sottrarli alla speculazione e allo sfruttamento da parte del capitale.&lt;br /&gt;Riprendere l’offensiva di classe nel momento in cui la crisi accentua la debolezza e le contraddizioni interne alla classe dei capitalisti.&lt;br /&gt;Un’offensiva che deve trovare necessariamente uno stretto collegamento internazionale tra le lotte che sia in grado di coordinarle per indirizzarle contro tutti i tentativi, più o meno mascherati, di “uscita dalla crisi”.&lt;br /&gt;Un elemento, spesso sottaciuto o dimenticato da molti analisti ed economisti, che però ha inciso profondamente sulla diminuzione del valore della forza lavoro e quindi del suo costo per i capitalisti,&amp;nbsp; è stata la diminuzione del&amp;nbsp;&lt;b&gt;costo della riproduzione della forza lavoro&lt;/b&gt;. Ossia tutti quei servizi e prodotti necessari alla “riproduzione” della forza lavoro. Mi riferisco alla diminuzione del costo dei servizi di cura attualmente prestati, anche alle famiglie proletarie, dal lavoro migrante (badanti, ecc.); alla diminuzione del costo dei prodotti industriali consumati dai proletari che vengono prodotti in Cina e India ed esportati in Europa e Usa; e non ultimo – in termini di importanza– la utilizzazione del lavoro femminile di cura, ripreso alla grande, a causa della massiccia disoccupazione femminile, ributtata nel “focolare domestico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato su: CONTROMAELSTROM &lt;br /&gt;http://contromaelstrom.wordpress.com/2011/11/02/quale-uscita-dalla-crisi/&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2904929255690031836?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2904929255690031836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2904929255690031836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2904929255690031836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2904929255690031836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/11/quale-uscita-dalla-crisipartiamo-dagli.html' title='Quale uscita dalla crisi? (di Salvatore Ricciardi)'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3833695846608854702</id><published>2011-10-28T03:06:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T03:06:14.543-07:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;-Dalla Grecia l'intervento di Savas&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2455"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;-Argentina: si conferma l'avanzata del FiT&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2458"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://po.org.ar/articulo/po1200-mejor-votacion-de-izquierda/mejor-votacion-de-izquierda"&gt;(2)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-Contro la UE di padroni e banchieri &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2460"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="hoverNav" style="display: block; z-index: 10500;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3833695846608854702?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3833695846608854702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3833695846608854702&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3833695846608854702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3833695846608854702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/aggiornamenti.html' title='Aggiornamenti'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-9202637776437823596</id><published>2011-10-28T02:57:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T02:57:55.444-07:00</updated><title type='text'>Sotto l’ombra del pacifismo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Falaghiste&lt;/b&gt; In tempi recenti il pacifismo ha avuto scarsa considerazione.&lt;br /&gt;Fino alla metà degli anni ottanta nessuno, a destra o a sinistra, prendeva in considerazione questa ideologia o teoria politica.&lt;br /&gt;Poi, con la sconfitta del movimento operaio e studentesco e quindi di un’ipotesi rivoluzionaria ( nel ventennio 60-80 ), il pacifismo riuscì ad attrarre un certo numero di soggetti di sinistra privi di ogni punto di riferimento.&lt;br /&gt;Lo stesso Partito Comunista per opportunismo non esitava, allora, ad appoggiare iniziative pacifiste di vario genere e del tutto propagandistiche: contro istallazioni di missili, basi militari, mostre e fiere di armamenti, ecc. Essendo comunque i pacifisti del tutto innocui venivano lasciati fare.&lt;br /&gt;Del resto, per tutti gli anni di merda (Ottanta), la pace sociale regnava assoluta impedendo l’espandersi di qualsiasi movimento, compreso il pacifismo che potenzialmente, nelle sue forme più radicali, poteva creare qualche grana elettorale ai partiti di sinistra e cattolici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pacifismo ebbe comunque un primo e significativo impulso già nel 1981 quando il governo del repubblicano Spadolini votò per l’istallazione dei missili nucleari nella base NATO di Comiso in Sicilia.&lt;br /&gt;Poi il pacifismo la fece da padrone nel movimento che nacque in occasione della prima guerra della NATO contro l’Irak ( 1991 ), ma non incise sostanzialmente nei rapporti politici; il PCI si era appena sciolto e doveva riconfermare fedeltà alla NATO e le altre forze di sinistra veramente ostili alla guerra erano ancora minoritarie o ideologicamente ostili al pacifismo.&lt;br /&gt;E’ con la seconda guerra del golfo ( marzo 2003 ) e con il movimento “No global “, che il pacifismo diventa l’ideologia dominante della sinistra cosi detta “antagonista”. Quello che rimaneva, nel popolo di sinistra, del marxismo venne allora sostituito con la nuova utopia della pace, che si presentò come l’idea nuova e trainante per la lotta contro guerre e liberismo.&lt;br /&gt;Il pacifismo, dopo la distruzione del movimento no global, di cui era parte essenziale, riapparse ( nel 2007) con la disastrosa caduta del secondo governo Prodi, ma solo istituzionalmente in forma simbolica e di propaganda elettorale.&lt;br /&gt;Gli stessi partiti che avevano fatto parte del governo: Federazione dei Verdi, Partito dei comunisti italiani, Rifondazione Comunista e sinistra Democratica, si presentano al voto come: “ Sinistra arcobaleno “ cercando di mimetizzare col simbolismo pacifista la propria partecipazione al governo. Il risultato fu disastroso e l’alleanza si sciolse subito dopo le elezioni.Dal 2009 ad oggi, con lo scoppio della grande crisi economica e l’aumento dei conflitti sociali, il pacifismo dimostra finalmente il proprio volto ideologico di strumento al servizio del sistema capitalistico e della democrazia liberale borghese.Dopo la manifestazione di Roma del 15 0ttobre, secondo i vari partiti opportunisti: Rifondazione, Comunisti italiani e dei sindacati vari, la manifestazione sarebbe stata rovinata da una minoranza di violenti che, secondo loro, sarebbero i peggiori nemici del movimento. A dimostrazione dell’inconsistenza politico-teorica del pacifismo assistiamo quindi al paradosso dell’incontro fra un’idea di fratellanza con i residui staliniani della sinistra, che proprio dal pacifismo si trovano agli antipodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Forza e debolezza del pacifismo.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il pacifismo trae la sua forza effimera dalla mancanza di una direzione politica delle classi subalterne, andando a riempire il vuoto creato dal tradimento delle direzioni storiche del movimento operaio.&lt;br /&gt;Il discorso dei pacifisti è questo: “ l’unico modo per cambiare le cose è usare dei metodi nuovi, perché con la violenza ci si mette sullo stesso piano dei violenti e finisce che si diventa come loro “. E’ un discorso reazionario e revisionista, come se i partigiani fossero da mettere sullo stesso piano dei fascisti (sic!), ma che all’interno del revisionismo dilagante può funzionare.&lt;br /&gt;Storicamente il pacifismo non è certo una novità, anzi è un’idea del tutto arcaica e astratta della lotta politica, di origine religiosa (cristiana ) quindi priva di analisi ed acume politico (inteso modernamente ).&lt;br /&gt;Un pensiero semplice fatto per i “semplici”, impermeabile, un po’ ottuso, facilmente strumentalizzabile e da sempre utile alle classi dominanti.Oggi il pacifismo si diffonde fra i "micro-borghesi di sinistra" che vorrebbero un mondo governato dalla giustizia e dalla fratellanza ma senza cambiare quasi niente del potere politico, se non elementi del tutto formali e marginali, ma soprattutto senza rischiare personalmente niente, anzi ( in alcune circostanze per alcuni di loro ) trarne vantaggi.&lt;br /&gt;Essi dicono che: con la comprensione, con la parola, vale a dire “Il verbo“, si possa convincere i potenti a condividere con gli altri la loro ricchezza, a diventare buoni insomma.&lt;br /&gt;E’ un pensiero regressivo dove l’essere sociale è un prodotto della coscienza, che a sua volta deriva dalla fede, come se le persone evolvessero ascoltando omelie e non ottenendo tramite la lotta politica ( di classe ) condizioni materiali migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pacifismo, in quanto pensiero arcaico avulso dalla modernità, non è in grado di produrre autonomamente nessun tipo di teoria o cultura politica, ma s’inserisce fra socialdemocrazia e cristianesimo sociale, con puntate nell’ecologismo, nel liberalismo progressista, nell’utopismo eretico medioevale. Questo sincretismo ideologico è rivendicato, dai pacifisti che ne sono coscienti, non come un limite, ma come indice di democrazia, apertura e disponibilità verso gli altri.Essi dimostrano spavento se ravvisano uniformità d’idee e intenti, confondendo condivisione con imposizione e indottrinamento e in questo fiancheggiano l’antipartitismo più reazionario. In una discussione politica stringente emerge il carattere fondamentalmente individualista del pacifismo. Parteciparvi è straordinariamente educativo, oltre che divertente ed istruttivo: mettendoli di fronte ad un’analisi dei fatti argomentata, si vede che le risposte ( dei pacifisti in buona fede ) non sono logiche ma idealistiche e politicamente infantili, oltre che molto diversificate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aspetto divertente è la possibilità di identificare almeno quattro tipi di pacifisti, significanti lo stato del pacifismo post manifestazione del 15 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I Santi: &lt;/b&gt;Sono quelli che dichiarano che non userebbero violenza in ogni caso, anche per difendere un familiare: i pacifisti integrali. Sono pochissimi e siccome il loro credo non è facilmente verificabile, sono da considerarsi esistenti solo in teoria.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I Pacifinti: &lt;/b&gt;Sono come quelli che dicono “ Io non sono razzista però i negri….”.Loro dicono: ” Io sono pacifista ma…se avessi potuto, avrei sparato contro chi a Roma manifestava violentemente”. Sono integralmente dalla parte della Polizia e dello Stato. Mettono in imbarazzo gli altri pacifisti ma probabilmente sono più di quanti si dichiarano.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I Buoni:&lt;/b&gt; Sono persone stimabili e in buona fede, piccoli borghesi e di sinistra; l’anima migliore del pacifismo. In loro si concentra la parte meno attaccabile del pacifismo ma sono estremamente strumentalizzabili e privi di acume politico, nonostante siano in genere piuttosto istruiti. Rappresentano anche il nucleo storico del pacifismo e la sua crisi ( da quando esso è diventato puntello ideologico per la repressione di regime), ma non si accorgono di niente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli opportunisti:&lt;/b&gt; Sono quelli che Roma volevano una parata ordinata, con i soliti comizi dei capi e relativa propaganda televisiva per prendere i voti e andare a scaldar poltrone, dopo le prossime elezioni. Sono dirigenti politici e sindacali ( con galoppini annessi ) a cui il mondo va bene così e non hanno nessuna intenzione di operare per cambiarlo.Anzi, all’occorrenza sono disponibili a difendere strenuamente le così dette istituzioni democratiche. Nel pacifismo non sono la maggioranza ma i “giochi” li fanno loro; usano il pacifismo e il movimento per i propri interessi di bottega.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-9202637776437823596?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/9202637776437823596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=9202637776437823596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/9202637776437823596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/9202637776437823596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/sotto-lombra-del-pacifismo.html' title='Sotto l’ombra del pacifismo'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3288203328409586268</id><published>2011-10-26T03:52:00.001-07:00</published><updated>2011-10-26T04:10:38.935-07:00</updated><title type='text'>3 novembre iniziativa con Marco Ferrando</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pYiFHCnDRZw/TqfmS4dH-2I/AAAAAAAABTs/cppqkjYgp6U/s1600/3-10-11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://4.bp.blogspot.com/-pYiFHCnDRZw/TqfmS4dH-2I/AAAAAAAABTs/cppqkjYgp6U/s400/3-10-11.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3288203328409586268?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3288203328409586268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3288203328409586268&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3288203328409586268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3288203328409586268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/3-novembre-iniziativa-con-marco.html' title='3 novembre iniziativa con Marco Ferrando'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pYiFHCnDRZw/TqfmS4dH-2I/AAAAAAAABTs/cppqkjYgp6U/s72-c/3-10-11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-6598350804145768707</id><published>2011-10-23T00:58:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T00:58:07.621-07:00</updated><title type='text'>RINTAL: IL VERO VOLTO DEL PADRONE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il caso della Rintal, azienda produttrice di scale di lusso con più di un centinaio di dipendenti, è il tipico caso dove il padrone, gestendo un'azienda storicamente non sindacalizzata, non si maschera della classica ipocrisia borghese tipica del periodo concertativo, ma può mostrare liberamente il suo vero volto: quello di sfruttatore senza scrupoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi sono iniziati (ne avevamo già parlato nel n°1 di Opposizione Comunista nelle fabbriche) quando l'azienda licenzia gli interinali e comincia ad usare le ferie dei lavoratori per far fronte al calo della produzione. Successivamente gli operai finiscono in cassa integrazione ma non è  vero che l’azienda è in crisi, visto che nel frattempo si sta costruendo un nuovo capannone intestato ad una finanziaria il cui padrone, guarda caso, è lo stesso della Rintal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica la proprietà punta a farsi pagare il capannone dalla cassa integrazione dei suoi lavoratori, oltre che dagli aiuti statali (quindi di altri  lavoratori contribuenti).&lt;br /&gt;Come se non bastasse, la cassa viene usata come arma di ricatto: non vi è alcuna rotazione e si lasciano a casa i lavoratori considerati scomodi.&lt;br /&gt;Dopo il licenziamento in tronco di una dipendente, subentrano i sindacati che si accordano di un minimo di tre giorni di lavoro mensili per ogni operaio, ma, dopo questo accordo, il padrone se ne esce col licenziamento di un altro operaio.&lt;br /&gt;Il tutto con la scusa che questo è dipendente di un'azienda esterna con meno di 15 dipendenti, la Misterstep; che in verità è sempre di proprietà Rintal.&lt;br /&gt;I sindacati chiedono il reintegro ma l’azienda lo accetta a patto di mettere in cassa integrazione venti lavoratori&lt;br /&gt;A questo punto si propongono due misere ore di sciopero.&lt;br /&gt;E' da questo momento che il padrone mette in campo contro gli operai le armi più subdole e violente: prima mettendo in cassa i lavoratori proprio il giorno dell'assemblea nella speranza che questi non vi partecipino, ma gli operai invece si presentano e approvano lo sciopero; poi mandando una spia in assemblea per identificare chi aderisce allo sciopero e perlustrando la fabbrica immediatamente dopo, per intimidire i lavoratori, minacciando addirittura di chiudere il reparto in cui lavorano la maggior parte degli aderenti allo sciopero.&lt;br /&gt;Il triste risultato è che allo sciopero partecipano solo gli operai che quel giorno erano in cassa integrazione. &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Operai! E' ora di alzar la testa e unirsi nella lotta! &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Forse qualcuno in fabbrica pensa che stando zitto e buono si salverà il culo e a rimetterci saranno gli altri. Forse andrà così. Forse, adesso andrà così.&lt;br /&gt;Ma in questo modo passerà il messaggio che i lavoratori sono solo dei servi e il padrone può fare quello che vuole della loro vita.&lt;br /&gt;Così la prossima volta toccherà anche a quel qualcuno e allora sarà troppo tardi per lamentarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alzare la testa e lottare non è solo l'unica maniera per difendere il proprio lavoro, ma è anche l'unica per difendere la propria dignità di esseri umani, perché questo padrone vi sta trattando come immondizia, proprio voi che da anni lo mantenete.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna allora fargli capire che “i padroni non possono fare a meno degli operai, mentre gli operai potrebbero benissimo fare  a meno dei padroni”.&lt;br /&gt;L’unica maniera per dimostrarlo è andare ad intaccare i suoi profitti.&lt;br /&gt;E' possibile: se il padrone usa i metodi più subdoli per fermare le lotte, bisogna allora mettere in campo una radicalità ed una furbizia uguale e contraria.&lt;br /&gt;Se la Rintal mette in cassa i lavoratori proprio il giorno in cui si annunciano scioperi, si smetta allora di annunciarli, si facciano scioperi improvvisi e selvaggi; o magari si timbri il cartellino e poi si diminuisca drasticamente il ritmo produttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si permetta che nessuna spia del padrone partecipi all'assemblea.&lt;br /&gt;Se poi i venti operai finiranno in cassa a zero ore, visto che a quel punto non avranno più niente da perdere, potranno cercare, con l'aiuto di parenti, amici, sindacati, di organizzare una mobilitazione per picchettare i cancelli e rallentare e/o fermare i mezzi in entrata e uscita.&lt;br /&gt;Possiamo assicurare che il PCL darà tutto il supporto possibile per un'iniziativa del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il caso Rintal ci dice anche altro: è sempre più urgente unire le lotte.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In questa maniera si eviterà di andare incontro a sconfitte in ordine sparso.&lt;br /&gt;Sono decine le aziende in situazioni analoghe, è ora che gli operai di queste si diano aiuto reciproco.&lt;br /&gt;Serve una grande assemblea dei lavoratori delle aziende in lotta, al di là di ogni steccato sindacale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SE GLI OPERAI COMICIANO AD ORGANIZZARSI COME CLASSE SOCIALE NIENTE POTRA' FERMARLI!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6598350804145768707?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6598350804145768707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6598350804145768707&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6598350804145768707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6598350804145768707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/rintal-il-vero-volto-del-padrone.html' title='RINTAL: IL VERO VOLTO DEL PADRONE'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-6602217524564152161</id><published>2011-10-23T00:47:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T02:08:20.962-07:00</updated><title type='text'>Lo Stato che ci separa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Falaghiste- &lt;/b&gt;Non c’è da stupirsi se ciò che rimane dei vecchi partiti stalinisti si sia scagliato contro il movimento.&lt;br /&gt;A Roma in Piazza S Giovanni non hanno avuto il minimo dubbio dove dirigere “le bocche da fuoco”, se contro i parlamenti o contro le migliaia di giovani proletari che spontaneamente sciamavano per le vie senza un obbiettivo preciso, senza un progetto, ma anche senza l’ambizione di andare a scaldar poltrone alle prossime elezioni.Insomma, per i vari "comunisti" nostrani, da Ferrero a Vendola, con sindacalisti ben pagati annessi (vedi COBAS e CGIL): i peggiori nemici sono loro.&lt;br /&gt;Questo è il messaggio che le sinistre in coro hanno lanciato, difendendo le sacre istituzioni repubblicane, Maroni e lo Stato. Ecco che qui sta l’arcano, lo Stato e le sue istituzioni democratiche che: “per ora sono nelle mani della destra, per cui funzionano male, ma se ci fossimo noi a governare… allora”.&lt;br /&gt; Un problema di voti dunque, perché tutto si deve e si può risolvere all’interno della "dialettica democratica" (quale?) e comunque non oltre l’immutabilità del presente.&lt;br /&gt;E per questo si fanno le manifestazioni; per farsi vedere e per dare l’opportunità agli oratori d’ammaliare il pubblico presente e soprattutto quello televisivo.&lt;br /&gt;Poco importa il dramma della povertà che travolge milioni di persone: eppure criticano il nichilismo senza prospettive della rivolta, mentre loro non vedono oltre il loro naso, oltre lo squallido presente che la crisi travolge; comprese le loro adorate istituzioni.&lt;br /&gt;Non vedono che ormai lo Stato, spogliato dall’avanzare della storia dalla sua veste democratica, si rivela, agli occhi delle masse, per quello che è sempre stato: un esercito al servizio di una banda di ladri.&lt;br /&gt;Ebbene, se doveva esser così a Roma sabato scorso: un’inutile sfilata allegorica, mi vien da dire (apriti cielo) che è meglio che sia andata come è andata, almeno sapremo d’ora innanzi separare “il grano dalla crusca.”&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E quando quei ragazzi, che sanno difendersi a mani nude contro i mezzi corazzati, impareranno a compattarsi intorno a un progetto politico rivoluzionario:” Tremerete, eccome se tremerete, piccoli uomini dal grande portafoglio!”. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6602217524564152161?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6602217524564152161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6602217524564152161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6602217524564152161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6602217524564152161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/lo-stato-che-ci-separa.html' title='Lo Stato che ci separa'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-769605048749917658</id><published>2011-10-22T08:27:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T08:33:44.731-07:00</updated><title type='text'>Continua la lotta dei lavoratori Croci</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Lunedi' alla Croci di Bertinoro si farà sciopero per l'intera giornata, è prevista inoltre un'assemblea davanti ai cancelli alle ore 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri l'incontro tra Rsu, azienda e confindustria non ha portato a nulla. Sta proseguendo da parte dei padroni della Croci la linea Marchionne, tra l'altro oltre a non voler riconoscerci dal 1 gennaio 2012 il contratto di 2° livello, ci stanno facendo slittare la busta paga in 2 tranche (mese di settembre) così la 14° mensilità precedentemente frazionata verrà fatta slittare di un altro mese (doveva essere saldata a luglio!!!) quindi la percepiremo a dicembre.&lt;br /&gt;Come se non bastasse un'impiegata è stata "messa a zero ore", aggiungendosi agli altri due, già in queste condizioni.&lt;br /&gt;Se c'e' qualche compagno disponibile a partecipare al presidio di noi lavoratori Croci non sarebbe male.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Generalizziamo la lotta! &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Saluti rivoluzionari!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-769605048749917658?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/769605048749917658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=769605048749917658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/769605048749917658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/769605048749917658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/continua-la-lotta-dei-lavoratori-croci.html' title='Continua la lotta dei lavoratori Croci'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7002352417906018022</id><published>2011-10-22T06:40:00.000-07:00</published><updated>2011-10-22T06:50:22.376-07:00</updated><title type='text'>Lo stalinismo: nemico mortale della classe operaia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KTnneNtR7z4/TqLHlypq8KI/AAAAAAAABTI/QUY_EH6QfMc/s1600/LEREC.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="271" src="http://2.bp.blogspot.com/-KTnneNtR7z4/TqLHlypq8KI/AAAAAAAABTI/QUY_EH6QfMc/s400/LEREC.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Dalla Grecia- &lt;/b&gt; Immagini eloquenti quelle che vengono da Atene, dove gli stalinisti del KKE nel 2° giorno di sciopero generale hanno PROTETTO il parlamento!!!&lt;br /&gt;L'ennesima conferma che la lotta allo stalinismo non è "folklore" dei trotskisti, ma una necessità storica!&lt;br /&gt;Come non capire le enormi responsabilità del KKE? &lt;br /&gt;Lenin in "L'estremismo" sosteneva: "L’anarchismo fu non di rado una sorta di castigo per i peccati opportunisti del movimento operaio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla con Trotsky: "Tutte le chiacchiere secondo cui le condizioni storiche non sarebbero ancora "mature" per il socialismo, non sono che il prodotto dell'ignoranza o di una deliberata mistificazione. Le premesse oggettive della rivoluzione proletaria non solo sono mature, ma hanno addirittura cominciato a marcire. Senza una rivoluzione socialista – e nella prossima fase storica – una catastrofe minaccia tutta la civiltà umana. Tutto dipende dal proletariato, cioè fondamentalmente, dalla sua avanguardia rivoluzionaria. La crisi storica dell'umanità si riduce alla crisi della direzione rivoluzionaria".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La rifondazione immediata della IV internazionale è il solo modo per uscire dall'impasse del nichilismo e dai disastri dello stalinismo e del riformismo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;amp;sl=el&amp;amp;u=http://www.eek.gr/&amp;amp;ei=vUihTpH9CozWsgaMnMTcAg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=translate&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=1&amp;amp;ved=0CB4Q7gEwAA&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Deek%2Bgr%26hl%3Dit%26biw%3D1024%26bih%3D677%26prmd%3Dimvns"&gt;Leggi il resoconto dei nostri compagni dell'EEK greco. &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7002352417906018022?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7002352417906018022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7002352417906018022&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7002352417906018022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7002352417906018022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/lo-stalinismo-nemico-mortale-della.html' title='Lo stalinismo: nemico mortale della classe operaia'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KTnneNtR7z4/TqLHlypq8KI/AAAAAAAABTI/QUY_EH6QfMc/s72-c/LEREC.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5870158438597197901</id><published>2011-10-20T07:02:00.001-07:00</published><updated>2011-10-20T07:11:57.369-07:00</updated><title type='text'>Sovvertire il fallimento del presente</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Aprire la prospettiva rivoluzionaria&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver letto le osservazioni, non banali, dell'ex assessore di Rifondazione Palmiro Capacci è il caso di aprire un dibattito.&lt;br /&gt;Partendo dallo slogan di apertura dello spezzone del cosiddetto blocco nero: “non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente”; Capacci teorizza l'estraneità ai valori espressi dalla cultura di sinistra di questa componente del movimento che ha animato il 15 ottobre a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Detto per inciso, che quest'area sia per Capacci estranea  ai valori della sinistra poco importa, questa componente ricorda da vicino l'autonomia e alcune frange dell'anarchismo e comunque la si giudichi non si può certo dire che siano marziani.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Capacci coglie tuttavia nel segno quando afferma:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nel mondo attuale si vive come in un eterno presente, non c’è memoria del passato, non c’è un progetto per il futuro, perché l’idea di fondo è che il mondo attuale è il migliore o comunque è l’unico possibile, l’unica possibilità che rimane all’uomo è quella “prendersi il presente” riuscendo ad accamparsi il possibile, qui ed ora o al massimo domani.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;L'espressione politica dall'autonomia e dell'anarchismo del III millennio è effettivamente figlia dello spirito del tempo e interpreta una variate di sinistra dalla filosofia della classe dominante: il postmodernismo.&lt;br /&gt;Una logica quella post-moderna che ricorda da vicino il nichilismo populista che dominava la scena della Russia zarista prima di essere spazzata via dal bolscevismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;E qui si apre il vero nodo del contendere: la lotta al riformismo e al nichilismo anarcoide per lo sviluppo di una prospettiva autenticamente rivoluzionaria.&lt;br /&gt;Come fa Capacci a non capire che proprio il tradimento dei partiti riformisti, Rifondazione in primis, ha alimentato la sfiducia nell'azione politica organizzata di vasti settori del proletariato giovanile?&lt;br /&gt;Se il ribellismo spontaneista pre-politico e anti-marxista è un nostro avversario politico, lo è maggiormente l'opportunismo dei riformisti del partito di Capacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ci sembra inoltre risibile l'atteggiamento delle direzioni nazionali di SeL e Federazione della Sinistra che, mentre si candidano con sfacciato opportunismo per l'ennesima volta a  reggicoda del Pd, si scandalizzano per 4 auto bruciate, quando i loro parlamentari hanno avvallato violenze ben più grandi sostenendo: guerre “umanitarie”,  lager per immigrati e pacchetto Treu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il PCL non si sottomette a questa ipocrisia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;(...)In uno scontro tra apparato dello stato e migliaia di giovani di diversa estrazione (ben altro che i cosiddetti gruppi black block), come quello avvenuto a S. Giovanni, noi stiamo incondizionatamente dalla parte dei giovani e della loro resistenza, indipendentemente dalle cause d'innesco dello scontro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come facemmo il 14 dicembre di un anno fa, contro ogni scandalismo perbenista.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ed oggi respingiamo con forza la campagna repressiva del governo, sostenuta dal “nuovo” centro sinistra, contro la cosiddetta area antagonista(...)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Leggi anche i commenti dopo il 14 dicembre: &lt;a href="http://pcl-fc.blogspot.com/2010/12/viva-i-teppisti-della-lotta-di-classe.html"&gt;1&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://pcl-fc.blogspot.com/2010/12/if-kids-are-united.html"&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5870158438597197901?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5870158438597197901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5870158438597197901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5870158438597197901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5870158438597197901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/sovvertire-il-fallimento-del-presente.html' title='Sovvertire il fallimento del presente'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-69883416477909855</id><published>2011-10-19T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-19T07:50:20.360-07:00</updated><title type='text'>Mariano presente!</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/XIqTRxIv4nc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;b&gt;A un anno dall'assassinio di Mariano Ferreyra, per non dimenticare per non perdonare!&lt;/b&gt; &lt;a href="http://pcl-fc.blogspot.com/2010/10/lassassinio-di-mariano-ferreyra-un.html"&gt;(Leggi)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-69883416477909855?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/69883416477909855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=69883416477909855&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/69883416477909855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/69883416477909855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/mariano-presente.html' title='Mariano presente!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/XIqTRxIv4nc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-252751120710422848</id><published>2011-10-18T07:33:00.000-07:00</published><updated>2011-10-18T07:34:00.367-07:00</updated><title type='text'>Lettera aperta agli indignati</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;M.R. &lt;/b&gt;“Gente perbene tu sia maledetta” scrivevo neppure un anno fa, contro gli ignavi delle missioni umanitarie ed i difensori della costituzione. Allora non lo sapevo ma siamo caduti ancora più in basso. Così in basso che oggi anziché parlare ai pacifisti, ai qualunquisti, ai riformisti all’associazionismo cattolico, ecc. mi trovo a parlare a quelli che si fregiano del titolo di compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il 15 ottobre a Roma abbiamo visto una manifestazione di piazza composta da questurini, delatori, invocatori di carcere, di pestaggi, di separazione tra bello e brutto, buono e cattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei filmati, che stanno girando in rete si vedono manifestanti abbrancare minorenni vestiti “in modo non consono ad una sfilata pacifista” e consegnarli alla polizia (erano incappucciati e quindi infiltrati … a nessuno è venuto in mente che si difendessero dalle telecamere della televisione e dalle macchinette fotografiche, pronte a raccogliere immagini e distribuirle alla polizia?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vede il camion dei Cobas, aggredire dissennatamente chi portava avanti altre metodologie politiche, sto parlando di militanti, gente che ha le sue origini politiche nella storia degli anni ’70, che parlava di lotta e pure di espropri e che sabato ha urlato “fascisti andate via” a migliaia di persone  e che non ha permesso loro di accedere a via Merulana dove il camion ha girato. Tante sono le testimonianze di compagni che, malgrado abbiano impegnato se stessi, la loro intelligenza ed il loro impegno per anni nei Cobas in piazza non andranno mai più dietro quel camion, perché quel che è accaduto sabato è irripetibile e impensabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa siete diventati? “Cantavano De Andrè adesso vanno in ghingheri /cantavano Bob Dylan adesso vanno a calci agli zingari” recita un brano degli Assalti Frontali e voi fate ancora peggio; consegnate un ragazzo che protesta alle forze della repressione Che maledizione lanciarvi, ne esiste una adeguata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo ci hanno portato vent’anni di berlusconismo e di non meno deleterio anti-berlusconismo, di editoriali di Repubblica, di Grillo, Santoro, Travaglio, Saviano e compagnia bella. Ci hanno portato ad una società di delazione, di infamia, di rimozione della propria storia, del proprio sangue, delle proprie radici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto qui a decantare la distruzione di un bancomat, che non reputo azione particolarmente intelligente né funzionale alla lotta, ma credo che assaltare una caserma o un’agenzia interinale sia un atto politico che deve essere osservato, compreso e valutato … e invece la vostra risposta è stata “fascisti, via da qui”. In piazza a Roma c’erano oltre 5mila persone che hanno affrontano i manganelli, i lacrimogeni ed i caroselli con determinazione e quasi senza paura, come si può rispondere a questo invocando “pene esemplari”? E poi vi scandalizzate se Di Pietro parla di Legge Reale Bis e di sparare a vista? Avete fatto peggio voi l’altro ieri, “compagni”. Grazie a voi Repubblica ha istituito un indirizzo e-mail dedicato alla raccolta delle immagini con i volti dei “black bloc” per consegnarli alla polizia, grazie a voi qualche ragazza o ragazzo si prenderanno dai 9 ai 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vi aspettavate? Il vuoto pneumatico che le vostre organizzazioni tutte hanno contribuito a costruire in questi ultimi anni ha privato i giovani di qualsiasi prospettiva di vita decente e di qualsiasi sostegno o sbocco politico. Le promesse e gli slogan vuoti, che lanciate per salvare la faccia continuando a riempirvi le tasche, sono venuti alla resa dei conti ed ora vi stupite che qualcuno ogni tanto abbia il desiderio di spazzare via tutto: e con tutto intendo non la polizia e i suoi caroselli di blindati che cercano di schiacciare corpi, ma proprio quei movimenti e quelle organizzazioni che non hanno dato nessuna prospettiva e nessuna possibilità di conflitto per decenni. Dovreste sentire il bisogno impellente di fare un esame di coscienza, analizzare gli errori della costruzione di quel corteo, invece invocate carcere e polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fossero state Londra o Atene, avreste fatto tutti a gara per  trasformarvi in sociologi autodidatti ed interpretare il fenomeno della generazione rabbiosa, ma sabato, che erano i vostri figli, avete fatto a gara per urlare “fascisti, vigliacchi”.Sapete cosa vi dico? Andate affanculo, andate in pensione, voi che l’avete!!!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-252751120710422848?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/252751120710422848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=252751120710422848&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/252751120710422848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/252751120710422848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/lettera-aperta-agli-indignati.html' title='Lettera aperta agli indignati'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7561440416649544830</id><published>2011-10-17T13:32:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T13:37:43.376-07:00</updated><title type='text'>Incazzados!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Nota sul 15 ottobre- &amp;nbsp;&lt;/b&gt;La storiella della violenza di piazza eterodiretta e decisa a tavolino dalle guardie e dallo stato, ripetuta da anni fino alla nausea da commentatori ed analisti che non hanno uno straccio di prove, è veramente ridicola e vomitevole.&amp;nbsp;Non mi pare proprio fondata.&lt;br /&gt;Come l'altra banale giustificazione da pacifisti secondo la quale ogni qual volta si producono incidenti di piazza è perchè la polizia ha provocato i manifestanti, aiutata da non meglio precisati infiltrati.&lt;br /&gt;Come se bisognasse cercare una scusa, un pretesto per scontrarsi con le guardie, come se fosse lecito soltanto se aggrediscono loro per prime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi afferma queste corbellerie, o è un comodo "compagno da salotto" che si guarda le manifestazioni dalla tv, o è uno in malafede.&lt;br /&gt;Io mi rifiuto di unirmi agli strilloni di regime (destri e sinistri) che gridano allo scandalo di una "Roma messa a ferro e fuoco", "devastata", "dove poteva scapparci il morto", gli stessi poi che dipingono le guerre imperialiste in cui è impegnato il nostro patrio esercito come "missioni di pace per esportare la democrazia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che il confronto estetico tra una Kabul, una Baghdad o una Tripoli (da una parte) e Roma (dall'altra) sia parecchio impari. Dov'è la devastazione?&lt;br /&gt;La devastazione a Roma c'è senz'altro, la violenza pure, ma è quella dei palazzinari che da decenni cementificano senza tregua, dei padroni che licenziano e tagliano i salari, delle banche e dei loro mutui usurai, di un Parlamento di nominati e corrotti che vive sulle nostre teste!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Poteva scapparci il morto", ci dicono.Ma gli unici morti che si sono visti a Roma in questi anni sono stati uccisi dallo Stato e dalle sue varie appendici umane, basti pensare al caso Cucchi, il "solito scemo" che evidentemente si è lanciato a kamikaze giù dalle scale, dentro una caserma, per fratturarsi tante di quelle ossa da procurarsi la morte.&lt;br /&gt;O quegli operai edili, magari tanto "scemi" anche loro da buttarsi giù dalle impalcature ogni giorno, visto che i padroni ed il loro Stato ci colpiscono anche così, quotidianamente, al ritmo di tre-quattro vittime al dì!&lt;br /&gt;Di fronte ad uno scenario tanto violento, mi rifiuto, nel modo più categorico, di disperarmi se brucia una banca, una Mercedes o un palazzo del ministero della Difesa.&lt;br /&gt;Mi rifiuto di piangere se uno sbirro viene colpito da un sampietrino o se una loro camionetta prende fuoco. Per dirlo con una citazione: &lt;i&gt;la guerra è guerra, noi sappiamo da che parte stare e ognuno pianga i suoi morti.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Infine, mi permetto di far notare che i veri infiltrati nel corteo erano quei politici (tipo Civati del PD o lo stesso Vendola): quelli sono gli unici che ho visto farsi scudo di un'oceanica e rabbiosa manifestazione per strumentalizzarla, farsi belli e raggranellare qualche voto alle prossime elezioni, gente che nulla c'entrava con le parole d'ordine del corteo, che erano di segno nettamente anticapitalista, visto che ci si prefigurava l'obbiettivo di lottare contro l'Europa delle banche, per il sano diritto all'insolvenza (non pagare il debito) e alla ribellione. Esponenti del centro-sinistra, quello che sottoscrive la famosa lettera di Draghi e Trichet per intenderci, che diavolo c'entravano con un corteo del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci fosse stato un serio servizio d'ordine, avrebbe in primo luogo dovuto cacciare questi loschi figuri!&lt;br /&gt;Detto questo, alcune critiche si possono certo avanzare alla giornata del 15: a mio modesto parere, non c'è stato un eccesso di violenza, bensì troppo poca e soprattutto espressa nella direzione non migliore.&lt;br /&gt;Anzichè spingersi sino a Piazza San Giovanni, quindi seguendo il percorso "gentilmente concesso" dalla Questura, bisognava, all'altezza dei Fori Imperiali, staccarsi e puntare nettamente sui palazzi del potere (Palazzo Chigi e Montecitorio), decisione che tra l'altro era nell'aria alla vigilia, tra diversi settori del "movimento", decisione che non è stata ahimè portata avanti con determinazione.&lt;br /&gt;L'assedio dei palazzi del potere deve infatti essere il PRIMO obbiettivo di ogni movimento antagonista.&lt;br /&gt;Far cadere il governo di turno dal versante della piazza, senza aspettare le fiducie parlamentari e forzando le regole del gioco, da qui si deve partire.&lt;br /&gt;Questa è stata forse la più grande pecca del 15 ottobre a Roma.&lt;br /&gt;Infine, a chi scrive che "il potere organizza i violenti per poi avere la scusa di fare leggi che reprimono la libertà di manifestare", allora come spiega il fatto che a Forlì da diverso tempo a questa parte il nostro diritto a manifestare sia di fatto già sospeso a tempo indeterminato, senza che si siano verificati mai, e sottolineo mai, episodi di violenza (basti pensare all'arrivo in città di Bossi e Maroni, con la questura che ci negava regolarmente il permesso per un semplice presidio..)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Leggi anche: &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2444"&gt;Un'impostazione politica rinunciataria apre il varco a pratiche impolitiche e nichiliste&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7561440416649544830?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7561440416649544830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7561440416649544830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7561440416649544830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7561440416649544830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/incazzados.html' title='Incazzados!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3406615312737240330</id><published>2011-10-16T11:13:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T11:14:59.373-07:00</updated><title type='text'>Alla Croci di Bertinoro: attacco di classe</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Disdetta dalla direzione aziendale la contrattazione di secondo livello&lt;/b&gt;La linea Marchionne che prevede la distruzione della rappresentanza dei lavoratori all’interno delle aziende, ( con la complicità dei sindacati padronali CISL e Uil ) ha trovato nella direzione della Croci l’interprete ideale nel contesto delle relazioni sindacali nel territorio forlivese. Pochi giorni fa Croci, scavalcando la sua stessa organizzazione (Confindustria) ha fatto pervenire alla RSU e alle sedi sindacali lettera di disdetta degli accordi aziendali.&lt;br /&gt;Per la direzione quindi non esiste più la contrattazione di secondo livello e di conseguenza una controparte all’interno dell’azienda; per cui da gennaio 2012, varrà soltanto il contratto nazionale, il quale, a sua volta, è stato svuotato dal disgraziato (per i lavoratori) accordo neo-concertativo Camusso- Marcegaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, appena firmato l’accordo fra CGIL e Confindustria, ecco che viene superato a destra: a livello nazionale dal Governo con l’art.8 e, appunto, da Croci a livello locale.Del resto la situazione della Croci, sotto il profilo produttivo, finanziario e delle relazioni sindacali, era da tempo compromessa. Cassa integrazione, aumento dei ritmi di lavoro e rifiuto della direzione di qualsiasi dialogo con l’RSU, su una qualche ipotesi&amp;nbsp; di rilancio produttivo, ne sono chiara testimonianza( vedi nostro art. sul n.3 - 2011). Se a questo si aggiunge il proditorio licenziamento di due lavoratori, perché troppo assenti a causa malattia, si può dire che Croci, a fronte delle richieste pressanti di fare chiarezza sul destino dell’azienda, ha deciso di troncare preventivamente ogni possibile trattativa; anzi ha scelto di “rilanciare” ponendosi alla testa dell’ala anticoncertativa e più reazionaria del padronato locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco si è dunque alzata, improvvisamente, in maniera inversamente proporzionale all’importanza, (ridotta) della Croci&amp;nbsp; nel tessuto produttivo locale. Siamo dunque alle avvisaglie sulla qualità dell’attacco padronale che vedremo dispiegarsi nel prossimo futuro.&amp;nbsp; Qualcosa già si vede: Croci si è mosso per suo conto, contro il parere di Confindustria stessa che, evidentemente, non vuole alzare il livello del conflitto, essendo, per ora, paga dell’Art.8 e dell’accordo Camusso-Marcegaglia. Bisognerà poi vedere quanti padroni saranno disponibili a seguire Croci, ma è certo che lui non è uno politicamente sprovveduto, essendo stato anche presidente della Confindustria locale. In ogni caso, se dovesse vincere anche solo nella sua azienda, si creerebbe un precedente; un varco che altri padroni, ora indecisi, potrebbero usare in futuro. Per questo occorre fermarlo con ogni mezzo necessario, perché la minaccia è grande e riguarda non solo i metalmeccanici ma anche i lavoratori delle altre categorie.Proprio per questo occorre rilanciare la lotta ad un livello più alto, perché è ormai chiaro che azioni meramente difensive, per mantenere gli assetti attuali o, peggio, illudendosi di concedere poco, sono inevitabilmente superate dalla virulenza delle iniziative padronali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin’ora i lavoratori della Croci si sono mossi bene con scioperi e picchetti che hanno ”sfondato” l’inedia dei media locali. Anche alcuni delegati di altre fabbriche hanno espresso la loro solidarietà ai lavoratori in lotta. Questo è positivo, una coscienza degli interessi comuni è importante, ma da sola la solidarietà non basta. In uno scontro fra classi e di questo si tratta; i cui esiti cioè riguarderanno tutti i lavoratori, conta solo la forza.&lt;b&gt;Occorre che i lavoratori agiscano come classe.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cioè uniti nella lotta di classe; soltanto così sarà possibile vincere.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3406615312737240330?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3406615312737240330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3406615312737240330&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3406615312737240330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3406615312737240330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/alla-croci-di-bertinoro-attacco-di.html' title='Alla Croci di Bertinoro: attacco di classe'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1340366059992958822</id><published>2011-10-13T12:15:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T12:15:33.113-07:00</updated><title type='text'>Con il PCL per trasformare il 15 ottobre in una giornata internazionale di lotta al capitale</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Partenze da CESENA ore 7,30 di fronte parcheggio Ippodromo.&lt;br /&gt;Per info 338-8424499&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 ottobre una grande manifestazione nazionale di lavoratori e di giovani a Roma rivendicherà il diritto a marciare verso i palazzi del potere, come avviene peraltro in tutta Europa. &lt;br /&gt;Non si tratta di chiedere a Berlusconi le dimissioni, ma di imporgliele. &lt;br /&gt;Se dopo la bocciatura parlamentare del bilancio Berlusconi non si dimette - ed anzi ricorre alla “fiducia” comprata di un Parlamento di nominati- può e deve essere una mobilitazione di massa, continuativa e radicale, a sgomberare definitivamente il campo. &lt;br /&gt;Il 15 ottobre deve essere l'inizio della svolta: perchè siano i lavoratori e i giovani a rimuovere le macerie del berlusconismo, non i padroni, i banchieri, la BCE. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1340366059992958822?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1340366059992958822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1340366059992958822&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1340366059992958822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1340366059992958822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/con-il-pcl-per-trasformare-il-15.html' title='Con il PCL per trasformare il 15 ottobre in una giornata internazionale di lotta al capitale'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3673829598322807379</id><published>2011-10-11T23:35:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T00:14:58.252-07:00</updated><title type='text'>Il paternalismo: un vecchio vizio della borghesia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il recente sfogo del padrone della Celli S.p.a contro banche e sindacati rovescia di segno la radicalità che i lavoratori devono mettere in campo.&lt;br /&gt;La retorica dell’imprenditore locale poggia sulla critica al sistema creditizio “avaro nell’erogare prestiti”, e nel paternalismo provinciale che vorrebbe accreditare la logica che, “se va bene l’azienda va bene anche il lavoratore”.&lt;br /&gt;Posto che le banche sono imprese e in regime capitalista perseguono la via del profitto c’è da chiedersi da che mondo sbarca Celli. E’ lui che per anni ha fatto profitto in questo sistema e oggi vorrebbe essere lui a criticare lo stesso sistema che lo ha ingrassato?&lt;br /&gt;Un vecchio comico avrebbe detto: ma mi faccia il piacere!&lt;br /&gt;L’unica alternativa allo strapotere bancario passa dal governo operaio che dei Paolo Celli non sa francamente che farsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Celli arriva inoltre a sostenere: “non si può continuare a ragionare ancora oggi su schemi che richiamano contrapposizioni padrone/lavoratore anacronistiche, vecchie di trent'anni o più”; evitando accuratamente di dirci che il suo atteggiamento non è certo “nuovo” ma ritorna direttamente all’800 dove le relazioni sindacali non esistevano e il rapporto tra padrone e lavoratore era appunto quello paternalista che si permetteva, fuori da vincoli contrattuali, di pagare i sottoposti quando lo riteneva opportuno e a quanto gli appariva legittimo.E infatti non solo il lacrimevole appello di Paolo Celli risulta vomitevole dal punto di vista teorico, ma persino dal punto di vista umano. Come si fa a chiedere ai lavoratori di sacrificarsi (straordinari e sudditanza all’azienda) e raccontare bellamente ai quattro venti che la sua impresa è tuttavia costretta a ritardare l’erogazione degli stipendi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita qui, rispetto alle “rigidità sindacali” (leggi diritti), padron Celli ha dichiarato apertamente: “a questo punto non escludo ipotesi di delocalizzazione. Il mercato italiano è fermo e vendiamo all’estero più del 60%: siamo un’azienda che assembla pezzi, non sarebbe un problema il trasferimento.&lt;br /&gt;Ma sia chiaro a tutti che noi il piano di ristrutturazione lo metteremo in pratica, a qualunque costo”.&lt;br /&gt;Il personale dal 2009 è già stato ridotto di 10 persone (che lor signori chiamano unità) e Celli che non è certo un parvenu (ha già svolto il ruolo di vice-presidente provinciale di Confindustria) ha sostenuto:  “Confindustria è un po’ timorosa e frenata dal ‘politicamente corretto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma i padroni ci stanno dichiarando guerra non solo dal fronte della grande impresa, ma anche in maniera persino meno velata dalla media piccola-impresa.&lt;br /&gt;Il metodo Marchionne ha fatto scuola anche in provincia.&lt;br /&gt;Che fare? Rispondere con una radicalità uguale e contraria.&lt;br /&gt;E’ ora di dire ai Celli e alla sua stirpe che se ne vadano, ma senza indennizzo e senza mezzi di produzione! Senza dignità e senza la possibilità di vendere più nulla in questo paese!Rilanciamo con forza la campagna per la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio delle aziende che inquinano, licenziano o minacciano delocalizzazioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I padroni, sia che essi siano a dirigere una banca o a condurre un’azienda, sono i veri extra-comunitari della nostra società, perché sono appunto al di fuori della comunità di quanti, nativi o immigrati, sono costretti a vendere la propria forza lavoro per “sbarcare il lunario”.&lt;br /&gt;Come ha scritto Marx: invece del motto conservatore, "un giusto salario giornaliero per una giusta giornata lavorativa" dobbiamo scrivere sulle nostre bandiere la parola d'ordine rivoluzionaria: "abolizione del sistema del lavoro salariato!”.&lt;br /&gt;In altri termini lavorare senza padroni si può, sono i padroni che non possono fare a meno di noi!&lt;br /&gt;Ma i Paolo Celli del mondo ne stiano certi: tornerà il giorno delle strade e delle bandiere rosse sulle barricate.&lt;br /&gt;Il 15 ottobre a Roma saremo per le strade con ancora più odio: grazie Celli!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Leggi anche:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.pcl-fc.blogspot.com/2008/12/scritti-operai-di-friedrich-engels.html"&gt;Scritti operai, e l'attualità del vecchio Engels&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Breve rassegna stampa:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.forlitoday.it/economia/paolo-celli-forli-contro-banche-sindacati.html"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2011/10/11/597998-banche_sindacato.shtml"&gt; 2&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.romagnanoi.it/news/722763/Schiacciati-tra-banche-e-sindacati.html"&gt;3&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.forlitoday.it/economia/paolo-celli-forli-sciopero-michele-bulgarelli-fiom.html"&gt;4&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3673829598322807379?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3673829598322807379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3673829598322807379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3673829598322807379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3673829598322807379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/il-paternalismo-un-vecchio-vizio-della.html' title='Il paternalismo: un vecchio vizio della borghesia'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5632563076659808826</id><published>2011-10-08T07:11:00.001-07:00</published><updated>2011-10-11T23:36:38.537-07:00</updated><title type='text'>Non ci sono "padroni buoni"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_RsYpHLrSs8/TpBaOJ9eAHI/AAAAAAAABSY/reNHtjBewQA/s1600/foxcoon.bmp" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="263" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-_RsYpHLrSs8/TpBaOJ9eAHI/AAAAAAAABSY/reNHtjBewQA/s400/foxcoon.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Un articolo interessante di "Wu Ming1" sul "feticismo della merce digitale":&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241"&gt;Leggi tutto&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5632563076659808826?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5632563076659808826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5632563076659808826&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5632563076659808826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5632563076659808826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/un-articolo-interessante-di-wu-ming1.html' title='Non ci sono &quot;padroni buoni&quot;'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_RsYpHLrSs8/TpBaOJ9eAHI/AAAAAAAABSY/reNHtjBewQA/s72-c/foxcoon.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1305186607340695245</id><published>2011-10-05T00:24:00.000-07:00</published><updated>2011-10-08T07:54:53.359-07:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QjWqlrQTuwI/TpBjptAzeLI/AAAAAAAABSg/MGzXuoOil0o/s1600/CROCI.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://4.bp.blogspot.com/-QjWqlrQTuwI/TpBjptAzeLI/AAAAAAAABSg/MGzXuoOil0o/s400/CROCI.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;1- CROCI di Bertinoro: a breve pubblicheremo un report dei lavoratori in lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- In uscita il nuovo numero di Opposizione Comunista nelle fabbriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- Nuovo testo di approfondimento teorico: &lt;a href="http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2429"&gt;J Cannon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- Ultimi giorni per prenotarsi per la manifestazione del 15 ottobre a Roma: 338-8424499&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1305186607340695245?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1305186607340695245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1305186607340695245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1305186607340695245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1305186607340695245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/fronte-delle-fabbriche.html' title='Aggiornamenti'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QjWqlrQTuwI/TpBjptAzeLI/AAAAAAAABSg/MGzXuoOil0o/s72-c/CROCI.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-653979267599564097</id><published>2011-10-05T00:19:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T00:19:26.032-07:00</updated><title type='text'>7 ottobre: per saldare le lotte studentesche alle lotte operaie</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;PER UNA LOTTA GENERALIZZATA,  PROLUNGATA E RADICALE!&lt;br /&gt;Il governo sta sottraendo miliardi e miliardi di Euro a scuola ed università pubbliche…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo rispondere, per prima cosa, rivendicando:&lt;br /&gt;UNA SCUOLA E UNA UNIVERSITA' PUBBLICHE, LAICHE , GRATUITE E DI MASSA , unitamente ad un grande piano di ristrutturazione degli edifici scolastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le risorse devono essere ricavate attraverso:&lt;br /&gt;- L'ABBATTIMENTO DELLE SPESE MILITARI (CIRCA 30 MILIARDI DI EURO L'ANNO);&lt;br /&gt;- L'ELIMINAZIONE DEI PRIVILEGI DEL VATICANO (IN PRIMIS LE ESENZIONI FISCALI);&lt;br /&gt;- L'AZZERAMENTO DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI PER LE SCUOLE PRIVATE E CONFESSIONALI;&lt;br /&gt;- LA TASSAZIONE DELLE RENDITE E DEI GRANDI PATRIMONI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ma i tagli del governo si abbattono anche sulla sanità, sui trasporti e su ogni altro comparto dei servizi pubblici e sociali. Tutto ciò per pagare il debito pubblico. Cioè per dare montagne di denaro ad un pugno di banchieri usurai che si arricchiscono spremendoci come limoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ancora una volta il fallimento del sistema economico dei banchieri e dei padroni viene scaricato sul proletariato.&lt;br /&gt;Ma tutto questo non basta ai padroni e ai banchieri, che vorrebbero sostituire l’attuale governo con un esecutivo ancora capitalista (“di emergenza” o “di unità nazionale”) e per questo, sotto impulso della Marcegaglia, hanno proposto un “manifesto” di lacrime e sangue.&lt;br /&gt;Un manifesto che mette in prosa quanto sottoscritto nel patto sociale del 4 agosto da banche, imprese e sindacati collaborativi Cisl, Uil, Ugl e la Cgil della Camusso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Per evitare di finire nel baratro, contro la catastrofe imminente c’è una sola soluzione:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;· LA CANCELLAZIONE UNILATERALE DEL DEBITO PUBBLICO! NON PIU’ UN EURO AGLI USURAI!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;· LA NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE , SENZA INDENNIZZO E SOTTO IL CONTROLLO DEI LAVORATORI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che ora lottiamo come studenti, tra qualche anno dovremo lottare come lavoratori e/o come disoccupati. La battaglia dei lavoratori è, dunque, anche la nostra battaglia.&lt;br /&gt;Tanto più che, se vogliamo puntare a vincere, bisogna costruire il più ampio fronte di lotta possibile.&lt;br /&gt;Bisogna che le lotte di studenti e lavoratori si saldino e si fondano, assumano un carattere prolungato e pongano rivendicazioni radicali all'altezza dello scontro. E' perciò necessario unificare subito tutte le le mobilitazioni e le lotte mettendo in campo:&lt;br /&gt;UNA VERTENZA GENERALE E UNIFICANTE, UNO SCIOPERO GENERALE PROLUNGATO, UNITO ALL'OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE, DEGLI UFFICI, DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITA’.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;LAVORATORI E STUDENTI UNITI NELLA LOTTA!&lt;br /&gt;CONTRO I GOVERNI DEI CAPITALISTI DI DESTRA O DI CENTROSINISTRA!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;PER IL GOVERNO DEI LAVORATORI, PER IL SOCIALISMO!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-653979267599564097?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/653979267599564097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=653979267599564097&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/653979267599564097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/653979267599564097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/7-ottobre-per-saldare-le-lotte.html' title='7 ottobre: per saldare le lotte studentesche alle lotte operaie'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3857235646914355510</id><published>2011-10-05T00:01:00.001-07:00</published><updated>2011-10-05T00:01:24.612-07:00</updated><title type='text'>Contro i cialtroni del PD per una sanità pubblica!</title><content type='html'>"Bisogna tagliare, perchè c'è la crisi e mancano i soldi".Alzi la mano chi non ha mai sentito i propri amministratori comunali, siano essi di centro-destra o di centro-sinistra, giustificare così le sforbiciate operate ai danni dei servizi sociali. Anche il sindaco di Forlimpopoli (Zoffoli, PD) si omologa prontamente a questa canea liberal-reazionaria, di fatto dismettendo l'ospedale pubblico della città artusiana, uno degli ultimi rimasti nel circondario forlivese. L'affabulatore Zoffoli festeggia poi dichiarando che al suo posto verrà eretta una "Casa della salute", "riducendo i costi e mantenendo i livelli qualitativi delle prestazioni". Sì certo, e magari raggiungendo pure la pace nel mondo! Ma quando mai? I costi sì, diminuiranno, in maniera del tutto proporzionale però al calo del servizio offerto ai pazienti. Infatti, si passerà dagli attuali 58 posti letto disponibili ai 28 futuri; inoltre se oggi a Forlimpopoli vengono affrontati e curati tutti i codici, dal bianco al rosso, la Casa della salute affronterebbe solo dei banali codici bianchi. Sarebbe questo il tanto decantato "mantenimento dei livelli qualitativi delle prestazioni"? La verità è che, mentre un pugno di industriali e banchieri diventa sempre più agiato, la maggioranza della società diventa sempre più povera e contemporaneamente il territorio viene sempre più spogliato dei servizi sociali di base (sanità, scuola, ecc.). Non esiste più, se mai è esistito, un centro-sinistra di carattere progressista che può avanzare riforme sociali. Centro-destra e centro-sinistra sono uniti nel promuovere le contro-riforme e lo smantellamento dello stato sociale. Solo una vasta e prolungata ribellione sociale di massa, fondata sull'autonomia della classe lavoratrice, potrà invertire la rotta.&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori sezione Domenico Maltoni Forlì-Cesena&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3857235646914355510?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3857235646914355510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3857235646914355510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3857235646914355510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3857235646914355510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/contro-i-cialtroni-del-pd-per-una.html' title='Contro i cialtroni del PD per una sanità pubblica!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7754125953259795285</id><published>2011-10-03T12:35:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T12:35:02.037-07:00</updated><title type='text'>Siano banchieri e padroni a pagare il fallimento del capitalismo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object&gt;&lt;embed src="http://www.libera.tv/mm_player.swf?http_base_url=http://www.libera.tv/&amp;videoid=1771" FlashVars="http_base_url=http://www.libera.tv/&amp;videoid=1771" quality="high" bgcolor="#ffffff"  width="395" height="370" loop="false" align="middle" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"  type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"  scale="exactfit" &gt; &lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7754125953259795285?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7754125953259795285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7754125953259795285&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7754125953259795285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7754125953259795285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/siano-banchieri-e-padroni-pagare-il.html' title='Siano banchieri e padroni a pagare il fallimento del capitalismo'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5453978993283550756</id><published>2011-10-03T07:33:00.001-07:00</published><updated>2011-10-03T07:35:43.929-07:00</updated><title type='text'>Inaccettabile il silenzio sui crimini compiuti dalla polizia del "democratico" Obama</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Mentre si estende negli Usa il movimento di protesta contro la dittatura del capitale finanziario, l'amministrazione Obama procede a ben settecento arresti, secondo il manuale della più tradizionale repressione poliziesca. E' singolare su questo l'assordante silenzio della sinistra italiana. Dopo aver decantato Obama come “la nuova speranza dell'umanità”, tacciono sui suoi “democratici” manganelli. Perchè in particolare Nichi Vendola, che vanta il consenso di tanti centri sociali, non ha nulla da dire su un governo che arresta i giovani ribelli americani? Evidentemente la sua candidatura a “Obama bianco”- come volle definirsi- gli consiglia molta prudenza. Come potrebbe fare il premier del centrosinistra senza buoni rapporti col governo USA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Leggi anche:&lt;/b&gt;&lt;a href="http://webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_dossier/2011_08_loren-goldner_la-lotta-di-classe-negli-stati-uniti.htm"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;La lotta di classe negli Stati Uniti dal crollo del 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5453978993283550756?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5453978993283550756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5453978993283550756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5453978993283550756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5453978993283550756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/10/il-vergognoso-silenzio-sulla-pilizia.html' title='Inaccettabile il silenzio sui crimini compiuti dalla polizia del &quot;democratico&quot; Obama'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8082350514336506331</id><published>2011-09-26T14:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T14:01:22.506-07:00</updated><title type='text'>Assediare i palazzi del potere!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di Marco Ferrando&lt;/b&gt; Per il 15 Ottobre si annuncia, com'è noto, una grande manifestazione di massa a Roma, nel quadro della giornata di mobilitazione europea promossa dagli indignati spagnoli contro le politiche dominanti. E' una scadenza di grande importanza, come dimostra l'ampio spettro di soggetti coinvolti e l'attenzione che sta richiamando ovunque. Tutti i soggetti di fatto promotori della manifestazione, incluso il PCL, sono dunque impegnati a garantire il massimo successo di partecipazione popolare all'iniziativa e il suo massimo impatto politico. Al tempo stesso, nel pieno rispetto del coordinamento unitario promotore che si è costituito, riterrei sbagliata ogni rinuncia pregiudiziale a rivendicare il diritto della manifestazione a dirigersi verso i palazzi del potere: Palazzo Chigi e Montecitorio. Una proposta già avanzata dal PCL in sede di coordinamento, che voglio qui riprendere e argomentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;IN TUTTA EUROPA SI MANIFESTA DAVANTI ALLE SEDI DEL POTERE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In tutta Europa- tanto più in questa fase- le grandi manifestazioni di massa si dirigono verso le sedi del Governo e del Parlamento. Così ad Atene in piazza Syntagma, così a Madrid, così a Londra.. Ed è naturale: perchè “il popolo” manifesta contro “il potere”. Perchè questa scelta esalta la contrapposizione politica diretta alle rappresentanze degli industriali e dei banchieri, ai loro luoghi istituzionali, ai loro partiti ( di governo e di “opposizione”). Chiedo: perchè in Italia dovrebbe essere diversamente? E soprattutto: perchè dovremmo noi rassegnarci a questa “diversità”? Proprio la giornata europea di mobilitazione contro i governi non dovrebbe costituire il momento ideale per rivendicare anche in Italia il diritto riconosciuto e praticato nel resto d'Europa? Continuare a subire una lesione della stessa democrazia borghese, nel momento stesso in cui rivendichiamo “una democrazia reale” e alternativa sarebbe – mi pare- una contraddizione singolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IN ITALIA GOVERNO E PARLAMENTO SCUDO DELLA PEGGIORE REAZIONE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per di più in Italia abbiamo di fronte il governo più reazionario d'Europa ( se si fa eccezione per l'Ungheria), il Parlamento più corrotto e addomesticato della UE, tra i più alti livelli di condivisione bipartisan delle scelte di fondo della BCE e dell'Unione, sotto la benedizione congiunta di Bankitalia e della Presidenza della Repubblica. Perchè dunque proprio in Italia si dovrebbe rinunciare a manifestare sotto i palazzi del potere? E' una rinuncia tanto più incomprensibile in questo momento politico. La frattura tra potere politico-istituzionale e senso comune popolare non è mai stata così profonda. Il governo Berlusconi è in caduta libera di consensi. Il suo blocco sociale è in disfacimento. Il Parlamento è un simulacro di complicità e di impotenza, come rivelano i salvataggi spudorati dei più corrotti faccendieri di regime( Milanese). Manifestare oggi sotto Palazzo Chigi e Montecitorio avrebbe dunque un significato politico e simbolico maggiore che in tante altre situazioni ordinarie. Non sarebbe un gesto “ideologico” e minoritario, ma un atto di profonda sintonia col più vasto sentimento popolare ( che non va abbandonato al populismo qualunquista o reazionario). Perchè allora non rivendicare apertamente questo diritto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I POTERI FORTI VOGLIONO UN RICAMBIO POLITICO “ORDINATO”. PER QUESTO DIFENDONO LA SACRALITA' DELLE ISTITUZIONI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;L'argomento ( apparentemente “di sinistra”) secondo cui la manifestazione del 15 non è “contro Berlusconi” ma contro tutte le politiche dominanti in Europa; che “non siamo ansiosi di rovesciare Berlusconi per favorire un governo Montezemolo( o simili)”; che DUNQUE è secondario e “provinciale” dirigersi su Palazzo Chigi e Parlamento, mischia confusamente giuste premesse e conclusioni sbagliate. Il rovesciamento di massa del “proprio” governo è oggi come ieri-in ogni Paese- non solo il più grande contributo alla propagazione internazionale della ribellione sociale, ma anche un bastone tra le ruote di ogni progetto di alternanza borghese. I poteri forti che stanno lavorando a rimpiazzare Berlusconi con un più diretto governo dei banchieri hanno bisogno di un quadro di pace sociale e di ordine pubblico. Di ritessere la concertazione con la Cgil ( ben ricambiati). Di disporre di una scacchiera sgombra da ogni irruzione di massa. Il loro terrore è che la crisi del berlusconismo e della seconda Repubblica possa trascinare con sé ripresa di conflitto e “disordine” di piazza.. Da qui il cantico della “solidarietà nazionale” attorno alle “Istituzioni”, propagato da tutta la stampa borghese e recitato solennemente da Napolitano. Da qui anche.. la difesa della “sacralità” del Parlamento, di Piazza Montecitorio, di Piazza Colonna, di tutti i luoghi istituzionali. Sino alle grida isteriche e bipartisan di fronte alla più piccola e innocua manifestazione di protesta davanti al Palazzo come è recentemente avvenuto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UNA MANIFESTAZIONE STRAORDINARIA PER LA RIVOLTA SOCIALE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Per queste stesse ragioni una grande manifestazione di massa davanti a Governo e Parlamento, non è solo un diritto democratico, ma un atto politico che collide con tutta la logica dell'alternanza e dei poteri forti. Perchè è un atto che allude -fosse pure simbolicamente- alla prospettiva della rivolta sociale: l'unico fattore capace di rovesciare Berlusconi dal versante delle ragioni dei lavoratori e non dei banchieri, di spostare i reali rapporti di forza, di aprire la via ad un'alternativa vera. Il punto vero è se vogliamo PROVARE a investire la manifestazione del 15 Ottobre in una prospettiva di reale ribellione di massa, nel cuore della crisi italiana ed europea, oppure se la concepiamo PREGIUDIZIALMENTE come una ordinaria manifestazione di propaganda: naturalmente importante, naturalmente di massa, ma destinata di fatto a lasciare le cose come stanno, al pari di tutte le tradizionali manifestazioni d'autunno. Questo è il bivio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LIBERARSI DA UNA PREGIUDIZIALE RINUNCIATARIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'obiezione secondo cui non ha senso chiedere di dirigersi su Palazzo Chigi perchè “tanto non ce lo concedono”, ” rischiamo di aizzare estremismi e avventurismi” “non ci sono i rapporti di forza” ecc., riflette una psicologia politica rinunciataria. Se gli oppressi dovessero rivendicare solo ciò che “viene loro concesso” la storia umana avrebbe fatto pochi passi in avanti. Rivendicare l'”impossibile” è da sempre la condizione decisiva per ottenere “possibili” conquiste: così è stato per il diritto di sciopero, così è stato per il diritto di votare e manifestare. I rapporti di forza si modificano con la lotta politica e di massa, a partire dalla rivendicazione di ciò che è giusto. Non con la rinuncia a rivendicare ciò che è giusto nel nome “dei rapporti di forza”. E ciò è tanto più vero, concretamente, qui e ora: di fronte a un governo reazionario,profondamente indebolito, attraversato da una furiosa guerra per bande, sempre più odiato o detestato dalla maggioranza dei lavoratori e del popolo. Rivendicare pubblicamente il diritto a manifestare sotto i palazzi del potere, fare del prevedibile rifiuto del governo un caso di scandalo pubblico, potrebbe essere di per sé un volano di preparazione della manifestazione di massa contro un governo che “rifiuta ciò che si concede nel resto d'Europa”. Peraltro proprio il rifiuto pregiudiziale a rivendicare pubblicamente questo diritto,a premere per la sua affermazione, a preparare organizzativamente e unitariamente la gestione di piazza di questa rivendicazione, rischia questo sì di lasciare spazio a iniziative avventuriste “fai da te”, magari in ordine sparso, estranee ad una logica di massa, a scapito dell'impatto politico del 15 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PREGIUDIZI COSTITUZIONALI E SPIRITO DI ROUTINE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In realtà le resistenze di alcuni settori a rivendicare un diritto democratico così elementare mi pare abbia un sottofondo politico, che sovrappone due elementi diversi. Su un versante, agisce la lunga tradizione, tipicamente italiana, della mitologia costituzionale, che ha attraversato l'intero dopoguerra, e che ha seminato una cultura reverenziale verso le “istituzioni” dello Stato, maggiore che in altri Paesi ( per cui ad esempio la Presidenza della Repubblica è largamente venerata nella stessa ”sinistra radicale” anche quando sorregge l'odiato Berlusconi e chiede misure più severe i lavoratori). Su un altro versante, anche in ambiti di “estrema sinistra”, opera uno spirito di routine, che fa della contestazione del potere uno spazio di propria caratterizzazione più che un investimento nella prospettiva di rivoluzione: per cui spesso il problema centrale di una manifestazione, al di là delle parole d'ordine formali, non è il suo investimento nell'azione di massa e nel suo sviluppo, ma solo la conquista di uno spazio d'immagine a livello mediatico e di una buona critica di opinione della stampa “democratica”. Utile magari in qualche caso per negoziare a futura memoria un accordo col centrosinistra, in altri casi a strappare solo lo scampolo di una benevola intervista. Ma sempre in un ottica segnata dall'interesse autoconservativo di un piccolo o grande “ceto politico”, non dall'interesse generale di una prospettiva di emancipazione e liberazione. Questo retroterra culturale, sempre distorto, rischia di diventare tanto più conservatore nei momenti straordinari della vita politica e sociale : quando non si tratta di vivere di routine, ma di assumersi le proprie responsabilità di fronte a snodi politici di fondo. La crisi della seconda Repubblica e la “catastrofe” italiana, dentro la più grande crisi dell'Europa capitalista, è esattamente uno di questi momenti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IN CONCLUSIONE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Parteciperemo dunque col massimo impegno alla manifestazione del 15 Ottobre, nel rispetto del suo spirito unitario e delle scelte che il coordinamento promotore - di cui siamo parte- farà. Ma senza rinunciare al nostro punto di vista. Senza rinunciare a proporre la massima combinazione di unità e radicalità. Senza rinunciare a lavorare perchè ogni manifestazione di questo autunno sia investita nella prospettiva di una sollevazione di massa per una svolta vera. Fuori e contro ogni forma di conservatorismo, e di ogni logica rinunciataria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8082350514336506331?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8082350514336506331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8082350514336506331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8082350514336506331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8082350514336506331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/assediare-i-palazzi-del-potere.html' title='Assediare i palazzi del potere!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-507806287946702359</id><published>2011-09-20T09:49:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T09:53:36.097-07:00</updated><title type='text'>Recensione del libro "Maelstrom" di Salvatore Ricciardi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;In occasione della presentazione del&amp;nbsp; &lt;b&gt;libro &lt;/b&gt;Maelstrom di Salvatore Ricciardi, che il nostro partito ha organizzato per sabato 24 settembre a Forlì, riteniamo opportuno proporre una recensione al libro scritta da Marco Clementi sulle pagine de Il Manifesto del 03 luglio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Inquieto ralenti di un assalto al cielo"&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Maelstrom di Salvatore Ricciardi, è un salto nella storia sociale e politica del nostro paese vista con&lt;br /&gt;gli occhi di chi, per un quindicennio, ha tentato di mutarne gli assetti istituzionali ed economici. Il&lt;br /&gt;sottotitolo è esplicativo: si tratta di «scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia dal 1960&lt;br /&gt;al 1980» (DeriveApprodi, pp. 369, euro 22). Ricciardi è stato un militante delle Brigate rosse, ma il&lt;br /&gt;suo non è l’ennesimo libro di ricordi sull’organizzazione armata, «versione del militante» che&lt;br /&gt;racconta in soggettiva il proprio cammino. L’autore prova a ricostruire, intrecciando ricerca storica&lt;br /&gt;e sociologica, il percorso di almeno due generazioni, trovando negli anni Sessanta i prodromi di&lt;br /&gt;quello che poi sarebbe accaduto nel decennio successivo, cosa fino ad ora troppo spesso evitata da&lt;br /&gt;quanti si sono occupati dei cosiddetti «anni di piombo».&lt;br /&gt;In molte ricerche la complessità dei rapporti sociali e di classe è stata infatti sacrificata in nome di&lt;br /&gt;ricostruzioni che passavano da un fatto di sangue all’altro limitandosi all’analisi della spinta&lt;br /&gt;personale e usando una categoria, quella di violenza politica, che nulla ha di storico e poco di&lt;br /&gt;sociologico. Maelstrom invece corre su un doppio binario, quello dell’esperienza carceraria, che si&lt;br /&gt;lega al rapimento del giudice d’Urso operato dalle Br nel 1980 e alla conseguente rivolta nello&lt;br /&gt;«speciale» di Trani, e quello delle lotte sociali che toccarono l’Italia a partire dalla crisi del&lt;br /&gt;cosiddetto boom economico. Crisi alla quale la classe dirigente non seppe reagire e che innescò una&lt;br /&gt;serie di fenomeni inediti che mutarono il volto del paese, dal sindacalismo di base alle rivolte&lt;br /&gt;studentesche, fino al periodo delle stragi, segnate dal tragico dicembre 1969. Fu la perdita&lt;br /&gt;dell’innocenza, si chiede Ricciardi? La risposta è diretta: «nel paese e in Europa non c’era traccia&lt;br /&gt;d’innocenza. Dopo il massacro della guerra ci presentarono l’altra scena, quella della ricostruzione.&lt;br /&gt;L’arrivismo egoistico, l’accaparramento senza timore, il profitto sui morti, la borsa nera,&lt;br /&gt;l’affamamento e il supersfruttamento, l’arricchimento sulla pelle altrui (…). Era questo ciò che le&lt;br /&gt;generazioni precedenti ci avevano lasciato in dote. Dove stava l’innocenza?».&lt;br /&gt;Non è l’unico caso nel quale l’autore rovescia il significato di termini entrati oggi nell’immaginario&lt;br /&gt;collettivo con un preciso senso. Per esempio, la «memoria» per un carcerato è qualcosa da evitare:&lt;br /&gt;«stop ai pensieri sul passato, e se hai una pena lunga o l’ergastolo, anche quelli sul futuro». Lo&lt;br /&gt;«scontro di civiltà», espressione divenuta famosa grazie al libro di Samuel Huntigton, viene visto da&lt;br /&gt;Ricciardi come la contrapposizione tra chi era sfruttato e chi sfruttava. Anche l’espressione «morti&lt;br /&gt;bianche», usata per i caduti sul lavoro, viene rovesciata. Il ricordo di un giovanissimo collega&lt;br /&gt;caduto da un’impalcatura, il colpo secco che gli spezza la schiena e il sangue sparso sulla terra (che&lt;br /&gt;una volta uscito non rientra più), danno un senso di rabbia al sentire questa locuzione: si tratta&lt;br /&gt;dell’ipocrisia di chi vuole addolcire l’accaduto, mentre la verità è che sono persone uccise,&lt;br /&gt;«assassinate».&lt;br /&gt;Anche il concetto degli opposti estremismi viene criticato. Altro che «rossi» e «neri»: in quegli&lt;br /&gt;anni, per l’autore, era in gioco la rivoluzione proletaria, abbattere il capitalismo e costruire una&lt;br /&gt;società diversa, senza le galere, la scuola selettiva, le morti sul lavoro, le gerarchie e le guerre. I&lt;br /&gt;«neri», i fascisti, entrarono in quella dinamica «con lo stesso ruolo che hanno i guardioni agli&lt;br /&gt;ingressi delle discoteche: aggredire chiunque non si conforma alle regole e all’ordine esistente, alle&lt;br /&gt;gerarchie e alla proprietà». Da Piazza Statuto ai morti di Reggio Emilia, dalla strage di piazza&lt;br /&gt;Fontana alla bomba alla stazione di Bologna, il libro ripercorre gli strappi che l’Italia ha patito con&lt;br /&gt;il distacco dello studioso, senza cercare giustificazioni per le scelte dell’autore, il suo impegno nella&lt;br /&gt;guerriglia, la parabola prima ascendente e poi impietosamente discendente dell’organizzazione alla&lt;br /&gt;quale è appartenuto. Ricciardi non racconta però la storia delle Br, ma la inserisce all’interno di&lt;br /&gt;quella italiana, evitando di cadere nel tranello teso da anni ai lettori italiani dalla dietrologia, che&lt;br /&gt;vede in quella organizzazione armata il braccio esecutivo di un grande complotto finalizzato a&lt;br /&gt;fermare l’ingresso del Pci al governo.&lt;br /&gt;Eppure il Partito comunista italiano in quel governo c’era stato, dal 1944 al 1947; aveva contribuito&lt;br /&gt;a ricostruire il paese, governato importanti città e regioni, sostenuto, infine, esecutivi democristiani&lt;br /&gt;nella metà egli anni Settanta in cambio della presidenza di commissioni parlamentari. E non perché&lt;br /&gt;ci fossero le Brigate rosse ma perché, come disse in più di un’occasione Aldo Moro, dalle urne nel&lt;br /&gt;1976 erano usciti due vincitori, la Dc e il Pci. Non si trattava del compromesso storico&lt;br /&gt;berligueriano, visto da Ricciardi come il «punto di arrivo di una strategia elaborata dal Pci fin dal&lt;br /&gt;dopoguerra», ma di una visione pragmatica della realtà politica. La Dc non poteva governare da&lt;br /&gt;sola e solo il sostegno dei comunisti, mantenuti comunque fuori dal governo, avrebbe garantito&lt;br /&gt;quella stabilità necessaria a politiche di sacrifici in un paese con una inflazione a due cifre. Il&lt;br /&gt;brigatismo cercò di inserirsi in questa dialettica con il rapimento di Aldo Moro, ma non raggiunse lo&lt;br /&gt;scopo di una trattativa con i partiti della maggioranza, che si ritrovarono uniti nel rendere&lt;br /&gt;inoffensive le parole che il leader democristiano stava scrivendo dal cosiddetto «carcere del&lt;br /&gt;popolo».&lt;br /&gt;Fu una grande sconfitta politica per le Br e l’uccisione dell’ostaggio riuscì, forse, a dilazionarne lo&lt;br /&gt;sfaldamento per un paio di anni. Per Ricciardi, il 1967 è l’anno mirabilis. Perché venne ucciso il&lt;br /&gt;Che, perché Israele vinse la guerra dei sei giorni, perché in Grecia un manipolo di colonnelli&lt;br /&gt;sovvertì la democrazia, instaurando un regime terroristico, sebbene non fascista e il 2 Giugno a&lt;br /&gt;Berlino Ovest la polizia uccise lo studente Benno Ohnesorg durante le proteste per la visita del&lt;br /&gt;golpista persiano Reza Pahlavi. Il Pci non riesce a dare risposte esaustive a tutto ciò e slogan prima&lt;br /&gt;portati come vessilli diventano logori. Quando il giovane Ricciardi scoprì l’inganno del falso mito&lt;br /&gt;della Resistenza tradita, la sua delusione fu enorme. Lesse più volte con altri compagni che il Pci,&lt;br /&gt;durante la lotta di liberazione non voleva condurre a termine una rivoluzione sociale ma collaborare&lt;br /&gt;con le altre forze antifasciste per nascita di una nuova Italia.&lt;br /&gt;Era tutto vero: nessuno aveva mai avuto intenzione di trasformare quella lotta in qualcosa di&lt;br /&gt;diverso, di fare come Tito in Jugoslavia, e il mito nato con lo scoppio della guerra fredda era dovuto&lt;br /&gt;esclusivamente alla scelta di mantenere un rapporto privilegiato con l’Unione Sovietica: una bella&lt;br /&gt;storia da raccontare ai giovani, nulla di più. Le risposte, dunque, giunsero da fuori: in Viet-Nam gli&lt;br /&gt;Stati Uniti stavano incontrando una resistenza inattesa, mentre in Cina, Mao Tze Dong lanciò la&lt;br /&gt;rivoluzione culturale. Tutto ciò si tradusse in Italia nella ricerca dell’indipendenza dal sistema del&lt;br /&gt;capitale e nella lontananza proprio dalla politica del Partito comunista. Tutto si mise in movimento&lt;br /&gt;e nacquero, da lì a pochi anni, molte organizzazioni, alcune armate, altre no. Ricciardi annota solo&lt;br /&gt;che tra la crescita quasi esponenziale delle Br e la la loro repentina caduta passarono pochi anni, ma&lt;br /&gt;sembrano decenni.&lt;br /&gt;Lo Stato reagì con una legislazione speciale e, in alcuni casi circoscritti e giudicati dalla&lt;br /&gt;magistratura, con la tortura. Poi vennero le prime delazioni, il fenomeno del pentitismo e quello&lt;br /&gt;della dissociazione, una «diarrea di dissociazioni» le definisce Ricciardi. Furono le dissociazioni a&lt;br /&gt;dare il colpo di grazia all’organizzazione, portando via con i protagonisti anche le singole storie,&lt;br /&gt;che pezzo dopo pezzo hanno demolito la verità storica e la memoria di quella esperienza. Anche per&lt;br /&gt;dire no a tutto questo Salvatore Ricciardi ha sentito la necessità di comporre la propria biografia, ma&lt;br /&gt;collocandola con accuratezza dentro il risultato di una ricerca sul proprio passato e su quello del suo&lt;br /&gt;paese.&lt;br /&gt;Marco Clementi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-507806287946702359?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/507806287946702359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=507806287946702359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/507806287946702359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/507806287946702359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/recensione-del-libro-maelstrom-di.html' title='Recensione del libro &quot;Maelstrom&quot; di Salvatore Ricciardi'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2546799069004643950</id><published>2011-09-17T03:37:00.000-07:00</published><updated>2011-09-17T08:00:12.129-07:00</updated><title type='text'>ll pretesto della CGIL per espellere i rivoluzionari</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Contestavo la Padania, sospensione assurda&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;"Il manifesto" - Sabato 17 settembre 2011&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;INTERVISTA&amp;nbsp;&lt;a href="http://draft.blogger.com/goog_795479990"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2355"&gt;MauroCaffo&lt;/a&gt; è stato sospeso dalla Cgil: Non ho fatto nulla di grave&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Un testimone oculare: Non ha fatto nulla. È solo cadutoa terra insieme a un carabiniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;di Luca Fazio-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; Fuoriuno. Il primo espulso dal sindacato per escandescenze di piazza in questodrammatico autunno che nonlascia scampo, e nemmeno riesce ad intiepidirsi un po’, si chiama Mauro Caffo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Lavorain una cooperativa sociale di Parma, è (era) un funzionario della Funzione pubblicaCgil. Cosa avrà mai fatto? Ha contestato il giro della «Padania» organizzato dallaLega. C’era alla tappa di Salsomaggiore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Tafferuglicon i carabinieri, riportavano le cronache. Com’è andata lo sanno tutti, ancheperché ci sono i filmati. Il segretario del Prc dell’Emilia Romagna, NandoMainardi, testimone oculare, dice che Mauro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Caffoè solo caduto a terra trascinato da un carabiniere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Allora, perché tihanno revocato l’incarico da funzionario?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Intanto,io sono un militante del Partito comunista dei lavoratori e per la Cgil di Parma già questobasta per considerarmi un soggetto pericoloso. È chiaro che il mio allontanamentoè una questione soprattutto politica, nella Funzione pubblica funziona così,forse se fossi stato in un altro comparto non mi avrebbero sospeso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;In che senso?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Ormaii lavoratori del pubblico impiego sono stati messi in ginocchio, ci sarà un motivo...Ed è chiaro che senza azioni di forza non cambierà nulla nemmeno in questa fasedrammatica. Poi non meravigliamoci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;seci ritroviamo con i contratti bloccati fino al 2014. Detto questo, aSalsomaggiore io non ho fatto proprio niente, sono solo caduto insieme a uncarabiniere che mi stava spingendo, tutto qui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Sembra quasi che la Cgil di Parma si sia presapaura perché in una fase così delicata un suo funzionario non ha rispettato ilrigido protocollo delle manifestazioni di piazza. Ma è come se un funzionariovenisse sospeso solo perché partecipa a un picchetto o a un presidio.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Appunto.Forse qualcuno sta aspettando che accada qualcosa di grosso, in questa fase illivello del conflitto si sposta sempre più verso l’alto, io credo che non si debbarestare con la testa bassa. In questa vicenda non sono rimasto solo, i giornalilocali ne parlano, ho ricevuto solidarietà anche da una parte della Cgil, la Fiom sta lanciando unapetizione in mio favore. La cosa che più mi sconcerta è che una parte delsindacato continua a dare peso all’apparenza e non alla sostanza proprio mentrestanno per toglierci tutto – figurati di qualereato mi sono macchiato...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Non trovi curiosoche questa voglia di protestare anche a costo di scontrarsi con i carabinierisi sia manifestata solo contro una stupida gara ciclistica?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Lepersone sono veramente arrabbiate, inutile nasconderselo. E poi quella gara èstata vissuta come una presa in giro in un territorio dove la Lega ne ha fatte di cotte edi crude, a Salsomaggiore hanno distrutto un’economia. Fare la propaganda politicacon lo sport è roba da ventennio fascista, non si può accettare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Quelleproteste lungo il percorso sono un segnale chiaro: le persone sono stufe direstare a guardare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Sarà... ma pensidavvero che i tempi siano maturi per una rabbia dirompente e nello stesso tempocostruttiva?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Nonso, però se i tempi sono troppo maturi poi finisce che il frutto cade perterra. Insomma, mi sembra quasi evidente che qui l’opposizione più forte algoverno Berlusconi la stanno facendo i banchieri e gli industriali e non lasinistra. Credo che a questo punto sia necessario dare una forte risposta dipiazza. Ma scusa: cosa significa quel vecchietto di 73 anni col fazzoletto al colloche a Savona si scaglia contro i ciclisti per bloccare la corsa della Lega? Noncapisco cosa stiamo aspettando. Non possiamo accontentarci ancora di uno sciopero,ancorché giusto, o di un presidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;PER ADERIRE ALL'APPELLO:&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;mrcwtsn@gmail.com&lt;/span&gt; &lt;a href="http://pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2366"&gt;(Leggi tutto)&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2546799069004643950?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2546799069004643950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2546799069004643950&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2546799069004643950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2546799069004643950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/il-pretesto-della-cgil-per-espellere-i.html' title='ll pretesto della CGIL per espellere i rivoluzionari'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1394856936440547013</id><published>2011-09-17T03:30:00.001-07:00</published><updated>2011-09-17T03:30:16.912-07:00</updated><title type='text'>Scienza e tecnologia nella società capitalista</title><content type='html'>&lt;b&gt;di Falaghiste -&lt;/b&gt; Il tempo odierno è dei tecnocrati. Gli economisti, i banchieri e gli industriali si atteggiano a scienziati e come tali vengono socialmente riconosciuti. Dopo secoli di lotta, vera o presunta tale, fra ragione e oscurantismo clericale, fra scienza e superstizione, nessuno osa più osteggiare apertamente la conoscenza dei principi che regolano la natura. Addirittura la scienza e la tecnologia sono normalmente considerate neutre rispetto ai conflitti che dilaniano l’umanità . Ma dalla diffidenza verso la razionalità scientifica si è passati al fideismo tecnologico cieco quanto il fanatismo religioso, dimenticando le potenzialità liberatorie della critica alla scienza e alla tecnologia, che si era diffusa il secolo scorso in seguito alla crescita della coscienza sociale fra le masse lavoratrici e nel movimento operaio.Ora, ogni nuova tecnologia, è tornata ad essere portatrice di progresso e, se viene usata per fini “malefici”, la colpa è della mutevole natura umana soggetta alle tentazioni del “maligno” e questosignifica che si sono affermate opinioni a livello  di massa biecamente clericali, da medio evo tecnologico. La scienza e la tecnologia vengono poste fuori della società, come se l’uomo addivenisse casualmente alla conoscenza e non tramite scelta; come se il sapere venisse concesso per un capriccio o per un premio divino e al posto dei profeti ci fossero i padroni delle macchine e della moneta.Così assistiamo anche al crollo del dogma progressista liberale e social-democratico per cui la crescita tecnologica corrisponde al progresso sociale, materiale e culturale.  Quello che Marx aveva dimostrato nel “Capitale”, si rivela in tutta la sua stupidità distruttiva:più si dispiega la potenza tecnologica capitalista, più il mondo frana nel susseguirsi delle crisi economiche e sociali.Eppure, nonostante questo fallimento sia sotto gli occhi di tutti, l’economia capitalista di mercato continua a venirci spacciata, dai banchieri e dai governanti loro servi, come l’unica possibile.E’ un falso ideologico e quindi granitico, che cerca una morale per la propria iniquità appellandosi ad una presunta verità oggettiva ed universale (quella economica): “ L’economia è una scienza sociale che ricorre alla matematica per nascondere la lotta di classe”. (Carlo Marx). Così anche la scienza, negli ultimi trent’anni di capitalismo arrembante, è stata completamente asservita all’economia; invece che conoscenza, è diventata unicamente tecnologia, privandosi di quello che primariamente la qualifica: la conoscenza delle conseguenze sociali che le sue applicazioni tecnologiche comportano.     Con il riaffermarsi della neutralità della scienza e della tecnologia, è stato facile assolvere i responsabili dei peggiori crimini scientifici di ieri e di oggi: le tecnologie militari, i pesticidi, i concimi chimici ecc. Queste sono tutte cose inutili, anzi dannose per l’umanità, ma ci sono state spacciate come indispensabili per il progresso.Al revisionismo storico-politico, per cui i partigiani sono diventati gli assassini e i criminali le vittime, si è affiancato quello scientifico che ripropone: l’energia nucleare, la crescita degli armamenti.Ma i sostenitori della neutralità della scienza insistono: “qualsiasi scoperta di un nuovo principio scientifico è comunque una nuova conoscenza e quindi in essa risiede sempre una potenzialità progressiva”.Questo teoricamente è vero ma la realtà è ben diversa. Essendo moltissimi, vasti e costosi i terreni della ricerca scientifica, bisogna sempre stabilire delle priorità. E’ invitabile quindi che molti campi di ricerca diventino marginali o addirittura vengano abbandonati; è una questione che riguarda un preciso modello sociale.  Per esempio, durante la crisi petrolifera degli anni settanta, vi fu un’accelerazione della ricerca nel campo del risparmio energetico che poi fu abbandonata quando il prezzo del greggio calò nuovamente. Nel nostro sistema la borghesia è la depositaria del mandato democratico di produrre le merci e siccome le merci: ” vengono acquistate liberamente dai consumatori nel mercato”, in esse risiederebbe, come nell’ostia lo spirito santo, la soluzione migliore possibile,  (etica e funzionale), per soddisfare i desideri dell’uomo .Insomma, il solo fatto che una merce venga venduta testimonierebbe la sua validità sociale; è come se ogni individuo (al momento dell’acquisto) si ponesse il problema di prevedere come l’oggetto appena acquistato contribuirà alla felicità sociale.Sulla base di questo postulato, la ricerca scientifica dov’essere al servizio delle imprese e quindi della qualità delle merci che esse vogliono produrre e, se questo necessita di un grande impiego d’energia e di materie prime, la scienza andrà in quella direzione, cioè verso la ricerca della potenza e lo spreco di energia. Non è una questione morale di “bontà o cattiveria”, che in economia sono valori inesistenti, ma di sistema economico e relative tecnologie produttive. Il controllo della scienza, dei suoi indirizzi e dei suoi fini è un campo di battaglia fra classi sociali e non c’è nessuna possibile mediazione; se la vogliamo al servizio dell'umanità dobbiamo sottrarla dal controllo della borghesia, con ogni mezzo possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1394856936440547013?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1394856936440547013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1394856936440547013&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1394856936440547013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1394856936440547013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/scienza-e-tecnologia-nella-societa.html' title='Scienza e tecnologia nella società capitalista'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8771381993084340300</id><published>2011-09-16T01:49:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T03:39:39.674-07:00</updated><title type='text'>Dobbiamo fermarli</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Comunicato stampa-&lt;/b&gt; La locale sezione del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) precisa che parteciperà alla giornata di mobilitazione del primo ottobre, a Roma, indetta dalla rete "Dobbiamo fermarli", contro le misure di austerity adottate a più riprese anche nel nostro paese, veri e propri esempi di macelleria sociale, per costruire attraverso il fronte unico di classe un percorso di lotte radicali che faccia pagare la crisi a chi l'ha generata (grandi banche e gruppi industriali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contempo invitiamo le altre forze della sinistra (partiti, sindacati, movimenti) a fare altrettanto inviando proprie delegazioni a Roma e a realizzare sul territorio comitati unitari della rete nazionale "Dobbiamo fermarli", promossa e sottoscritta già da migliaia di firme di esponenti e militanti delle organizzazioni popolari e operaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l'annullamento del debito pubblico verso le banche può liberare la società italiana e le giovani generazioni. Le banche sono responsabili del debito pubblico: perchè i bilanci pubblici sono stati dissestati prima dalla ventennale detassazione di banche e imprese, poi dal soccorso pubblico alle banche. Perchè mai i lavoratori e i giovani dovrebbero continuare a pagare di tasca propria un debito costruito contro di loro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governo e “opposizioni” vogliono rassicurare le banche. Le sinistre debbono rassicurare i lavoratori dalle banche e dal padronato. C'è un solo modo per farlo: imporre l'annullamento del debito pubblico verso i banchieri e nazionalizzare le banche senza indennizzo per i grandi azionisti.&lt;br /&gt;Lo può fare solo un governo dei lavoratori, su un programma di rottura col capitalismo.&lt;br /&gt;Ciò che richiede una rivoluzione sociale.&lt;br /&gt;Questa è la posizione che il PCL porterà all'assemblea nazionale del 1 Ottobre a Roma. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8771381993084340300?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8771381993084340300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8771381993084340300&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8771381993084340300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8771381993084340300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/dobbiamo-fermarli-per-farlo-e.html' title='Dobbiamo fermarli'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1962794927980109886</id><published>2011-09-12T08:17:00.000-07:00</published><updated>2011-09-12T08:35:26.670-07:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa: Lega e PD</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Come ogni giunta PD che si rispetti, anche quella forlivese si caratterizza per il collateralismo con la peggior destra di sempre al governo.&lt;br /&gt;Per il secondo anno consecutivo, esponenti di primo piano dell'amministrazione comunale cittadina (a partire dal sindaco Balzani, che evidentemente deve dare il "buon" esempio) partecipano e vengono applauditi in qualità di relatori d'eccezione alla festa romagnola della Lega Nord, ospitata presso il Foro Boario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente il Partito Democratico non spende una sola parola per garantire all'opposizione sociale e ai movimenti di lotta il benché minimo spazio e/o permesso per contestare la presenza in città dei ras padani verde vestiti, considerato che l'anno scorso, durante la visita di Bossi alle sue truppe, ci venivano all'ultim'ora negate le autorizzazioni e, scattava la trappola perfetta, venivamo trattenuti per l'intera durata del comizio all'interno del circolo "Dell'Amore" (tra l'altro, proprio del PD) da reparti celere ed identificati dalla DIGOS, con probabili denunce in arrivo; quest'anno si ripete di nuovo il deprecabile copione: permessi annullati e silenziatore posto sulle nostre bocche, così da permettere al ministro Maroni di sfilare tranquillamente senza ricevere "noie o fastidi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi la situazione è, se possibile, ancora più farsesca: infatti le autorizzazioni erano state richieste in questura dalla Federazione della Sinistra, "responsabile" alleata del PD un pò in tutte le giunte del circondario, Forlì inclusa; se da un lato consideriamo un fatto positivo che finalmente anche la FdS volesse dire basta alle scorribande leghiste nel nostro territorio, ci chiediamo come mai non abbiano nulla da ridire riguardo al comportamento del PD forlivese e del sindaco Balzani che loro stessi hanno contribuito ad eleggere, che di ritrovi della Lega Nord non se ne perde nemmeno uno (sempre da gradito ospite, e non da contestatore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre insomma prendere atto che il centro-sinistra non ha mai garantito il contrasto delle forze reazionarie: noi proponiamo (a livello locale e nazionale) ai sindacati, a tutte le sinistre, alle associazioni popolari, agli antifascisti e antirazzisti, a tutti i proletari colpiti dalla crisi (italiani e stranieri) di approntare strutture unitarie di vigilanza operaia e popolare sul territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strutture operative che tutelino la sicurezza individuale e collettiva dei soggetti minacciati da rondismo e squadrismo; e che parallelamente estendano la propria azione contro ogni forma di criminalita’ quotidiana del profitto: incluso lo sfruttamento del lavoro nero, il mancato rispetto della sicurezza sul lavoro, l’evasione fiscale, lo scempio ambientale.&lt;br /&gt;Le sinistre non possono lasciare alle destre il controllo del territorio. E debbono promuovere una propria campagna anti capitalistica sulla sicurezza.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) sezione "D. Maltoni" Forlì-Cesena&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1962794927980109886?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1962794927980109886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1962794927980109886&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1962794927980109886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1962794927980109886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/comunicato-stampa-lega-e-pd.html' title='Comunicato stampa: Lega e PD'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5945617452383362968</id><published>2011-09-08T08:27:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T08:28:35.828-07:00</updated><title type='text'>Comunione e Liberazione s.p.a.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Quando lo sterco è benedetto...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/KPhdkuuz5tU" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5945617452383362968?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5945617452383362968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5945617452383362968&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5945617452383362968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5945617452383362968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/comunione-e-liberazione-spa.html' title='Comunione e Liberazione s.p.a.'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/KPhdkuuz5tU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7106892729905937842</id><published>2011-09-06T07:22:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T07:22:12.240-07:00</updated><title type='text'>NON PUO' FINIRE QUI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Lo sciopero di oggi contro la macelleria sociale di Berlusconi-Tremonti-Bossi non può ridursi a un atto rituale. Né può rimuovere il bilancio delle scelte dei vertici CGIL.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;GOVERNO DI BANDITI, “OPPOSIZIONI” COMPLICI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'operazione del governo- spalleggiata da Confindustria, banche, CISL, UIL- è semplicemente infame. Un governo di faccendieri ed evasori scarica la più imponente manovra economica del dopoguerra sul lavoro dipendente: a vantaggio degli industriali ( Art.8), dei banchieri( tagli pesanti su pubblico impiego, pensioni, servizi), del Vaticano ( i cui privilegi scandalosi restano intatti).Tutto ciò è avvenuto con l'avallo delle “opposizioni”. Che hanno prima consentito la manovra di Luglio in 3 giorni. Poi hanno accettato l'anticipazione del pareggio di bilancio e il suo inserimento in Costituzione. Infine hanno addirittura presentato “emendamenti” che in qualche caso aggravano l'attacco sociale: il PD propone privatizzazioni per 25 miliardi, alla faccia del referendum di giugno; la UDC un attacco ancor più pesante alle pensioni dei lavoratori.&lt;br /&gt;La verità è che PD e UDC stanno dalla parte degli industriali e dei banchieri nel cui nome vogliono tornare a governare!&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LE SCELTE GRAVISSIME DI SUSANNA CAMUSSO:DIMISSIONI!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E la CGIL? Gli accordi firmati da Susanna Camusso con Confindustria, banche, CISL,UIL, prima a favore della derogabilità dei contratti nazionali( 28 Giugno), poi a favore dell'anticipazione e costituzionalizzazione del pareggio di bilancio( 4 Agosto), sono di una gravità inaudita. Sia in sé. Sia perchè hanno spianato la strada all'attuale macelleria di ragioni sociali e diritti. Sia perchè hanno rappresentato il segnale di futura disponibilità della Cgil ai “sacrifici” in occasione di un eventuale ricambio politico di Governo. Il fatto di essere stata usata e poi scaricata da Marcegaglia, non assolve (semmai aggrava) le responsabilità politiche dell'attuale segreteria della Cgil. Che va chiamata alle dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PER UNA SVOLTA DI LOTTA, UNITARIA E RADICALE&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Tanto più oggi occorre una svolta vera del movimento operaio e sindacale: di metodi, programma, direzione.Ogni concertazione col padronato è fallita. Al tempo stesso non si regge l'urto drammatico della crisi capitalista e dell'offensiva del governo senza contrapporre la forza alla forza. Senza mettere in campo una radicalità uguale e contraria. Senza rompere con tutti i partiti padronali unendo il movimento operaio attorno ad un proprio programma indipendente di vera svolta.Solo una sollevazione sociale di massa può sbarrare la strada al governo, strappare risultati, aprire la via di un'alternativa vera. Solo un programma anticapitalista che punti ad un governo dei lavoratori, e ad un 'Europa dei lavoratori, può incarnare questa alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BLOCCARE L'ITALIA, ASSEDIARE I PALAZZI, CACCIARE IL GOVERNO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo sciopero di oggi sia solo il punto di partenza. Occorre puntare a bloccare l'Italia sino al ritiro della manovra. Occupare le aziende che licenziano. Preparare uno sciopero generale prolungato, su una piattaforma di lotta unificante. Contestare in tutta Italia i sindacati padronali di Cisl e Uil. Costruire una marcia nazionale, operaia e popolare, su Palazzo Chigi e Parlamento, che assedi i palazzi del potere sino alla loro resa. Ad attacco straordinario,risposta straordinaria!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NON UN EURO AI BANCHIERI! GIU' LE MANI DAL LAVORO!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso vale sul programma. Vogliono spogliare il lavoro per pagare gli interessi ai banchieri. E' ora di spogliare i banchieri per salvare il lavoro.Si rifiuti il pagamento del debito pubblico alle banche, strumento di rapina. Si nazionalizzino le banche, senza indennizzo per i grandi azionisti, sotto controllo dei lavoratori. Si investano le enormi risorse così liberate in un grande piano del lavoro per la rinascita sociale di servizi, sanità, istruzione. Si distribuisca tra tutti il lavoro, con la riduzione dell'orario a parità di paga, in modo che nessuno ne sia privato.Si abroghino tutte le leggi di precarizzazione del lavoro, si blocchino i licenziamenti, si nazionalizzino, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori, tutte le aziende che licenziano, calpestano i diritti, ignorano la sicurezza dei lavoratori.Si abbattano gli scandalosi privilegi Vaticani, i veri lussi della “casta” parlamentare, le enormi spese militari. Si colpisca davvero l'evasione fiscale con l'abolizione del segreto bancario e il controllo operaio e popolare su redditi e patrimoni: per finanziare un salario sociale ai disoccupati che cercano lavoro, ritornare alla previdenza pubblica a ripartizione, estendere le protezioni sociali.Si lotti per un governo dei lavoratori, basato unicamente sulle loro ragioni e sulla loro forza: l'unico governo che possa realizzare queste misure di svolta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PER LA SINISTRA CHE NON TRADISCE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo programma è “troppo” radicale? No. E' tanto radicale quanto radicale è l'offensiva dei padroni. In compenso è l'unico che indichi una via d'uscita da questo sistema capitalista: che è interamente fallito, non è riformabile, non ha più nulla da offrire se non disperazione e miseria. In Italia e nel mondo.Ricondurre ogni lotta parziale a questa prospettiva generale di rivoluzione è l'unica risposta vera all'offensiva in atto.Questa è e sarà la linea di intervento, in ogni lotta, del Partito Comunista dei Lavoratori(PCL): “la sinistra che non tradisce”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7106892729905937842?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7106892729905937842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7106892729905937842&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7106892729905937842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7106892729905937842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/non-puo-finire-qui.html' title='NON PUO&apos; FINIRE QUI'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1363920044162784530</id><published>2011-09-03T06:23:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T07:52:30.984-07:00</updated><title type='text'>BEPPE GRILLO E “I SACRIFICI” LA CRISI CAPITALISTA DENUDA IL GRILLISMO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-px5y0JyHlhc/TmI-8U1OoYI/AAAAAAAABRw/ysdF4O-t50A/s1600/grillo+tambien.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://4.bp.blogspot.com/-px5y0JyHlhc/TmI-8U1OoYI/AAAAAAAABRw/ysdF4O-t50A/s400/grillo+tambien.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono passati tre mesi dal successo elettorale del grillismo: presentatosi come “la vera alternativa”, e soprattutto così percepito da un pezzo di giovane generazione, giustamente nauseato dalle politiche bipartisan, e alla ricerca di un riferimento “antisistema”.Eppure sembrano passati tre anni. La nuova precipitazione della crisi economica e sociale del capitalismo internazionale, e l'esplosione della crisi finanziaria in Italia, hanno relegato Beppe Grillo al silenzio. Non si tratta di un effetto mediatico. Si tratta di qualcosa di più profondo: l'emergere, di fronte all'enormità della crisi, del carattere minimalistico ed evanescente del programma stesso del grillismo. Che non ha nulla da dire sulla crisi sociale. E quel che dice è clamorosamente subalterno alla politica dominante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;GRILLO: “TUTTI I CITTADINI DEVONO FARE I SACRIFICI”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La riprova di questo si ha guardando la proposta di Beppe Grillo sulla manovra economica, depositata sul suo celebre sito ( 20 agosto).L'impostazione critica di Grillo verso la manovra del governo è molto semplice :” I cittadini fanno i sacrifici. I parlamentari decidono i sacrifici. I parlamentari non fanno sacrifici”. Occorre cambiare le regole, protesta Grillo : “ Tutti i cittadini devono fare i sacrifici. I cittadini decidono i sacrifici. I parlamentari debbono fare i sacrifici”. E dopo aver impostato così le cose, il programma di Beppe fa un lungo elenco di sacrifici da chiedere ai “politici” ( dimezzamento del numero, rinuncia ai vitalizi, abolizione delle doppie o triple pensioni ecc. ecc.). Tutto qui? Si, tutto qui. Al punto che Grillo stesso rivela che sono giunti al sito 500 messaggi di sostenitori scontenti che avanzano molte proposte aggiuntive: tra cui principalmente- è sempre Grillo che lo rivela- la tassazione dei beni ecclesiastici e il “default immediato”. Grillo abbozza, fa un sommario delle proposte aggiuntive, dice che le sottoporrà a referendum via Web, conclude che la proposta definitiva sarà inviata.. ai parlamentari,sperando che ne tengano conto.Questo scenario racchiude in sé tutti gli equivoci del grillismo, svelandone la natura truffaldina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;POLITICI CONDANNATI, CAPITALISMO ASSOLTO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;l male sta nei “Politici” ( italiani), la soluzione sta nei sacrifici dei “Politici” . Questa è la proposta del grillismo di fronte alla più grande crisi del capitalismo mondiale degli ultimi 80 anni. Ciò che colpisce non è solo la totale inconsistenza dell'approccio, o la sua grettezza provinciale. E neppure il fatto che tra le tante proposte di merito sui privilegi istituzionali sia assente quella più elementare e democratica: la riduzione dello stipendio di un parlamentare a quello medio di un impiegato. Ciò che colpisce è l'assoluzione silenziosa della società capitalista, proprio nel momento del suo massimo disfacimento, immoralità, irrazionalità.I privilegi intollerabili dei parlamentari non sono la negazione della buona società civile, da cui chiamare la buona società a liberarsi. I privilegi dei parlamentari sono il riflesso in ultima analisi dei privilegi sociali di quelle classi che il Parlamento e Governi difendono: i capitalisti, i banchieri, i rentiers, e tutta la corte sociale che gravita attorno ad essi ( manager, grandi azionisti, giocatori di Borsa..). E' la classe che vive di profitto e di rendita. E' la classe che vive di sfruttamento e rapina. E' la classe che ha ridotto l'economia del mondo ( e dell'Italia) a un gigantesco Casinò, in cui una piccola minoranza di faccendieri d'azzardo si disputa quotidianamente sul tavolo di gioco lavoro, pensioni, stipendi della maggioranza della società.E' un caso che questa classe paghi i partiti dominanti, sia con regolari donazioni, sia con mazzette bipartisan? Gli stessi stipendi dorati dei parlamentari- non solo in Italia- sono un investimento di garanzia nella loro fedeltà. E l'investimento è sicuramente ben riposto.Cosa accade oggi? Accade che questo gigantesco casinò che si chiama capitalismo mondiale è in crisi rovinosa. E così le classi dominanti di tutto il mondo si appellano ai propri governi e ai propri parlamentari, perchè impongano ( enormi) “sacrifici” alla maggioranza della società. A quella stessa maggioranza che paga da trentanni le rapine dei capitalisti e dei banchieri, sotto i governi di ogni colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;GRILLO SI SUBORDINA ALLA RAPINA DEI BANCHIERI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma se è così, dire- come Grillo- “tutti i cittadini debbono fare i sacrifici” non significa forse subordinarsi alla rapina dei banchieri? Altro che alternativa antisistema. E' esattamente l'accettazione del sistema. E per di più dei gravami della sua crisi sulle condizioni della povera gente. Perchè un operaio, un precario, un disoccupato, oppure un impiegato, un insegnante, un pensionato, dovrebbe continuare a fare “sacrifici” per consentire allo Stato di pagare ogni anno 80 miliardi di interessi ai banchieri detentori di Titoli di Stato? Cioè a quegli stessi banchieri che ogni giorno, da trentanni, chiedono tagli a stipendi, istruzione, sanità, pensioni? Eppure questo è il senso della manovra del governo Berlusconi e delle manovre “lacrime e sangue” di tutti i governi al mondo. Questa è la logica su cui convergono in tutto il mondo le cosiddette “opposizioni”. Non sapevamo che anche Grillo si fosse allineato al coro. Ora lo sappiamo.Il fatto di aggiungere che “i sacrifici li devono fare anche i Parlamentari”, non sposta di una virgola il problema. Perchè un conto è rivendicare l'abbattimento dei privilegi intollerabili dei parlamentari dentro un programma e una prospettiva anticapitalista e antisistema che parta dal rifiuto dei “sacrifici” popolari. ( E' quello che noi facciamo). Cosa opposta è dire che “anche i parlamentari” debbono fare i sacrifici, “come tutti i cittadini”. Questa è semplicemente una truffa. E per di più subalterna proprio alla truffa propagandista oggi in voga per far digerire i “sacrifici” alla povera gente. E' un caso che le richiesta di “sacrifici anche per i parlamentari e i politici” sia oggi così diffusa nei circoli dominanti e sulla loro stampa? No, non è un caso. I partiti parlamentari si rendono conto che rischiano la rivolta sociale se nel momento in cui chiedono nuovi sacrifici ai lavoratori non danno una spuntatina ai propri privilegi. Confindustria e banche sanno che per far ingoiare i sacrifici alla povera gente, nel proprio interesse di classe, è bene che i (propri) parlamentari facciano un po' di dieta. In un caso come nell'altro, il tema dei “sacrifici della politica” è solo il bordo di zucchero su un calice amaro offerto agli sfruttati. In altri termini un inganno sociale. Non sapevamo che Grillo, a modo suo, si subordinasse di fatto a questo inganno. Ora lo sappiamo.Se a questo si aggiunge l'invio della proposta dei “sacrifici dei Parlamentari”.. agli stessi Parlamentari che dovrebbero “sacrificarsi”- tramite letterina o via web- ci pare davvero superfluo il commento. I destinatari della missiva rideranno di gusto. Evidentemente un soggetto politico come il grillismo che rifiuta ogni forma di lotta di massa, nei luoghi di lavoro, nelle strade, nelle piazze, pensa di surrogare tutto questo con la potenza del web. Sino a rendere pura letteratura dell'impotenza e dell'illusione, le sue stesse proposte già di per sé subalterne. Un soggetto presentatosi come “alternativa radicale” si riduce a postino verso il potere. Ma questo non significa prendere in giro le aspettative e domande, infinitamente più serie,di tanti suoi sostenitori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PER UNA ALTERNATIVA ANTICAPITALISTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In conclusione. Di fronte alla grande crisi che investe la società del mondo, il grillismo è nudo.Lo schifo autentico per la politica dominante ( bipartisan), l'ansia di un alternativa vera e di una vera democrazia, da parte di tanti sostenitori del Movimento a 5 stelle, non devono essere abbandonati nelle mani di un comico guru e di una meteora elettoralista. Meritano la risposta seria di un programma anticapitalista, di un'organizzazione socialmente radicata che lo persegua, di una prospettiva reale di rivoluzione. Che liberi l'Italia della dittatura degli industriali, dei banchieri, del Vaticano, e quindi dei loro partiti. Che rivendichi l'abolizione del debito pubblico verso le banche, e la loro nazionalizzazione sotto controllo sociale; la soppressione di tutti i privilegi clericali e istituzionali; il potere reale della maggioranza della società nel governo del proprio destino . In altri termini: un governo dei lavoratori come leva di un'autentica rifondazione dell'intero ordine della società.E' questa la ragione del Partito Comunista dei Lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NOTA POLITICA DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1363920044162784530?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1363920044162784530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1363920044162784530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1363920044162784530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1363920044162784530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/beppe-grillo-e-i-sacrifici-la-crisi.html' title='BEPPE GRILLO E “I SACRIFICI” LA CRISI CAPITALISTA DENUDA IL GRILLISMO'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-px5y0JyHlhc/TmI-8U1OoYI/AAAAAAAABRw/ysdF4O-t50A/s72-c/grillo+tambien.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-997710050500692270</id><published>2011-09-02T08:02:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T10:47:14.465-07:00</updated><title type='text'>Patologia di un grande sindacato: …ovvero il tradimento di Susanna Camusso</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Nel 1940, mentre ancora le truppe resistevano alla travolgente avanzata dell’esercito nazista, il re del Belgio Leopoldo firmò la resa del suo paese a Hitler.&lt;br /&gt;Salvò se stesso  e visse gli anni della guerra in un castello, mantenendo formalmente il suo titolo e la sua corte, ma condannò il Belgio e il suo popolo.&lt;br /&gt;Come il re del Belgio, ma di fronte ad un nemico meno potente, Susanna Camusso, firmando l’accordo inter-confederale sulle regole contrattuali, ha salvato se stessa e la burocrazia della CGIL ma ha tradito e svenduto il suo popolo, cioè gli iscritti alla CGIL e tutti i lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la linea conflittuale con il padronato e in primo luogo con Confindustria stava stretta alle burocrazie della CGIL. Purtroppo (per la burocrazia confederale) era il successo elettorale Berlusconiano del 2008 che faceva saltare la tradizionale politica di concertazione triangolare fra loro, il padronato e il governo. Questo avveniva per due motivi diversi ma collegati fra loro.  Da una parte c’era il PD che, essendo all’opposizione, non voleva accordi troppo espliciti con il governo e dall’altro lo stesso governo che, secondo gli intenti di Sacconi e Brunetta, voleva marginalizzare la CGIL creando un asse totalitario delle relazioni sindacali con CISL e UIL, ormai del tutto vendute a governo e padronato.&lt;br /&gt;In questo quadro la CGIL, riflettendo anche la linea politica del PD, aveva come obiettivo la ricostruzione di un asse concertativo con il padronato possibilmente contro il governo e la sua politica, in nome dei ceti produttivi e contro il populismo berlusconiano e leghista.&lt;br /&gt;In particolare, la pressione veniva esercitata nei confronti della democratica Emma Marcegaglia, nella speranza di ritrovare, all’interno di un quadro di distacco, ma non di scontro, col governo, una qualche forma di unità con CISL e UIL. Questo era l’asse della posizione maggioritaria nel congresso della CGIL dello scorso anno. Purtroppo per Epifani e Camusso, la Marcegaglia non poteva ignorare il quadro politico dominante; la logicità, dal punto di vista capitalistico, della politica di rigore del ministro Tremonti  e della volontà da parte delle burocrazie ultra vendute di CISL e UIL di mettere all’angolo la CGIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formale linea di “ opposizione “ della CGIL nello scenario sindacale italiano, del tutto astratta e inconcludente, si spiega solo con questa situazione e si spiega anche il perché, nella concretezza delle migliaia di contrattazioni riguardanti realtà non così’ importanti da “forare” l’attenzione dei media, la CGIL a livello categoriale, non si è mai distinta  da CISL e UIL.Lo sviluppo negli ultimi mesi della crisi del Berlusconismo, ha però riaperto i giochi; permettendo alla CGIL di superare la propria paralisi. Benchè le conclusioni di questo processo ( caduta di Berlusconi )  non siano ancora certe, è evidente che si pone lo scenario di un nuovo governo e in parallelo ,per il padronato, recuperare un rapporto concertativo anche con la CGIL è ridiventato possibile oltre che utile e necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto a CISL e UIL, dominate dal vecchio detto “ O Franza o Spagna, basta che se magna “ non c’è niente di meglio che consolidarsi attraverso un accordo di sostanziale svendita da parte della CGIL.Susanna Camusso ha accettato di “aprire” su questioni centrali come l’assenza di verifica referendaria sugli accordi, la derogabilità dei contratti nazionali, il loro carattere di cornice con demandi, la “tregua” nelle lotte sindacali anche per chi non firma l’accordo a condizione che esso sia accolto dalla maggioranza delle RSU ( con la regola anti-democratica del terzo riservato a CGIL, CSL e UIL ).Tutto questo in cambio di norme confuse sul calcolo della rappresentanza. Una svendita clamorosa non solo dei diritti degli iscritti al sindacato ma di tutti lavoratori, una pugnalata alle lotte, seppur limitate, condotte dalla FIOM in questo ultimo anno ma, anche delle posizioni formali della stessa maggioranza CGIL e dello statuto della confederazione, che impegna alla ricerca di regole condivise affinchè ogni contratto sia sottoposto alla convalida dei lavoratori.Del resto le grida di gioia levatesi da tutto lo schieramento borghese, sono la prova del vero carattere dell’accordo, anche se il Governo e il ministro Sacconi sono stati tenuti ai margini e la FIAT non ha ottenuto tutto quello che voleva. In conclusione il vero vincitore della partita è stato il PD, che risolve così anche le sue contraddizioni interne fra settori filoCGIL e settori filoCISL.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-997710050500692270?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/997710050500692270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=997710050500692270&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/997710050500692270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/997710050500692270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/patologia-di-un-grande-sindacato-ovvero.html' title='Patologia di un grande sindacato: …ovvero il tradimento di Susanna Camusso'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8033479733062178506</id><published>2011-09-01T11:05:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T08:02:50.058-07:00</updated><title type='text'>GLI OPERAI DELLA IRISBUS OCCUPANO LA FABBRICA!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I 700 operai Irisbus hanno votato in Assemblea la occupazione della fabbrica. L'appello alla “virtù della prudenza” lanciato da De Mita è fallito.&lt;br /&gt;La trattativa intrapresa il 30/31 Agosto a Roma in presenza del Ministro Romani è finita su un binario morto. Il ministro aveva proposto alle parti uno stallo di due mesi, lasciando in realtà alla Fiat le mani libere per procedere alla vendita dello stabilimento. I lavoratori hanno respinto questa cosiddetta “mediazione”.&lt;br /&gt; La Fiom e le rappresentanze sindacali aziendali hanno avallato la posizione dei lavoratori. Da qui l'occupazione della fabbrica: una ipotesi che circolava da tempo tra gli operai e che il PCL aveva sin dall'inizio sostenuto.&lt;br /&gt; L'occupazione ha subito mosso le acque. Una parte della stampa borghese nazionale ha riferito il fatto con “preoccupazione”. Il ministro Romani si è affrettato a dichiarare il proprio “rammarico” per la mancata accettazione della “mediazione”. Appellandosi ai sindacati nazionali “ perchè evitino il prodursi di situazioni estreme irrecuperabili”, e confidando sul loro “ruolo positivo”. “Garantisco per la salvaguardia del sito produttivo e dei redditi dei lavoratori”, ha aggiunto il ministro. Ma proprio questa dichiarazione rivela la truffa : il governo accetta la vendita della Irisbus, e in cambio “assicura” a parole i lavoratori che non saranno lasciati su una strada. E' la stessa promessa ingannevole che era stata fatta due anni fa agli operai Fiat di Termini Imerese. I lavoratori Irisbus non sembrano disposti a subire l'inganno: la fabbrica deve rimanere, senza alcuna svendita, a garanzia del lavoro, dell'indotto, del territorio. Il 7 Settembre scenderanno alla Irisbus occupata quelle  segreterie nazionali dei sindacati, cui Romani si è appellato. Alla assemblea generale dei lavoratori sarà presente Marco Ferrando, portavoce nazionale del PCL. La posizione del PCL è chiara.&lt;br /&gt;Non solo va sostenuta senza riserve, e senza retromarce, la occupazione della fabbrica. Ma questa scelta di lotta può e deve essere estesa a centinaia di altre situazioni analoghe. La generalizzazione dell'occupazione delle aziende che licenziano, che dismettono, che attaccano la occupazione e i diritti sindacali, deve diventare uno dei motori della mobilitazione straordinaria d'Autunno contro governo e padronato. E l'unica via per ottenere risultati, e aprire la via di una vera alternativa.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8033479733062178506?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8033479733062178506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8033479733062178506&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8033479733062178506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8033479733062178506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/09/gli-operai-della-irisbus-occupano-la.html' title='GLI OPERAI DELLA IRISBUS OCCUPANO LA FABBRICA!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8521725492319803408</id><published>2011-08-30T07:42:00.001-07:00</published><updated>2011-08-30T08:59:05.182-07:00</updated><title type='text'>Lo Sciopero Generale dev'essere vero!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Lo Sciopero Generale deve essere vero... e non la commedia riparatoria degli accordi vergognosi della Camusso con  Marcegaglia e i sindacati padronali CISL e UIL&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questi accordi sono stati dettati unicamente dall’ansia di rientrare nella partita della concertazione con le classi dominanti in vista di un ricambio politico di governo ma, in effetti, sono serviti soltanto a spianare la strada all’attuale governo per un nuovo attacco frontale al mondo del lavoro e per umiliare la stessa CGIL.Un’ altro disastro di questo gruppo dirigente che non può essere sanato con qualche corteo improvvisato per salvare la faccia della burocrazia confederale e le sorti della sua segreteria, tanto più in assenza di un bilancio e di una revisione di linea.Per questo i compagni del PCL , in CGIL, daranno battaglia per le dimissioni dell’attuale segretaria e la convocazione di un congresso straordinario della confederazione.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lo sciopero del 6 settembre deve essere uno sciopero vero!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Bisogna puntare ad un più vasto coinvolgimento di forze per bloccare l’Italia (produzione, trasporti, servizi, pubblica amministrazione).  Questo deve combinarsi con l’assedio di massa delle prefetture, delle sedi confindustriali e accompagnarsi con contestazioni di massa ai sindacati organicamente padronali e governativi :CISL e UIL. Bisogna rompere definitivamente la linea degli accordi di luglio e agosto, sancendo la piena autonomia del movimento sindacale e operaio dal padronato e dal PD. E’una vergogna che le parole d’ordine della CGIL per questo sciopero siano le stesse del PD, che è il partito di CONFINDUSTRIA.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questa manovra non va cambiata ma DISTRUTTA!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo sciopero deve segnare l’inizio di una mobilitazione di massa radicale ed ininterrotta, fino al ritiro della manovra e la cacciata del governo; una mobilitazione che unifichi intorno a se l’enorme indignazione popolare e assuma i caratteri di una vera rivolta sociale contro la dittatura degli industriali, delle banche e del Vaticano.E’ ora che non solo le forme di lotta, ma gli stessi obbiettivi del movimento operaio, si elevino al livello nuovo dello scontro imposto dalla crisi capitalista globale e dall’offensiva dominante: 1) Il debito pubblico ai banchieri non va pagato e le banche vanno nazionalizzate sotto il controllo dei lavoratori. Le immense risorse così risparmiate vanno investite in lavoro, servizi pubblici, beni comuni. 2) Va imposta l’abolizione del lavoro precario,il blocco dei licenziamenti , la nazionalizzazione sotto controllo dei lavoratori di tutte le aziende che delocalizzano, licenziano o violano i diritti sindacali. 3) Va rivendicato l’abbattimento delle spese militari, lussi istituzionali, privilegi vaticani, come via di un finanziamento di un vero salario sociale per i disoccupati che cercano lavoro. Va rivendicata un’Europa socialista contro questa degli industriali e dei banchieri.Il PCL porterà questo programma di svolta nelle manifestazioni dello sciopero generale del 6 settembre: dentro la battaglia generale per il governo dei lavoratori come unica alternativa.Solo una mobilitazione vera unitaria e radicale, può errestare la valanga anti operaia, strappare risultati anche parziali, capovolgere di segno l’intero scenario nazionale, aprire una nuova prospettiva politica.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Solo se temono di perdere tutto, i padroni possono cedere qualcosa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8521725492319803408?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8521725492319803408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8521725492319803408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8521725492319803408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8521725492319803408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/lo-sciopero-generale-deve-essere-vero.html' title='Lo Sciopero Generale dev&apos;essere vero!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3457879412157301496</id><published>2011-08-30T07:39:00.000-07:00</published><updated>2011-08-30T07:45:14.716-07:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Apprendiamo dalla lettura del "Corriere Romagna" del 28/08 che il segretario provinciale della UIL Luigi Foschi definisce lo sciopero convocato dalla CGIL per il prossimo 6 settembre "precipitoso", dichiarando che la UIL non aderirà perché fiduciosa di poter  "condizionare" il dibattito parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esternazioni di questa natura, espresse dalla  bocca di un sedicente sindacalista, fanno veramente imbestialire, perché si evince chiaramente che  costui è o un ingenuo o un disonesto, mentre la sua organizzazione sindacale è certamente più interessata alla tutela della pace sociale (ad esclusivo vantaggio del padronato) piuttosto che a una genuina difesa del mondo del lavoro.Infatti, se la classe lavoratrice non mette in campo la sua forza (attraverso lo sciopero), come diavolo potrà "condizionare" il dibattito parlamentare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Forse con qualche struggente letterina timbrata dalla UIL e diretta ad una masnada di nominati e corrotti (dicasi parlamentari), al soldo di Confindustria, grandi banche e Vaticano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le critiche che come Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) muoviamo alla CGIL e in particolare alla sua burocrazia dirigente (a partire dalla sua segretaria Susanna Camusso, della quale chiediamo le immediate dimissioni) sono di segno opposto: inaccettabile che la CGIL abbia firmato (28 giugno e 4 agosto) due intese vergognose con Confindustria, banchieri, CISL, UIL più altri soggetti padronali per una nuova concertazione con le classi dominanti in attesa di un probabile cambio di governo; deprecabile che la CGIL non stia preparando una seria stagione di lotta, che non abbia alcuna prospettiva a lungo termine per il dopo 6 settembre, cioè dopo le rituali 8 ore di sciopero ogni 6 mesi che non cambieranno di certo gli squilibri di forza tra le classi, mantenendo inalterato l'attacco a giovani, lavoratori, precari, disoccupati e pensionati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come PCL naturalmente daremo pieno sostegno e partecipazione alla mobilitazione del 6 settembre, ma spenderemo le nostre energie militanti per invitare al prolungamento dello sciopero, con l'intento di bloccare davvero il paese, combinato con l'assedio di massa di prefetture e sedi confindustriali e contestazioni di massa a sindacati organicamente padronali e governativi quali CISL e UIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il 6 settembre dovrà segnare l'inizio di una mobilitazione di massa, radicale e continuativa, sino al ritiro della manovra e alla cacciata del governo: una mobilitazione che unifichi attorno a sè l'enorme indignazione popolare e assuma i caratteri di un'autentica rivolta sociale contro la dittatura delle banche, degli industriali, del Vaticano.&amp;nbsp;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) sezione "D: Maltoni" Forlì-Cesena&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3457879412157301496?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3457879412157301496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3457879412157301496&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3457879412157301496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3457879412157301496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/comunicato-stampa_30.html' title='COMUNICATO STAMPA'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7593735766764191020</id><published>2011-08-29T11:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-29T11:42:31.769-07:00</updated><title type='text'>I compiti dei comunisti nella nostra epoca</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Pubblichiamo un interessante spunto di riflessione di Michele Basso, pubblicato sul sito "Sottolebandieredelmarxismo"&lt;/b&gt;“&lt;i&gt;Karl Marx aveva ragione. Ad un certo punto, il capitalismo può auto-distruggersi. Non si può continuare a trasferire reddito dal lavoro al capitale senza causare eccesso di capacità produttiva e calo della domanda aggregata. Questo è ciò che è accaduto. Pensavamo che i mercati funzionassero. No, non stanno funzionando. Il singolo può essere razionale. L’azienda, per sopravvivere e crescere può abbattere sempre più il costo del lavoro, ma i costi del lavoro sono il reddito e quindi il consumo di qualcun altro. È un processo auto-distruttivo.&lt;/i&gt;”(1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano è di  Nouriel Roubini, economista della New York University.Noi comunisti stagionati abbiamo assistito nei decenni a periodici funerali della teoria marxista, officiati dalla stampa e dagli accademici borghesi, seguiti da resurrezioni, celebrate sempre negli stessi ambienti. Sarebbe puerile rallegrarsi di questo rinnovato interesse, analogo a quello, nei primi decenni del secolo scorso, dei generali francesi per la lingua tedesca, e dei generali tedeschi per il francese: conoscere l’avversario, per potergli far meglio la guerra. Nel caso specifico, Roubini, lungi dall’avvicinarsi al marxismo, come potrebbe credere  qualche ingenuo, raccomanda ai governi di non tirare la corda, perché il proletariato, oggi narcotizzato dall’opportunismo e dalla propaganda borghese, potrebbe risvegliarsi e combattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor più pericoloso è spesso l’interesse per il marxismo della piccola borghesia. Non sono tutti bottegai, vi sono anche transfughi che diventano militanti allo stesso titolo di quelli di origine operaia, ma sono una minoranza. I più, coscientemente o in buona fede, distorcono la teoria marxista, adattandola agli interessi della loro classe. L’opportunismo non è una tara morale,  è l’influenza della piccola borghesia, classe contigua ai salariati, su questi ultimi e sulle loro organizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi dall’esultare per questa apparente rinnovata popolarità del marxismo, i comunisti devono raddoppiare la sorveglianza, perché il pericolo di confusione cresce. Il marxismo non è lo strumento di un’accademica ricerca del vero, è un’arma, che può funzionare solo se è mantenuta libera da deformazioni dovute a influenze di altre classi. Se qualcuno è in grado di fornirci un’arma migliore, si faccia avanti, ma per ora non è apparso niente di convincente. Per questo, è sbagliato privilegiare in assoluto il lavoro compiuto in piazza o nelle lotte sindacali, e considerare con sufficienza la lotta teorica. Non si tratta di lotta fra idee. L’imperialismo, il totalitarismo che avanza, i rinati razzismi, fascismi, nazismi, non sono idee alle quali controbattiamo con le nostre, sono fenomeni sociali e storici, pronti ad aggredire i lavoratori. Il lavoro teorico serve a comprenderne le basi, per poterli meglio prevenire e combattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per affrontarli, occorre  un’analisi della situazione: “La valutazione della situazione non è un amminicolo che può andare con la moda come le gonne corte o lunghe, ma è la sostanza stessa della dottrina”, scriveva Bordiga. Considerazione attualissima, nonostante la forma arcaica di un termine. E aggiungeva: “Volete scendere in pieno problema della prassi, ma ciò si fa sempre male quando non si è ben esaurito il campo della interpretazione e valutazione”.(2) E’ importante cercare di capire le tendenze generali dello sviluppo storico. E’ l’esatto opposto del metodo opportunista, che attende le situazioni per adattarsi passivamente alle tendenze dominanti, privilegiando gli interessi del momento a danno di quelli veramente decisivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna capire che non c’è nessuna soluzione permanente nell’ambito del capitalismo – anche se con la lotta si possono ottenere importanti conquiste transitorie. Lo strumento più classico per illudere i lavoratori è rappresentato dalle campagne elettorali. Il banco vince sempre, la borghesia ha mille modi per condizionare i risultati, di comperare o ricattare gli eletti. Se poi fosse eletto qualche personaggio scomodo, c’è sempre il Pinochet di turno pronto a mettere le cose a posto. Le elezioni non possono sostituire la rivoluzione, non sono la via lenta e sicura verso il socialismo. Il regime borghese non si suicida, non offre ai lavoratori strumenti per il proprio superamento. Chi sostiene la possibilità di giungere al socialismo lasciando invariata l’attuale costituzione, non è comunista, al massimo è un socialdemocratico. I comunisti lottano per la repubblica dei consigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono vecchie e nuove ideologie che pretendono di sostituire, o almeno modificare il marxismo, dalla decrescita al nuovo modello di sviluppo, alla rinascita della nazione, con relativa uscita dall’euro. Tutti queste soluzioni, che affermano di superare o almeno di umanizzare il capitalismo, lasciano invariate le sue categorie, salario prezzo, profitto, rendita, interesse...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la situazione è complessa, non è facile trovare la strada giusta, e sono inevitabili le polemiche anche tra comunisti. Le esperienze del passato, visto che i grandi rivoluzionari degli anni venti sono morti da un bel pezzo, sono contenute in documenti, e quindi hanno buon gioco gli avversari del marxismo a paragonare i comunisti ad archivisti o ad antichisti che consultano vecchi papiri.  Sbaglia chi pensa che sia un lavoro inutile o chi lo contrappone all’appoggio alle lotte immediate dei lavoratori. Sono due aspetti indispensabili e complementari della stessa lotta. Senza teoria rivoluzionaria non c’è lotta rivoluzionaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione non è vicina,  non solo perché la reazione dei salariati all’offensiva padronale e governativa non è ancora adeguata, ma anche perché manca un elemento fondamentale, il partito politico compatto e potente in grado di guidare i lavoratori. Ma le condizioni della controrivoluzione si stanno disgregando, e si avvicina un periodo meno sfavorevole alla lotta radicale. E’ possibile intravedere le condizioni per una futura rivoluzione proletaria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione russa avvenne in un momento in cui si preparava il trapasso tra l’egemonia mondiale inglese e quella americana. L’Inghilterra non era più in grado di schiacciarla, la Germania, che aveva l’esercito più potente, aveva troppi avversari con cui lottare, gli Stati Uniti erano troppo occupati a portar via i mercati alla Gran Bretagna e non si erano ancora assicurati l’egemonia mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un trapasso analogo si sta profilando nella nostra epoca, gli Stati Uniti dovranno cedere il primato a un’altra nazione, verosimilmente la Cina. Intanto, si è verificato quanto previsto da Marx: in assenza di una vittoria rivoluzionaria in Europa, l’asse economico del mondo si è spostato dall’Atlantico al Pacifico, le cui acque bagnano i tre paesi col più alto PIL, USA, Cina e Giappone. Il passaggio dell’egemonia dagli USA alla Cina dovrebbe essere lungo e difficile, anche perché gli USA, consapevoli del futuro declino, cercano di assicurarsi un vantaggio, occupando tutte le zone petrolifere. Il Napoleone da salotto Sarkozy si gloria dell’impresa libica, ma ha dovuto chiedere l’aiuto dell’America. Non ha imparato niente dalla storia. In due guerre mondiali Francia e Inghilterra hanno chiesto il soccorso USA, ma hanno perduto gli imperi coloniali e sono regredite al ruolo di medie potenze. Sarkozy l’Africano sarà il valletto che annuncia l’arrivo di Africom, il comando per le operazioni USA nel continente africano, che potrà trasferire la sua sede da Stoccarda a Bengasi o a Tripoli, e sarà la fine dei sogni africani dell’Eliseo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste offensive americane certamente ritarderanno il passaggio dell’egemonia mondiale alla Cina. Anche la probabile bancarotta americana creerà giganteschi problemi a Pechino, primo creditore,   ma non invertirà il processo. D’altra parte la Cina sembra ben determinata a non seguire l’esempio tedesco e giapponese nelle guerre mondiali, preferisce attendere sulla riva del fiume il passaggio del cadavere dell’avversario, ma non è detto che possa evitare sempre la guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo ci permette di  formulare un’ipotesi provvisoria, che bisogna approfondire: come  nel 1917, nel corso del trapasso dell’egemonia mondiale dalla Gran Bretagna agli USA, fu possibile la vittoria dell’Ottobre, così il lungo trapasso tra il  primato USA e quello cinese potrebbe essere nuovamente  un periodo favorevole alla rivoluzione. Se, però,  i rivoluzionari  si faranno sfuggire questa occasione, e la nuova egemonia avrà modo di consolidarsi,  di rivoluzione si riparlare nel XXII secolo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_identita/2011_08_michele-basso_i-compiti-dei-comunisti-nella-nostra-epoca.htm"&gt;&lt;b&gt;Michele Basso 27 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NOTE&lt;/b&gt;1. Nouriel Roubini: "Karl Marx aveva ragione. Ad un certo punto, il capitalismo può auto-distruggersi15.08.2011 Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALESSANDRO PAGANINI. Fonte: Marx Was Right. Capitalism May Be Destroying Itself.2. Lettera di Bordiga del 13 giugno 1948 a Ottorino Perrone (Vercesi), e per conoscenza a Ludovico Tarsia e Alfonso Covone. In Sandro Saggioro, “Né con Truman né con Stalin, Storia del Partito Comunista Internazionalista (1942-1952)”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7593735766764191020?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7593735766764191020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7593735766764191020&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7593735766764191020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7593735766764191020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/i-compiti-dei-comunisti-nella-nostra.html' title='I compiti dei comunisti nella nostra epoca'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7081173899733681968</id><published>2011-08-27T02:19:00.001-07:00</published><updated>2011-08-27T02:19:47.060-07:00</updated><title type='text'>Guitierrez: un'altra vittima del capitalismo</title><content type='html'>Dopo 3 mesi di mobilitazione per una educazione gratuita, laica e di qualità, lo Stato risponde ancora con la violenza.Manuel Gutierrez, giovanissimo militante anticapitalista, è stato ucciso a Santiago de Cile dai carabineros nella notte di ieri.&lt;b&gt;Finchè la violenza di stato si chiamerà giustizia, la giustizia del proletariato si chiamerà violenza.K.Marx&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Per info:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://tvpts.tv/viva-la-lucha-en-chile/2011/08/26/ultimo-momento-represion-y-muerte-en-chile/"&gt;Viva la lucha en Chile&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7081173899733681968?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7081173899733681968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7081173899733681968&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7081173899733681968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7081173899733681968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/guitierrez-unaltra-vittima-del.html' title='Guitierrez: un&apos;altra vittima del capitalismo'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1376727117019865418</id><published>2011-08-26T10:42:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T10:45:29.462-07:00</updated><title type='text'>LA CADUTA DI GHEDDAFI. RIVOLUZIONE E CONTRORIVOLUZIONE IN LIBIA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di M.Ferrando&lt;/b&gt; La caduta della dittatura di Gheddafi è, in ultima analisi, uno sbocco della rivoluzione araba. Ma la natura controrivoluzionaria della direzione politica della rivoluzione libica consegna questo successo all'imperialismo. Il cui intervento militare, sostenuto e sponsorizzato dal CNT, era ed è finalizzato a preservare il controllo imperialista sul paese, contro le esigenze di liberazione democratica e sociale del popolo libico e delle masse insorte. Più in generale i disegni imperialisti sono il principale nemico delle aspirazioni di libertà e autonomia dell'intero popolo arabo. La lotta contro le attuali direzioni della rivoluzione araba, e contro i loro alleati imperialisti, sulla base di un programma anticapitalista, è condizione decisiva per il suo sviluppo e per la piena affermazione delle sue stesse istanze democratiche: in Libia, in Tunisia, in Egitto , in tutta la nazione araba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA CADUTA DI GHEDDAFI, FRUTTO DELLA RIVOLUZIONE ARABA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La caduta del regime totalitario di Gheddafi- partner privilegiato e bipartisan dell'imperialismo italiano- è l'esito conclusivo del processo aperto dall'insurrezione libica del 17 Febbraio, a sua volta inseparabile dalla sollevazione del popolo tunisino ed egiziano. Senza la sollevazione popolare del 17 Febbraio, fuori dalla dinamica della rivoluzione araba, il regime di Gheddafi sarebbe ancora in piedi, con l'imperturbabile sostegno , già decennale, di tutti i governi imperialisti e dello stesso Stato sionista d'Israele.( E sicuramente con l'appoggio del  Venezuela di Chavez, che tuttora esalta Gheddafi come “un socialista fratello”).   E' invece caduta una dittatura sanguinaria, certo segnata alle origini da un connotato piccolo borghese “antimperialista”, militarmente distorto, di tipo nasseriano ( colpo di stato degli ufficiali liberi del 1969), ma pienamente integrata da tempo nel nuovo ordine imperialista internazionale: con la solenne  benedizione prima dell'amministrazione Clinton, e poi definitivamente dell'insospettabile amministrazione Bush (2004).   La rivolta contro Gheddafi non è stata la ribellione “etnica” della Cirenaica, ma una rivolta nazionale che ha trovato la sua espressione non solo a Bengasi, ma a Misurata, nella maggioranza delle città costiere della Tripolitania, nelle popolazioni berbere dell'Ovest, e all'inizio, in parte, nella stessa Tripoli( per essere qui falcidiata  nelle prime 48 ore dalla repressione militare del Regime).   La domanda popolare che ha ispirato la rivolta non è stata diversa da quella che ha mosso la più ampia rivoluzione araba: una domanda di libertà, di diritti, di emancipazione sociale contro un regime oppressivo, familistico, privilegiato. La giovanissima generazione di scebab in armi di Bengasi,i resistenti eroici di Misurata, le milizie montanare berbere hanno combattuto per la propria liberazione. Le sovrapposizioni tribali e di clan che pur esistono- e che segnano storicamente assai spesso i processi di liberazione dei popoli oppressi, come del resto oggi in Yemen e in Siria- non cancellano questa verità.   Se la rivoluzione libica, a differenza della rivoluzione tunisina o egiziana, si è rapidamente trasformata in guerra civile non lo si deve ad una sua diversa “natura”, ma alla immediata reazione militare del regime: il quale, a differenza che altrove, poteva godere di un apparato militar repressivo relativamente compatto attorno al clan dominante, e quindi pronto ad una reazione frontale.   Porsi al fianco della sollevazione popolare contro il regime era dunque il primo dovere elementare dei rivoluzionari di tutto il mondo. Contro la logica “campista” di chi ha scelto la difesa del regime contro la sollevazione, o di chi si è attestato sulla linea della neutralità tra oppressi ed oppressori, o di chi si è ritagliato il compito di osservatore distaccato e scettico degli avvenimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UNA DIREZIONE LIBICA CONTRORIVOLUZIONARIA E FILOIMPERIALISTA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma il sostegno alla rivoluzione libica, dentro l'appoggio più generale alla rivoluzione araba, non ha mai significato da parte nostra alcun sostegno alla sua direzione. Così come l'appoggio alla sollevazione tunisina o egiziana non ha mai significato e non significa il benchè minimo adattamento alle sue leaderschip e ai governi borghesi e filoimperialisti che oggi guidano quei paesi, e che sono i peggiori nemici di quelle rivoluzioni.   E' vero l'ESATTO contrario. Sin dall'inizio, contro ogni affidamento illusorio alla pura dinamica rivoluzionaria, abbiamo insistito su un punto decisivo: solo un'altra direzione della rivoluzione, basata su un programma anticapitalista e dunque antimperialista, avrebbe potuto e potrebbe dare una prospettiva conseguente alla rivoluzione araba. E la lotta per questa direzione alternativa non può che implicare la contrapposizione più radicale, dal versante della rivoluzione, alle attuali direzioni borghesi e filoimperialiste delle rivolte. Pena l'inevitabile tradimento delle stesse ragioni democratiche delle rivoluzioni.   Il caso libico ha offerto una conferma clamorosa a questa tesi marxista. Una conferma se possibile ancor più netta di quella espressa dallo scenario tunisino ed egiziano.   La direzione della rivoluzione libica si è concentrata da subito nelle mani di un entourage controrivoluzionario, selezionato dalla stessa dinamica degli avvenimenti. Il CNT di Bengasi ha rappresentato certamente un raggruppamento eterogeneo di forze, segnato da contraddizioni profonde. Ma il baricentro del CNT è stato rappresentato da transfughi del vecchio regime, ex ministri di Gheddafi, ex comandanti militari delle sue truppe: i quali hanno concentrato nelle proprie mani le leve essenziali del governo provvisorio, delle relazioni diplomatiche, delle relazioni economiche internazionali. Il loro obiettivo non era quello dei giovani insorti per la libertà della Libia. Era quello di riciclarsi come carta di ricambio dell'imperialismo, al servizio della continuità dell'oppressione della Libia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'INTERVENTO DI GUERRA DELL'IMPERIALISMO E I SUOI SUCCESSI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I governi imperialisti hanno giocato qui, con relativo successo, le proprie carte. Non perchè “avevano orchestrato tutto sin dall'inizio, sollevazione di Bengasi inclusa”, come dicevano e tuttora dicono tanti dietrologi “campisti” che surrogano la comprensione della realtà ( complessa) con l'eterno schema del “complotto” ( infinitamente più semplice). Ma perchè proprio la direzione controrivoluzionaria della rivolta offriva all'imperialismo un canale diretto di inserimento nella partita libica. In funzione dei propri interessi e contro le ragioni di fondo della rivoluzione: per aprirsi un varco di più diretto condizionamento non solo sulla dinamica libica, ma sull'intero scacchiere arabo in rivolta.   L'intervento militare imperialista ha rappresentato il punto di congiunzione, e di progressiva saldatura, tra gli interessi della direzione controrivoluzionaria del CNT e quelli dell'imperialismo.   I vertici del CNT non solo hanno invocato l'intervento militare imperialista, ma  sono andati ben al di là di un suo “utilizzo” per il rovesciamento del regime. Hanno fatto leva sull'intervento militare per approfondire ed estendere i propri legami con l'imperialismo. Per conquistarsi il ruolo di affidabili fiduciari dei suoi interessi. Per garantire ai governi imperialisti la continuità dei patti miserabili realizzati con essi da Gheddafi ( inclusa l'infamia dei campi lager per i migranti). Per assicurare i grandi gruppi economici internazionali, a partire da petrolieri e costruttori, sulla piena salvaguardia dei loro affari in Libia. Cercando peraltro a loro volta di inserirsi nelle contraddizioni imperialistiche, per offrire a turno le proprie mercanzie. Chi- come il grosso dell'entourage di Bengasi- puntando all'asse privilegiato con l'imperialismo italiano, in più diretta continuità con la tradizione del vecchio regime. Chi- come i dirigenti della sollevazione arabo berbera ad ovest- assecondando l'ambizione dell'imperialismo francese di scalzare l'Italia in fatto di pozzi e commesse. Il rovesciamento di Gheddafi lascerà aperta la partita sugli equilibri interimperialisti nel controllo del paese. Ma certo le direzioni della rivolta hanno donato la Libia e la sua rivoluzione al controllo dell'imperialismo. L'euforia dei titoli in Borsa delle grandi aziende energetiche italiane e francesi è il riflesso economico di questo dato politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LE CONTRADDIZIONI APERTE. L'ORDINE NON REGNA IL LIBIA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, come in Tunisia e in Egitto l'affermazione di governi borghesi filoimperialisti ( militare in Egitto, civile in Tunisia) non ha stabilizzato la situazione economica e sociale, è assai probabile che lo stesso accada in Libia.   Contrariamente a chi vede la storia come un teatrino di marionette orchestrate da un imperialismo onnipotente, la stessa composizione di un nuovo governo libico e di un nuovo equilibrio istituzionale nel paese si annuncia assai complicato. Gli stessi imperialisti ne sono coscienti. Quarantadue anni di regime totalitario hanno fatto tabula rasa di presenze politiche organizzate. Il ruolo delle tribù, a lungo preservato dal vecchio regime, è un retaggio potente. Lo Stato stesso si è identificato più che altrove in un clan dinastico, ed è largamente privo di un'ossatura disponibile, amministrativa e militare, per un altra gestione.   L'imperialismo, come in Irak, si troverà di fronte al dilemma se utilizzare il vecchio apparato statale, per quanto asfittico e odiato, o se scioglierlo in attesa del nuovo. E pare, non a caso, stia propendendo per la prima soluzione ( non avendo oltretutto a differenza che in Irak una presenza di truppe occupanti sul suolo e avendo parecchi problemi in più, economici e politici, per dispiegarle). Ma decine di migliaia di giovani combattenti, di uomini e donne insorte per la libertà, come accoglierebbero la permanenza ai posti di comando di tanti aguzzini del vecchio regime? Oppure, nello scenario opposto: come reagirebbero  all'eventuale dispiegamento sul campo di truppe straniere di occupazione ( come oggi chiede l'imperialismo inglese), quale strumento d'ordine interno in assenza di un apparato statale spendibile e affidabile? Oggi sventolano ingenuamente le bandiere francesi, italiane o magari americane, perchè le identificano con la propria “libertà”. Ma come reagirebbero se dovessero scoprire che quelle bandiere e i loro bombardieri sono garanti della “libertà” di tanti loro nemici, o di una nuova forma di oppressione?   Le stesse contraddizioni non tarderanno a manifestarsi su altri terreni. Chi metterà le mani sugli enormi investimenti finanziari del vecchio regime ( tramite “Lia” e Banca di Libia) nel capitale finanziario europeo e americano? Gli imperialisti scongelano i fondi. Ma il controllo e l'uso di quei fondi sarà oggetto di un contenzioso sociale. Oppure: quale confronto si aprirà in ordine alla nuova costituzione dello Stato tra  le componenti laiche della rivoluzione e le tendenze islamiste in via di rafforzamento? L'annuncio della Scharia nella Costituzione della nuova Libia ha poco a che fare con la domanda di libertà ed uguaglianza che si è levata nel popolo di Bengasi, e col proliferare in Cirenaica di centinaia di  organi di stampa, di movimenti per i diritti civili, delle organizzazioni femminili, dei primissimi embrioni di sindacati indipendenti.   E soprattutto: che ne sarà del “popolo in armi”?. Gli imperialisti hanno posto come prima esigenza il disarmo degli insorti e il ritorno alla “sicurezza” ( innanzitutto per i propri investimenti e ricchezze). E' la condizione posta dagli stessi Sarkosy e Berlusconi sul tavolo dei negoziati col CNT. I loro amici del CNT hanno naturalmente assentito. Ma non sarà semplice. Decine di migliaia di giovani hanno combattuto la “propria” rivoluzione con le armi in pugno. Il grosso della popolazione libica è entrata in possesso di armi durante la guerra civile. Un Kalascnikov costa cento euro sul mercato di Tripoli e di Bengasi. Non a caso questa è la prima preoccupazione di un grande capitalista come Scaroni (ENI) che, dopo aver rassicurato il Corriere della Sera ( e le sue banche proprietarie) sulla stabilità degli interessi italiani in Libia, candidamente avverte:” La situazione è confusa..ci sono migliaia di ragazzi giovani col mitra che scorazzano per Tripoli.. questo è un problema serissimo”( Corriere 24 Agosto). Già. Come assicurare la continuità del proprio dominio sulla Libia, nel momento in cui non si dispone più della “sicurezza” garantita dal vecchio regime(..”antimperialista”) e dai suoi sgherri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PER UN ALTRA DIREZIONE DELLA RIVOLUZIONE ARABA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tutto lascia pensare che la caduta di Gheddafi, e l'attuale successo militare e diplomatico imperialista in Libia, non chiuderanno affatto la partita libica. E' impossibile predire gli eventi. Ma rivoluzione e controrivoluzione continueranno a confrontarsi- in forme diverse e con dinamiche imprevedibili- in uno scenario altamente instabile e terremotato. Molto, certamente, dipenderà dalla dinamica più generale della rivoluzione araba, che oggi conosce un andamento molto contraddittorio ( arretramento in Egitto, radicalizzazione in Siria).   Ma l'elemento decisivo, ancora una volta, in Libia come ovunque, è l' emergere di una nuova direzione politica della rivoluzione araba. Tutta l'esperienza storica di questi 9 mesi di rivoluzione araba dimostra la verità di fondo del marxismo rivoluzionario: non c'è possibilità di affermare e consolidare i contenuti democratici della rivoluzione in paesi arretrati e dipendenti senza rompere con l'imperialismo, e quindi con le borghesie nazionali sue alleate. Senza rompere con l'imperialismo e con le borghesie nazionali sue alleate ( laiche o islamiche), ogni vittoria contro la tirannia di vecchi regimi dispotici, per quanto importante, è condannata a ripiegare, prima o poi, sotto una nuova forma di sottomissione e dipendenza. Da questo punto di vista,in forme certo diverse, la Libia segue Tunisia ed Egitto.   Al tempo stesso non è possibile lavorare per l'emergere di una direzione marxista rivoluzionaria- e quindi coerentemente antimperialista- se non a partire da un internità al processo rivoluzionario : se non a partire da una chiara scelta di campo per la sollevazione popolare contro la tirannia. Questa è stata ed è la nostra scelta di campo. In Tunisia, in Egitto, in Libia, come in Siria o in Yemen.   &lt;b&gt;Quelle componenti “neostaliniste” o “bolivariane” che o rifiutano l'esistenza stessa di processi rivoluzionari, o rifiutano di schierarsi al loro fianco- spesso  formalmente nel nome dell'”antimperialismo”- non lo fanno perchè più “radicali”. Lo fanno, consapevolmente o meno, per la ragione opposta: perchè non sono interessate alla rivoluzione nel mondo reale, ma al suo surrogato “ideologico” nel mondo immaginario.&lt;/b&gt; Magari vedendo la “rivoluzione socialista” nel colonnello Chavez e nelle sue leggi antisciopero,  l'”antimperialismo” nel regime clerico fascista iraniano, il “comunismo” nella Cina dei capitalisti miliardari. (E dopo aver votato, in qualche caso, tutte le peggiori porcherie dei due governi Prodi in Italia).   &lt;b&gt;Chi invece persegue la rivoluzione reale per il governo dei lavoratori - contro i suoi travestimenti mitologici- sceglie come  proprio campo di lotta il terreno della lotta di classe, dei movimenti di massa , dei processi rivoluzionari . &lt;/b&gt;Confrontandosi con la loro complessità e le loro contraddizioni. Non confondendo mai le ragioni delle rivoluzioni con la natura e i progetti delle loro direzioni controrivoluzionarie. Contrapponendosi sempre all'imperialismo. Lottando ovunque per la costruzione del partito rivoluzionario: in Italia,come in terra araba, come in tutto il mondo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1376727117019865418?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1376727117019865418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1376727117019865418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1376727117019865418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1376727117019865418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/la-caduta-di-gheddafi-rivoluzione-e.html' title='LA CADUTA DI GHEDDAFI. RIVOLUZIONE E CONTRORIVOLUZIONE IN LIBIA'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7467704016804240453</id><published>2011-08-19T12:53:00.000-07:00</published><updated>2011-08-19T12:57:45.938-07:00</updated><title type='text'>Gandhi: la realtà fuori dal mito</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;M.Robin- &lt;/b&gt;Oggi voglio parlare di Mohandas Karamchard Gandhi, l’uomo assunto a simbolo della non-violenza e le cui frasi sono citate, in buonafede anche da molti compagni, come massime da seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Per anni mi sono scontrata contro coloro, oltre a professarsi pacifisti e non violenti tout court, portavano a sostegno di quel dannoso atteggiamento delle frasi di Gandhi (alcune estrapolate da scritti e contesti generali ed adattate alla bisogna per trasformare Gandhi in “uomo da prendere a modello”, altre solo attribuite dalla leggenda metropolitana, un po’ come la famosa poesia di Neruda, scritta da Martha Medeiros anni dopo la morte del poeta), ma ecco che, finalmente, uno storico autorevole viene in soccorso a tutti noi: mi riferisco al libro di Domenico Losurdo&amp;nbsp; “La non-violenza – Una storia fuori dal mito”, edito da Laterza, dove finalmente si opera una corretta disamina della realtà dei fatti per quanto riguarda l'opera di Gandhi, il cosiddetto "non-violento", un borghese che applaudì a tutte le guerre della sua epoca fino a diventare reclutatore di soldati.   Leggendo il libro, ciò che emerge chiaramente dall’analisi dei fatti storici (e in quanto tali inconfutabili) è che Gandhi, nella prima fase della sua lotta politica in Sud Africa, non pensò mai ad una emancipazione generale dei popoli coloniali.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Egli, al contrario, invitava la potenza coloniale, la Gran Bretagna, a non confondere il popolo indiano, che al pari degli inglesi poteva vantare un’antica civiltà e origini razziali "ariane", coi neri, anzi per utilizzare le sue parole: &lt;i&gt;coi rozzi Kaffir &lt;/i&gt;(termine spregiativo per neri africani, usato dai mercanti di schiavi arabi a indicare i non credenti),&lt;i&gt; la cui occupazione è la caccia e la cui sola ambizione è di radunare un certo numero di capi di bestiame al fine di acquistare una moglie per poi trascorrere un’esistenza di indolenza e nudità.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;    Pur di conseguire la cooptazione del popolo indiano nella razza dominante (ariani e bianchi) ed entrare in tal modo a far parte dei dominatori, agli inizi del Novecento Gandhi chiamò i suoi connazionali a mettersi al servizio dell’esercito imperiale britannico impegnato in una feroce repressione a danno degli zulù.   Soprattutto, in occasione della prima guerra mondiale, il presunto campione della non-violenza si propose di reclutare 500mila uomini per l’esercito britannico e lo fece con così tanto zelo e tanto orgoglio da scrivere al segretario personale del viceré:  &lt;i&gt;Ho l’impressione che se divenissi il vostro reclutatore capo, potrei sommergervi di uomini. &lt;/i&gt;  Poi, rivolgendosi sia ai suoi connazionali sia al viceré, Gandhi continuò a celebrare il valore della vita militare e del combattimento al fronte, insistendo in modo quasi ossessivo sulla disponibilità al sacrificio cui era chiamato a dar prova il popolo indiano:  &lt;i&gt;Occorre offrire il nostro appoggio totale e deciso all’Impero»; «[l’India] deve essere pronta a offrire tutti i suoi figli idonei come sacrificio per l’Impero in questo suo momento critico&lt;/i&gt; - il concetto ribadito più volte in diversi discorsi e scritti - &lt;i&gt;dobbiamo dare per la difesa dell’Impero ogni uomo di cui disponiamo»; «dobbiamo offrire il nostro appoggio totale e deciso all’Impero»; «è nostro dovere offrire nell’ora critica tutti i nostri figli validi in sacrificio all’Impero.  &lt;/i&gt;   Con ferrea coerenza (bellica) Gandhi non escludeva neppure i suoi propri figli tra quelli che auspicava si sarebbero sacrificati in guerra in nome della potenza britannica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, Gandhi si trovò a fronteggiare due avvenimenti, uno di carattere internazionale e l’altro nazionale, che lo portarono ad un parziale cambiamento di rotta.   A livello internazionale, la rivoluzione d’ottobre e la diffusione dell’agitazione comunista nelle colonie e nella stessa India costituirono un fenomenale colpo di piccone all’ideologia della piramide razziale e fecero apparire obsoleta l’aspirazione alla cooptazione nella razza bianca o ariana, quella stessa razza che ora reprimeva la rivolta generalizzata dei popoli di colore.&lt;br /&gt;A livello nazionale, a svolgere un ruolo decisivo nella modifica di atteggiamento di Gandhi fu il massacro di Amritsar perpetrato, nella primavera del 1919, dagli Inglesi nel corso di un raduno per festeggiare l'arrivo della primavera, che accogliendo migliaia di indiani sfidava l'articolo della legge marziale che proibiva le riunioni di cinque o più persone in città.&lt;br /&gt;Le truppe inglesi aprirono il fuoco sulla folla provocando in totale quasi 1600 vittime tra morti e feriti. All’enorme costo in vite umane si unì anche una terribile umiliazione nazionale e razziale, con l’obbligo per gli abitanti della città ribelle di doversi trascinare a quattro zampe per tornare a casa o uscirne.   Per dirla con Gandhi,&lt;i&gt; uomini e donne innocenti furono obbligati a strisciare come vermi, sul ventre. &lt;/i&gt;   L’ondata d’indignazione per le umiliazioni, lo sfruttamento e l’oppressione inflitti dall’Impero britannico fecero dileguare tra gli indiani il desiderio di essere cooptati in una razza dominante che ora appariva odiosa e capace di ogni infamia.  In questo contesto si effettuò un fazioso cambiamento nella politica di Gandhi, che non significò, si badi bene, la fine della disponibilità a chiamare i suoi connazionali ad accorrere sui campi di battaglia a fianco della Gran Bretagna: semplicemente ora questa chiamata alle armi poneva come condizione preliminare la concessione dell’indipendenza all’India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo il “secondo Gandhi” non avrebbe potuto promuovere la partecipazione dei suoi connazionali alla repressione di una rivolta come quella degli zulù (un popolo crudelmente oppresso dal colonialismo); infatti a partire dalla Rivoluzione d’Ottobre e dalla repressione di Amritsar il movimento indipendentista indiano fu parte integrante del movimento di liberazione nazionale dei popoli oppressi e Gandhi s’identificò a pieno con questo movimento senza procedere ad una lacerazione tra violenti e non-violenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giugno 1942, in una lettera indirizzata a Chiang Kai-shek, allora alleato del Partito comunista cinese, egli espresse la sua &lt;i&gt;profonda simpatia e ammirazione per l’eroica lotta e gli infiniti sacrifici&lt;/i&gt; del popolo cinese, &lt;i&gt;deciso a difendere la libertà e l’integrità.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto clamorose le sue manifestazioni di simpatia nei confronti di Mussolini e del fascismo espresse dopo la sua visita in Italia nel 1931:  &lt;i&gt;Il Duce è uno statista di primissimo ordine, completamente disinteressato, davvero desideroso della grandezza della sua Patria; un Superuomo&lt;/i&gt; e ancora:  &lt;i&gt;È animato da un amore infiammato per il suo popolo e gode dell'appoggio della gran massa degli Italiani&lt;/i&gt;.  Dichiarò inoltre ammirazione per le riforme Fasciste sostenendo che: &lt;i&gt;Il fascismo è deciso e talora violento, ma siccome la violenza è alla base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale&lt;/i&gt;.   (Ricordo a quanti mi hanno voluto segnalare che nel 1931 Mussolini non era ancora non si era ancora alleato ad Hitler, che Matteotti fu assassinato nel 1924).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6URt459AHw8/Tk6--nQLnEI/AAAAAAAABRk/VDZW4YLsKfs/s1600/ghandi%2Bboia.bmp" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-6URt459AHw8/Tk6--nQLnEI/AAAAAAAABRk/VDZW4YLsKfs/s320/ghandi%2Bboia.bmp" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;E ancora, nel settembre 1946 – nel frattempo Churchill aveva aperto la Guerra fredda con il discorso di Fulton – Gandhi espresse simpatia per&lt;i&gt; il grande popolo dell’Unione Sovietica, diretta da un grande uomo quale Stalin.&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;  Mi fermo qui, chi fosse interessato potrà, in rete o in biblioteca, attraverso l’analisi dei fatti storici o leggendo il libro di Losurdo continuare a documentarsi da solo; per quanto mi riguarda considero Gandhi un borghese , un politico inetto, impegnato a promuovere se stesso, che professava il suo amore per il genere umano come idea, mentre di fatto disprezzava gli individui e malgrado l’atteggiamento assunto nella seconda parte della sua politica, un razzista inesorabile che affermava nei suoi discorsi parlando degli anni di prigione:  &lt;i&gt;Potevamo capire di non essere classificati come bianchi, ma essere messi allo stesso livello dei nativi mi è sembrato troppo da sopportare.  I Kaffir sono di solito incivili, i condannati ancora di più. Sono fastidiosi, molto sporchi e vivono come animali.&lt;/i&gt; &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7467704016804240453?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7467704016804240453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7467704016804240453&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7467704016804240453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7467704016804240453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/gandhi-la-realta-fuori-dal-mito.html' title='Gandhi: la realtà fuori dal mito'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6URt459AHw8/Tk6--nQLnEI/AAAAAAAABRk/VDZW4YLsKfs/s72-c/ghandi%2Bboia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1408226921560044712</id><published>2011-08-19T10:39:00.000-07:00</published><updated>2011-08-19T10:39:14.285-07:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa</title><content type='html'>&lt;b&gt;Apprendiamo dalla lettura del "Corriere Romagna" del 18/08 che aumenteranno le  rette che le famiglie (italiane e straniere) dovranno pagare per mandare i propri figli a nidi e materne comunali. &lt;/b&gt;La notizia, seppur grave, non ci stupisce particolarmente: infatti, da almeno 20 anni, il mantra di tutti i governi e di tutte le giunte, indipendentemente dal loro colore politico (centro-destra o centro-sinistra) e dalla loro area di influenza (comunale, provinciale, regionale, nazionale o europea) è sempre stato lo stesso: "Tagliare la spesa pubblica perchè il debito è troppo alto". La crisi economica scoppiata nel 2007 è solo stato un ulteriore pretesto per rinvigorire le politiche di austerity, ma le ricette erano identiche anche negli anni '90. Ma se è vero che il debito pubblico italiano è stratosferico, superando i 1800 miliardi, è altrettanto indiscutibile il fatto che questo debito è in larga misura addebitabile a grandi patrimoni, rendite, profitti, i quali, oltre ad evadere d'abitudine, sono pure stati progressivamente sgravati, a partire dagli anni '80, dal peso del fisco, mentre le tasse sul lavoro dipendente sono aumentate negli ultimi 30 anni del 13%. A ciò si aggiunga che questo debito è accumulato verso le banche (nazionali ed estere) alle quali lo stato centrale paga circa 80 mld l'anno in interessi e i nostri enti locali (incluso il comune di Forlì) circa 70 mld l'anno. Insomma, mentre i soldi pubblici si trovano per soddisfare gli appetiti di una cricca di banchieri e affaristi, scompaiono quando occorre finanziare asili, scuole, sanità, pensioni. Di fronte a una così grave situazione, immersi nel pantano della più pesante crisi capitalistica dal 1929 ad oggi, occorre prendere coscienza che non si esce dalla crisi se non ci si libera del capitalismo, rivendicare la fine del pagamento del debito alle banche ed il loro esproprio con conseguente nazionalizzazione sotto controllo dei lavoratori, cioè della maggioranza sana della società.In un'epoca di guerre, crisi e rivoluzioni, il bivio storico è immutato: socialismo o barbarie.&lt;b&gt;Partito Comunista dei Lavoratori (PCL)sezione "D. Maltoni" Forlì-Cesena&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1408226921560044712?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1408226921560044712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1408226921560044712&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1408226921560044712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1408226921560044712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/comunicato-stampa.html' title='Comunicato stampa'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-6356021378065317941</id><published>2011-08-17T11:00:00.001-07:00</published><updated>2011-08-17T13:32:51.342-07:00</updated><title type='text'>Processo alle intenzioni e 4 anni di carcere... e la chiamano democrazia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quattro anni di galera per aver "istigato" - su Facebook - alla guerriglia. E poco importa se all'appello, a quanto pare, non ha risposto nessuno. E' il principio quel che conta. E' quanto successo a due giovani britannici: Jordan Blackshaw, 21 anni, e Perry Sutcliffe-Keenan, 22. l premier David Cameron, dal canto suo, si è detto soddisfatto per il "duro messaggio" lanciato al Paese dai tribunali. "E' compito dei tribunali comminare le sentenze", ha dichiarato il primo ministro. "Ma hanno deciso di lanciare un duro messaggio ed è una cosa molto positiva che le corti si sentano in grado di farlo". Pieno sostegno da parte del governo, dunque. Il giudice Elgan Edwards, nell'emettere la sentenza, è stato d'altra parte chiarissimo: speriamo, si è augurato, possa fare da "deterrente". Quindi ha elogiato l'operato della polizia.Il caso di Jordan e Perry ha però, ovviamente, fatto subito il giro del web. Blackshaw è stato infatti accusato dai pm di aver creato la pagina "Smash down in Northwich Town" con l'intenzione di offrire un punto di aggregazione per i riottosi. Traccia evidente, per l'accusa, delle sue reali intenzioni. Il suo legale, Chris Johnson, ha però sostenuto che tutto sia in realtà "nato per scherzo". "Non si ha avuto notizia di gente che abbia raccolto l'invito", ha sottolineato. "Northwich, per quanto ne sappiamo, è rimasta pacifica". Il suo, ad ogni modo, non è l'unico esempio di 'processo alle intenzioni' in corso in Gran Bretagna.Un 17enne - l'identità non è stata diffusa vista la minore età - è stato condannato dal giudice Graham Higgins della corte di Bury St Edmunds a 120 ore di lavori socialmente utili, a un corso di riabilitazione giovanile della durata di un anno e a tre mesi di coprifuoco dalle 19.00 alle 06.00 per aver postato sul suo status di Facebook la frase "forza riottosi". "Io credo dovremmo iniziare a rivoltarci", recitava il messaggio completo. "E' arrivata l'ora di dire basta: le autorità ci prendono in giro e stanno rovinando il Paese. E' giunto il momento di sollevarci. Quindi forza riottosi. LOL". Il ragazzo, in aula, si è difeso sostenendo che intendeva solo "scherzare". Ma sono scherzi che non hanno fatto per nulla ridere i magistrati, impegnati, a quanto pare, a tramutare in pratica la tolleranza zero invocata da Cameron. Quasi 1.300 persone sono state infatti già condannate dagli zelanti tribunali britannici. Ma non tutti sono per la risposta esemplare. Tom Brake, deputato LibDem, ha infatti dichiarato che le sentenze dovrebbero "riequilibrare la giustizia" e non avere carattere "punitivo". Anche molti legali difensori si sono lamentati, prevedendo un'ondata di riduzioni di pena in sede di appello.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Gran Bretagna è quindi un nuovo stato canaglia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le forze "umanitarie" e di "pace" prenderanno in considerazione l'idea di bombardare Londra per esportare democrazia?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;David Cameron entrerà nella lista nera dei cattivi come Mahmud Ahmadinejad?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma la vera domanda è: vecchia borghesia (per piccina che tu sia) perchè queste domande ti suonano solo come provocazioni?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-6356021378065317941?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/6356021378065317941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=6356021378065317941&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6356021378065317941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/6356021378065317941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/processo-alle-intenzione-e-4-anni-di.html' title='Processo alle intenzioni e 4 anni di carcere... e la chiamano democrazia'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2291468276408677546</id><published>2011-08-17T10:50:00.001-07:00</published><updated>2011-08-19T04:36:04.798-07:00</updated><title type='text'>Londra. Il capitalismo devasta le strade</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;di David Harvey-  &lt;/b&gt; “Adolescenti nichilisti e selvaggi” ha chiamato il Daily Mail i giovani di tutti i ceti sociali che correvano per le strade, disperatamente, lanciando mattoni, pietre e bottiglie ai poliziotti, mentre saccheggiavano e incendiavano qua e là, obbligando le autorità ad un “allegro gioco del nascondino” mentre correvano da un obiettivo ad un altro con l’aiuto di Twitter.  La parola “selvaggio”(1), ha attratto immediatamente la mia attenzione. Mi ha ricordato il modo in cui ha rappresentato i Comuneros di Parigi, nel 1871(La Comune di Parigi), come animali selvaggi, iene che meritavano essere, e spesso lo furono, sommariamente giustiziati a nome della sacralità della proprietà privata, la morale, la religione e la famiglia. Ma inoltre, la parola mi ha suscitato un’altra associazione: Tony Blair, attaccando i mezzi di comunicazione “selvaggi”, mentre si trovava comodamente alloggiato nella tasca sinistra di Rupert Murdoch, per essere sostituito in seguito  quando Murdoch  tirò fuori della sua tasca destra David Cameron.  Ci sarà, ovviamente, il dibattito, sempre isterico, tra i propensi a considerare i tumulti come una questione di pura, sfrenata ed imperdonabile criminalità, e quelli desiderosi di contestualizzare gli avvenimenti in un contesto di scarso intervento della polizia, razzismo e la persecuzione ingiustificata continua dei giovani e le minoranze, la disoccupazione giovanile di massa, la crescente esclusione sociale e una politica cieca di austerità che non ha nulla a che fare con l’economia e tutto fa per la perpetuazione e il consolidamento della ricchezza e del potere personale. Alcuni possono arrivare perfino a condannare le caratteristiche ed i tratti alienanti di tanti impieghi e tante cose della vita quotidiana in mezzo all’immensa potenzialità, benché disugualmente distribuita, di sviluppo umano.  Se siamo fortunati, avremo commissioni e relazioni che ci ripeteranno quello che si dissero a suo tempo di Brixton e Toxteth, negli anni della Thatcher. E dico fortunati perché gli istinti selvaggi dell’attuale Primo Ministro sembrano più inclinati ad attivare i cannoni di acqua, richiamare i poliziotti a usare  gas lacrimogeni ed utilizzare le pallottole di gomma, mentre pontificano con il coinvolgimento della perdita della bussola morale, il declino della civiltà e il deterioramento triste dei valori della famiglia e della disciplina tra i giovani vagabondi.  Ma il problema è che viviamo in una società nella quale il capitalismo è diventato sfrenatamente selvaggio. Politici selvaggi fanno garbugli con le loro spese; banchieri selvaggi saccheggiano il tesoro di tutto quello che c’è di valore; direttori esecutivi, operatori di fondi di investimento e geni del capitale privato saccheggiano il mondo della sua ricchezza; compagnie telefoniche e di carte di credito che caricano misteriosi tassi nelle sue fatture in tutto il mondo; negozianti  che succhiano sangue ai loro clienti; e, in un istante, i più qualificati truffatori giocano al più alto profitto nelle più alte sfere del mondo imprenditoriale e politico.  Un’economia politica di esproprio delle masse e di pratiche predatorie che arrivano al furto alla luce del giorno, soprattutto dei poveri ed i più vulnerabili, i meno raffinati e quelli che non godono di protezione legale, è  diventato  l’ordine del giorno. Qualcuno crede che sia ancora possibile trovare un capitalista onesto, un banchiere onesto, un politico onesto, un commerciante onesto o un commissario di polizia onesto? Sì, ci sono. Ma solo come una minoranza che tutto il mondo considera stupida. Essere intelligente! Ottenere guadagni facili! Truffa e ruba! Le probabilità di essere acchiappato sono scarse. Ed in ogni caso, c’è un mucchio di maniere di proteggere la ricchezza personale costruita con illeciti aziendali.   Quello che dico può suonare provocante. Ma la maggioranza di noi non lo vede perché non vuole. Certamente, nessun politico osa dirlo e la stampa non lo stampa solo per non coprirsi di vergogna nel dirlo. Ma la mia congettura è che ognuno degli agitatori ambulanti sa esattamente quello che vuole dire. Essi stanno facendo solo quello che fanno gli altri, benché in una maniera differente, più ostensibile ed apprezzabile, per strada. Il thatcherismo scatenò gli istinti selvaggi del capitalismo, lo”spirito animale” dell’impresario, come frivolamente dicevano, e niente è riuscito a controllarli da allora. Terra bruciata è già, apertamente, il lemma delle classi dominanti in quasi tutte le parti del mondo.  Questa è la nuova normalità in cui viviamo. Questo è quello che la seguente gran commissione di investigazione dovrebbe affrontare. Tutti, non solo gli agitatori, devono renderne conto. Tutti, non solo i facinorosi, sono responsabili. Il capitalismo selvaggio deve essere portato a processo per crimini contro l’umanità e crimini contro la natura.  Deplorevolmente, ciò è quello che questi manifestanti insensati non possono vedere né esigere. Tutto cospira anche a impedire di vedere. Questa è la ragione per la quale il potere politico si veste rapidamente con le vesti di una moralità superiore e brandisce nauseanti ragioni affinché nessuno possa vedere come è sfacciatamente corrotto ed irrazionale.  Tuttavia, ci sono scintillii distinti di speranza e luce in tutto il mondo. I movimenti di indignati (2, in Spagna e Grecia) gli impulsi rivoluzionari in America Latina, i movimenti campagnoli in Asia, stanno incominciando ad intuire che dietro la gran truffa c’è un capitalismo predatore e selvaggio mondiale che si è impadronito del mondo. Che cosa  necessita affinché il resto di noi veda ed agisca di conseguenza? Come possiamo ricominciare da capo?  Che direzione dobbiamo prendere?  Le risposte non sono facili.  Ma una cosa sappiamo con certezza: potremo solo arrivare alle risposte corrette facendo le domande corrette.&lt;b&gt;&lt;a href="http://davidharvey.org/"&gt;David Harvey&lt;/a&gt; è docente dell'università di New York.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Tra i suoi scritti: Breve storia del neoliberismo&lt;/b&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2291468276408677546?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2291468276408677546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2291468276408677546&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2291468276408677546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2291468276408677546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/londra-il-capitalismo-selvaggio-devasta.html' title='Londra. Il capitalismo devasta le strade'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-3700110945962109677</id><published>2011-08-15T04:23:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T08:01:21.271-07:00</updated><title type='text'>509.160 voti: in Argentina è stata evitata la proscrizione dei trotskisti!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;object height="390" style="clear: right; float: right;" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jUU_R9FTczg?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jUU_R9FTczg?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;Il 14 agosto si sono svolte le elezioni primarie in Argentina, passaggio obbligato per partecipare alle elezioni presidenziali del 23 ottobre. La nuova riforma elettorale prevedeva la necessità di ottenere almeno 400.000 voti per essere ammessi alle elezioni (vere)... un altro esempio di democrazia autoritaria e bloccata che rafforza l'esecutivo a discapito dell'opposizione.Un sistema che tentava di proscrivere una parte consistente della cittadinanza, espulsa così persino dalla farsa delle elezioni borghesi.Ma in Argentina questa operazione è stata respinta!I nostri compagni del Partido Obrero hanno costruito il fronte di sinistra dei lavoratori (FiT) con altre formazioni che si richiamano al trotskismo, in particolare il PTS e IS.Il FiT che sosteneva Jorge Altamira ha ottenuto 500.000 voti pari al 2,5%.&lt;a href="http://primarias2011.gob.ar/paginas/paginas/dat99/DPR99999.htm"&gt; (Vedi)&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il FiT ha fatto dell'indipendenza di classe dai settori liberali il suo asse strategico di riferimento. (&lt;a href="http://elecciones2011frentedeizquierda.po.org.ar/programa-fit"&gt;Leggi il programma del FiT)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non si può ignorare questo sviluppo della sinistra rivoluzionaria, in particolare nel quadro della bancarotta del capitalismo su scala internazionale che si sta consumando.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-3700110945962109677?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/3700110945962109677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=3700110945962109677&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3700110945962109677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/3700110945962109677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/509160-voti-in-argentina-e-stata.html' title='509.160 voti: in Argentina è stata evitata la proscrizione dei trotskisti!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-670802668949241157</id><published>2011-08-15T01:45:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T08:01:41.206-07:00</updated><title type='text'>Respingere la macelleria sociale imposta da Tremonti&amp;Co.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Articolo di Banda Corbari – Maddalena Robin&lt;/b&gt; “Tutti al mare…” recitava una vecchia canzone e mentre gli italiani obbedienti vanno a “mostrar le chiappe chiare” gli omini al governo lavorano freneticamente, rinunciando addirittura alle ferie per prepararci il regalo di ferragosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nulla è valso il grido di allarme dagli Stati Uniti, dove le manovre di abbattimento hanno smantellato tutti i servizi possibili ed immaginabili e quei pochi diritti che erano rimasti alle fasce più deboli della popolazione, riducendole così alla miseria più nera, senza che il più lieve cenno di protesta si sia levato da parte dei sindacati americani, che al pari di quelli europei, sono buoni solo ad intrallazzare e a proteggere gli interessi delle aziende, calpestando allegramente i diritti dei lavoratori in nome della “pace sociale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La folle corsa di quel prototipo con il motore taroccato che porta il nome di globalizzazione è finita; dopo aver reso possibile i meccanismi perversi di allocazione del denaro e trasformato i mercati finanziari (ma dietro la parola mercati ci sono sempre gli avvoltoi della speculazione) in gigantesche cattedrali costruite su impegni e debiti, castelli di carte che hanno basato le loro fondamenta su patrimoni piramidati con ingenti rischi esposti alla leva finanziaria, siamo giunti allo stadio evolutivo terminale: il &lt;i&gt;Default&lt;/i&gt;, che altro non significa se non “fallimento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mesi e mesi i mezzi di “disinformazione” si sono lavati la bocca con questa parola spiegandola come una “questione tecnica”, un fatto naturale e ineluttabile delle leggi economiche, nascondendo così la realtà: ossia che ci troviamo a fronteggiare una “questione sociale e di classe” di dimensioni enormi, dove la totale irrazionalità del capitalismo e le dinamiche della sua crisi sono impietosamente portate alla luce. Ma un responsabile bisogna trovarlo, ed ecco che la propaganda di potere trova la sua scappatoia ed attribuisce il debito pubblico all'eccesso di concessioni ai lavoratori e agli strati popolari, colpevoli di essere vissuti al di sopra delle proprie possibilità; assunto che &lt;i&gt;“non solo è totalmente falso ma capovolge esattamente i termini della questione. È stata proprio la progressiva defiscalizzazione delle classi proprietarie, pagata dal peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, ad accompagnare strutturalmente la crescita del debito pubblico. Basta guardare l'evoluzione del regime fiscale in Italia negli ultimi 20 anni e la parallela redistribuzione della ricchezza a vantaggio di rendite, profitti, patrimoni. Detassazione delle classi proprietarie, aumento del prelievo fiscale sul lavoro dipendente, espansione della grande ricchezza immobiliare e finanziaria e sua concentrazione in poche mani: questi sono i dati che hanno accompagnato la crescita del debito pubblico. Perché? Perché il vuoto dei conti pubblici (nazionali e locali) aperto dalla detassazione del capitale è stato compensato dal ricorso sempre più largo dello Stato all'indebitamento verso le banche, le quali prima beneficiate dai tagli fiscali, poi beneficiate dal pagamento degli interessi sui titoli, hanno anche per questo allargato la propria presa sul grosso della società italiana e dei suoi gangli vitali, allargando il processo di accumulazione di ricchezza” &lt;/i&gt;[cit. Bancarotta degli stati o bancarotta dei lavoratori? &lt;a href="http://pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2318"&gt;Abolire il debito pubblico verso le banche di Marco Ferrando&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere certezze è meglio puntare su chi è abituato da una vita a fare sacrifici, a tirare la carretta e a metterci il culo ogni volta che il governo di turno ha la necessità di far quadrare i propri conti (e garantirsi un pranzo alla bouvette con un primo che costi un euro e cinquanta); ossia lavoratori dipendenti, pensionati e piccoli imprenditori, i cosiddetti "poveri cristi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovato il colpevole si può procedere alla “punizione” ed ecco la rapina di 80 miliardi, che ha distrutto tutto lo stato sociale, concepita nel mese di luglio dalla lurida corte dei faccendieri compattata nell’interesse comune della salvaguardia dei loro interessi; Berlusconi Tremonti e Bossi in testa, ma anche il Presidente della Repubblica Napolitano, che ha svolto il ruolo di commissario per conto di Bankitalia, nonché le cosiddette “opposizioni” parlamentari ( Bersani, Casini, Di Pietro) che non solo non si sono “opposte”, ma hanno fornito alla macelleria antipopolare un lasciapassare decisivo e complice. Ma tutto ciò non basta! Così, in un delirio, che non si sa se sia deliberata cinica intenzione di prendere in giro con un che di surrealista o l'ennesima manifestazione patologica della faccia oscura del pianeta Italia,quella che esprime le ignobili figure che ci governano, Giulio Treconti (il padre della finanza creativa) e l’omino alla presidenza si sono inventati la supermegamanovra aggiuntiva, per evitare il crac finanziario arriva la più pesante manovra antipopolare del dopoguerra: il DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138, approvato il 12 agosto, intorno alle 21, dal consiglio dei buffoni con il plauso della BCE e di Confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo così arrivati al taglio alle tredicesime dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispetteranno gli obiettivi di riduzione della spesa (obiettivi calcolati come? E definiti da chi?), al ritardo di due anni nel pagamento del TFR (l'indennità di buonuscita) sempre dei lavoratori statali, all’anticipo al 2016 dell'innalzamento dell'età di pensionamento delle lavoratrici private che la manovra di luglio fissava al 2020. Dalle prossime elezioni avverrà inoltre l'eliminazione di tutti gli Enti provinciali che governano un territorio con meno di 300mila abitanti (saranno 38 le Province eliminate, molte delle quali di recentissima istituzione) e sarà accompagnata dalla fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore il tutto in preparazione di una totale distruzione dello stato sociale a livello locale.Ma non basta! Il neonato decreto-legge, in poche righe svuota e raggira definitivamente lo Statuto dei Lavoratori e all’articolo 8 sotto la dicitura &lt;b&gt;Misure a sostegno dell’occupazione&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt; detta:&lt;i&gt; “I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ovvero dalle rappresentanze sindacali operanti in azienda possono realizzare specifiche intese finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all’avvio di nuove attività.Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione incluse quelle relative: a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; b) alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale; c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, al regime della solidarietà negli appalti e ai casi di ricorso alla somministrazione di lavoro; d) alla disciplina dell’orario di lavoro; e) alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla faccia delle misure a sostegno dell’occupazione! Il giusto titolo avrebbe dovuto essere “Misure a sostegno del padronato”. “L’articolo 18 non è stato toccato” sostiene il governo, ed è vero … hanno fatto molto di peggio!Diamo uno sguardo veloce allo Statuto dei Lavoratori, a partire dal suo bellissimo titolo &lt;b&gt;“Legge 20 maggio 1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e nell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;, al suo interno quella legge disciplinava, in modo compiuto preciso e puntuale la qualità della vita dei lavoratori, la salvaguardia dei loro diritti. Basti pensare, per esempio, all’art. 4 – Impianti audiovisivi, all’art 13. – Mansioni del lavoratore, all’art. – Reintegrazione nel posto di lavoro.Invece, con questa nuova norma predisposta dall’ignominiosa firma del Patto Sociale e già efficace, nell’attesa di essere convertita in Legge e ovviamente firmata ad occhi chiusi dal Presidente della Repubblica, sono raggirate tutte le tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori e rimesse pienamente all’autonomia delle parti sindacali e negoziali, in altre parole del padronato. Infatti, poiché tale decreto riconosce ampi poteri alle parti, ora si potranno derogare tutte le discipline già previste nello Statuto dei Lavoratori, siano esse questioni correlate ai controlli nei confronti dei lavoratori, all’assunzione o al licenziamento.Da adesso i padroni, quelli che molti continuano a chiamare datori di lavoro, con la complicità dei sindacati minacceranno i lavoratori con il ricatto: &lt;i&gt;“O firmate il contratto come da noi richiesto oppure chiudiamo baracca e tutti a casa. E dovete firmarlo alle nostre condizioni!”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Queste le attuali condizioni... CHE FARE?&lt;/b&gt;Una risposta ci arriva dal mondo: la ribellione di Londra e la rivolta degli indignati spagnoli e greci sono la punta dell'iceberg di un potenziale enorme di ribellione sociale contro le politiche di miseria commissionate dai banchieri e dai loro governi ed anche Italia il malcontento è vicino a esplodere; ma, seppur giusto e doveroso, ribellarsi non basta. La rabbia popolare deve essere convogliata nella giusta guerra di classe.Solo un'autentica rivoluzione sociale, di massa e di piazza, potrà liberare l'Italia dalle sue classi dirigenti: industriali, banchieri, poteri Vaticani, e tutti i loro governi e i loro partiti. Un’azione organizzata che attivi uno sciopero prolungato e generalizzato di tutti i settori sino al ritiro della manovra economica di macelleria sociale, che ponga all'ordine del giorno l'abolizione del debito pubblico verso le banche, la loro nazionalizzazione sotto controllo sociale, l'investimento delle immense risorse così risparmiate nella difesa e sviluppo di tutti i beni comuni (lavoro, ambiente, sanità,istruzione, pensioni). &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;QUESTA È LA STRADA CHE DOBBIAMO PERCORRERE COME COMUNISTI RIVOLUZIONARI.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-670802668949241157?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/670802668949241157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=670802668949241157&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/670802668949241157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/670802668949241157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/respingere-la-macelleria-sociale.html' title='Respingere la macelleria sociale imposta da Tremonti&amp;Co.'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5708475529681303050</id><published>2011-08-15T00:53:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T08:01:58.940-07:00</updated><title type='text'>Il crimine … secondo Marx</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Un filosofo produce idee, un poeta poesie, un pastore prediche, un professore manuali ecc. Un delinquente produce delitti. Se si esamina più da vicino la connessione che esiste tra quest’ultima branca di produzione e l’insieme della società, ci si ravvede da tanti pregiudizi. Il delinquente non produce soltanto delitti, ma anche il diritto criminale, e con ciò anche il professore che tiene lezioni sul delitto criminale, e inoltre l’inevitabile manuale, in cui questo stesso professore getta i suoi discorsi in quanto “merce” sul mercato generale. Con ciò si verifica un aumento della ricchezza nazionale, senza contare il piacere personale, come [afferma] un testimonio competente, il professor Roscher, che la composizione del manuale procura al suo stesso autore. Il delinquente produce inoltre tutta la polizia e la giustizia criminale, gli sbirri, i giudici, i boia, i giurati ecc.; e tutte queste differenti branche di attività, che formano altrettante categorie della divisione sociale del lavoro, sviluppano differenti facoltà dello spirito umano, creano nuovi bisogni e nuovi modi di soddisfarli. La sola tortura ha dato occasione alle più ingegnose invenzioni meccaniche e ha impiegato, nella produzione dei suoi strumenti, una massa di onesti artefici. &amp;nbsp; Il delinquente produce un’impressione, sia morale sia tragica, a seconda dei casi, e rende così un “servizio” al moto dei sentimenti morali ed estetici del pubblico. Egli non produce soltanto manuali di diritto criminale, non produce soltanto codici penali, ma anche arte, bella letteratura, romanzi e perfino tragedia, come dimostrano non solo&amp;nbsp;La colpa&amp;nbsp;del Müllner e&amp;nbsp;I masnadieri&amp;nbsp;dello Schiller, ma anche l’Edipo&amp;nbsp;[di Sofocle] e il&amp;nbsp;Riccardo III&amp;nbsp;[di Shakespeare]. Il delinquente rompe la monotonia e la banale sicurezza della vita borghese. Egli preserva cosi questa vita dalla stagnazione e suscita quell’inquieta tensione e quella mobilità, senza la quale anche lo stimolo della concorrenza si smorzerebbe. Egli sprona così le forze produttive. Mentre il delitto sottrae una parte della popolazione in soprannumero al mercato del lavoro, diminuendo in questo modo la concorrenza tra gli operai e impedendo, in una certa misura, la diminuzione del salario al di sotto del minimo indispensabile, la lotta contro il delitto assorbe un’altra parte della stessa popolazione […].&amp;nbsp;Le influenze del delinquente sullo sviluppo della forza produttiva possono essere indicate fino nei dettagli. Le serrature sarebbero mai giunte alla loro perfezione attuale se non vi fossero stati ladri? La fabbricazione delle banconote sarebbe mai giunta alla perfezione odierna se non vi fossero stati falsari? Il microscopio avrebbe mai trovato impiego nelle comuni sfere commerciali (vedi il Babbage) senza la frode nel commercio? La chimica pratica non deve forse altrettanto alla falsificazione delle merci e allo sforzo di scoprirla quanto all’onesta sollecitudine per il progresso della produzione? Il delitto, con i mezzi sempre nuovi con cui dà l’assalto alla proprietà, chiama in vita sempre nuovi modi di difesa e così esercita un’influenza altrettanto produttiva quanto quella degli scioperi (‘strikes’) sull’invenzione delle macchine. E abbandoniamo la sfera del delitto privato: senza delitti nazionali sarebbe mai sorto il mercato mondiale? O anche solo le nazioni? E dal tempo di Adamo l’albero del peccato non è forse in pari tempo l’albero della conoscenza?Il Mandeville, nella sua Fable of the Bees (1705), aveva già mostrato la produttività di tutte le possibili occupazioni ecc., e soprattutto la tendenza di tutta questa argomentazione: “Ciò che in questo mondo chiamiamo il male, tanto quello morale quanto quello naturale, è il grande principio che fa di noi degli esseri sociali, è la solida base, la vita e il sostegno di tutti i mestieri e di tutte le occupazioni senza eccezione […]; è in esso che dobbiamo cercare la vera origine di tutte le arti e di tutte le scienze; e […] nel momento in cui il male venisse a mancare, la società sarebbe necessariamente devastata se non interamente dissolta”. Sennonché il Mandeville era, naturalmente, infinitamente più audace e più onesto degli apologeti filistei della società borghese.(K. Marx- Teorie del plusvalore)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Tratto da:&lt;/b&gt;&lt;a href="http://contromaelstrom.wordpress.com/2011/06/21/il-crimine-secondo-marx/%20"&gt; Contromaelstrom &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5708475529681303050?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5708475529681303050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5708475529681303050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5708475529681303050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5708475529681303050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/il-crimine-secondo-marx.html' title='Il crimine … secondo Marx'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-4803235879100836572</id><published>2011-08-14T08:27:00.000-07:00</published><updated>2011-08-14T08:33:15.050-07:00</updated><title type='text'>Al fianco degli operai Irisbus</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Marco Ferrando avanza l'unica proposta credibile opponendosi alle menzogne dei parlamentari e degli industriali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="390" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="https://www.youtube.com/v/noOkq4HLqIw?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="https://www.youtube.com/v/noOkq4HLqIw?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Breve resoconto:&lt;/b&gt;&lt;a href="http://pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2326"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;leggi tutto&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-4803235879100836572?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/4803235879100836572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=4803235879100836572&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4803235879100836572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/4803235879100836572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/al-fianco-degli-operai-irisbus.html' title='Al fianco degli operai Irisbus'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7443864672845915763</id><published>2011-08-11T10:18:00.000-07:00</published><updated>2011-08-11T10:18:31.417-07:00</updated><title type='text'>BUONA RIUSCITA DEL PRESIDIO PCL A  MONTECITORIO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;(11 Agosto 2011) &lt;br /&gt;Pur in pieno Agosto, e con tempi di preparazione strettissimi, l' odierna iniziativa di protesta del PCL a Montecitorio contro la rapina del governo e l'unità nazionale dei sacrifici, ha registrato una buona riuscita.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Purtroppo, nonostante il nostro appello unitario per un iniziativa comune rivolto alle altre sinistre, il PCL si è trovato “solo” in piazza. Il fatto che ciò sia accaduto nel momento in cui Tremonti annunciava in Parlamento la più pesante operazione di macelleria sociale del dopoguerra, rappresenta certo un fatto negativo, che interroga una volta di più la deriva della sinistra italiana, e nel migliore dei casi la sua assuefazione scettica alla routine.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ma tanto più in questo quadro è significativo che la nostra presenza combattiva abbia incontrato spontaneamente sul campo la solidarietà attiva di decine di compagni, lavoratori, cittadini, che senza riferimento di partito avevano sentito il bisogno di testimoniare davanti al Palazzo la propria indignazione e rabbia: in particolare di un folto gruppo di ferrovieri del servizio notturno, vittime di liberalizzazioni. Così come è significativo che persino un gruppo di persone simpatizzanti IDV, che attendevano invano la presenza di Di Pietro, abbia finito con l'ascoltare interessato il PCL, e addirittura in più casi con l'unirsi alla nostra protesta ( che oltretutto ha registrato l'attenzione di alcune TV -la7, tg3, rainews- con rapide interviste o inquadramenti).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La delegazione del PCL portava numerose bandiere e diversi cartelli a tracolla contro governo e “opposizioni”.Le parole d'ordine del partito hanno assordato per l'intera &amp;nbsp;mattinata il folto schieramento di carabinieri presenti a “difesa” del Palazzo: “Il debito ai banchieri non lo paghiamo più, vogliamo un governo in tuta blu”, “governo e Parlamento farabutti, ora basta, andatevene tutti”, “Contro rapina e malaffare, sollevazione popolare”... La piccola folla presente in piazza ha spesso ripreso i nostri slogan, ed ha applaudito il comizio di Marco Ferrando, portavoce nazionale. A latere, diversi compagni hanno persino richiesto un contatto col nostro partito.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Si tratta naturalmente di un piccolissimo episodio. Ma dimostra- in metafora- che l'audacia di un piccolo partito combattivo controcorrente, nel momento in cui intercetta l'umore popolare, è capace di trasformarsi in in un punto di riferimento di settori più larghi. E' una lezione per l'autunno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Perchè in Autunno davvero tutti i nodi verranno al pettine, nella lotta di classe e nella sinistra italiana. E la nostra proposta rivoluzionaria potrà e dovrà guadagnarsi uno spazio d'ascolto più largo, a partire dalla avanguardia della classe e dei movimenti. &amp;nbsp;Nell'interesse generale del movimento operaio e della sua prospettiva generale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div class="colbox"&gt;&lt;div class="firma_newsletter"&gt;PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7443864672845915763?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7443864672845915763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7443864672845915763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7443864672845915763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7443864672845915763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/buona-riuscita-del-presidio-pcl.html' title='BUONA RIUSCITA DEL PRESIDIO PCL A  MONTECITORIO'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1018738964760673672</id><published>2011-08-09T05:08:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T05:53:46.207-07:00</updated><title type='text'>Ucciso un altro ragazzo a Londra</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Mentre la rivolta si è estesa da Londra a Liverpool, Birmingham, Manchester e Bristol è stato ucciso un altro ragazzo di 26 anni. Continuano le provocazioni di Stato per mezzo di David Cameron che ha dichiarato: "Sentirete la forza della legge nel modo più forte possibile".Tutto questo è inaccettabile!&lt;i&gt;La crisi del capitale pone in Europa la questione del potere, cioè, del governo dei lavoratori. La ribellione generale della gioventù espropriata mette a nudo i limiti insormontabili di questa prospettiva politica e la sua incapacità di offrire una soluzione alla miseria ed alla disperazione sociale delle masse europee nel loro insieme.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1018738964760673672?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1018738964760673672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1018738964760673672&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1018738964760673672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1018738964760673672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/ucciso-un-altro-ragazzo-londra.html' title='Ucciso un altro ragazzo a Londra'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8119366288080007622</id><published>2011-08-09T04:19:00.001-07:00</published><updated>2011-08-09T04:19:38.729-07:00</updated><title type='text'>BANCAROTTA DEGLI STATI O BANCAROTTA DEI LAVORATORI?  ABOLIRE IL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHE</title><content type='html'>La questione del “debito pubblico” domina lo scenario internazionale ed europeo. Il clamoroso declassamento del debito americano, in queste ore, ne è una riprova. I circoli dominanti e i loro partiti presentano il nodo del debito come “questione tecnica” inerente alla oggettività “naturale” delle “leggi economiche”. In realtà si tratta di una grande questione sociale e di classe che svela la totale irrazionalità del capitalismo e  le dinamiche della sua crisi. Vediamo meglio. &lt;a href="http://pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2318"&gt;&lt;b&gt;(Leggi tutto)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8119366288080007622?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8119366288080007622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8119366288080007622&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8119366288080007622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8119366288080007622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/bancarotta-degli-stati-o-bancarotta-dei.html' title='BANCAROTTA DEGLI STATI O BANCAROTTA DEI LAVORATORI?  ABOLIRE IL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHE'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-5891094971038523370</id><published>2011-08-07T07:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T07:43:28.188-07:00</updated><title type='text'>Giustizia per Mark Duggan!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="orphans: 2; text-align: center; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/QFKY2rJp6GI" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'omicidio di Mark Duggan da parte della polizia di Londra ha scatenato la ribellione. L&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;a rabbia è esplosa in poche ore, trascinando&amp;nbsp;&lt;/span&gt;centinaia di persone in piazza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il quartiere popolare di Tottenham era già stato teatro di scontri&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nel 1985, quando venne uccisa Cynthia Jarrett a seguito di un'irruzione della polizia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ciò avvenne a pochi giorni dall'omicidio di Cherry Groce, a Brixton, nel sud di Londra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;W. Bennett, che ha vissuto nella zona per molti anni, ha rilasciato in questi giorni un'intervista al "Socialist Worker", sostenendo che le masse proletarie ieri hanno reagito di fronte alla polizia come nel 1985:&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;L'atmosfera è quella del 1980... C'è profonda amarezza di fronte al razzismo della polizia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I tagli del walfare state &amp;nbsp;hanno costretto alla marginalità migliaia di giovani e ridotto le opportunità in tutta Europa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-style: normal;"&gt;La disoccupazione è salita e il futuro dei settori proletari è sempre più a rischio. Anche ieri lo si è visto! Nella ricostruzione dei presenti c'è chi ha dichiarato:&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Ho visto gente scappare con i pacchetti di carta igienica e pannolini usa e getta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Cos'è questo evento se non l'ennesima cartina di tornasole che dimostra plasticamente il fallimento del capitalismo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il solo modo per rendere giustizia a Mark Duggan,&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;Zyed Benna,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;Bouna Traoré,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Alexis Grigoropolus... Giuliani, Cucchi, Aldrovandi e tutte le vittime di Stato, è quello di combattere il capitalismo e le sue istituzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sul banco degli imputati devono finire non solo gli sgherri del capitale, ma l'intero sistema. Trasformiamo la rivolta in rivoluzione!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Leggi anche:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://pcl-fc.blogspot.com/2010/12/if-kids-are-united.html"&gt;If the kids are united&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-5891094971038523370?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/5891094971038523370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=5891094971038523370&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5891094971038523370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/5891094971038523370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/08/giustizia-per-mark-duggan.html' title='Giustizia per Mark Duggan!'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QFKY2rJp6GI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-9060583827118388518</id><published>2011-07-31T06:25:00.000-07:00</published><updated>2011-09-04T10:49:22.963-07:00</updated><title type='text'>Solidarietà ad una vecchia esperienza antagonista nel cuore di Romagna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Riceviamo e pubblichiamo: “Zappatori senza padrone”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Nella metà degli anni settanta ungruppo di giovani, caricati gli zaini in spalla, decisero di averneabbastanza dell’avvento della modernità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Spinti da un  insieme di idee anchediverse fra loro, ma uniti da  un senso comune di rifiuto dellamodernità “energivora” e schiavizzante, occuparono un villaggiosemi-diroccato e abbandonato da decenni :“Pian dei Baruzzoli”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Da allora molti movimenti antagonisti erivoluzionari sono nati e decaduti ma  la: “Cooperativa zappatorisenza padrone G.Winstanley” è sopravvissuta per decenni fraalterne vicende. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Una storia ormai lunga che qui sarebbeinutile raccontare visto che di essa esistono ampie testimonianzescritte, registrate, circolanti in rete e orali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Una cosa vale la pena dire: che mai lacomune degli zappatori senza padrone, in un paese dove i tradimenti,sono comuni, dove lo sport più seguito è l’inchinarsi ai potenti;ha ceduto  un millimetro   del proprio stile di vita, nel rifiuto perogni prepotenza e sfruttamento del prossimo, nella disponibilità e nel rispetto degli altri e della natura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Ora siamo di nuovo ad una tappaimportante della vita di Pian dei Baruzzoli è necessario adeguarealle future necessità la forma proprietaria della casa e del terrenocircostante . Questo a garanzia del mantenimento degli intentioriginari. Insomma a tutela che tutto, un giorno, non finisca nellemani sbagliate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;SABATO 13 AGOSTO,  FESTA DIAUTOFINANZIAMENTO &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;PER LA : “FONDAZIONE ZAPPATORI SENZAPADRONE”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;INFO: tel. 339-6820271 – ore seralichiedere di Francesca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;N. c.c.p. pian baruzzioli è sbagliato quello esatto è : IT 89 S 08850 68040 000010107698&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Buldrini Michele e Baraghini Arcadia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Alcune indicazioni per raggiungere Piandei Baruzzoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Non essendo facile spiegare con precisione il percorso, visto che la comune si può raggiungere soloa piedi e per sentieri non troppo segnati, ci limitiamo a dare alcuniriferimenti di massima. Raggiungere S.Benedetto  in Alpe e liparcheggiare, dopo prendere il sentiero turistico per la cascatadell’Acquacheta  e prima della cascata prendere il sentiero adestra che sale sul versante opposto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Si può anche prendere la strada perMarradi e fermarsi al cartello che segnala il sentiero :&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;“L’arrabbiata”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-9060583827118388518?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/9060583827118388518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=9060583827118388518&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/9060583827118388518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/9060583827118388518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/07/solidarieta-ad-una-vecchia-esperienza.html' title='Solidarietà ad una vecchia esperienza antagonista nel cuore di Romagna'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-7516016154895725880</id><published>2011-07-31T06:01:00.000-07:00</published><updated>2011-07-31T06:01:23.845-07:00</updated><title type='text'>Ripulire le città dall'immondizia xenofoba</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non si arrestano le provocazioni fasciste nella nostra provincia:&amp;nbsp;all'imbocco della rotonda Saragat, quindi in un luogo visibile da&amp;nbsp;migliaia di persone ogni giorno, è comparso alcune settimane fa a&amp;nbsp;Pievesestina uno slogan corredato da una croce celtica (tipico simbolo&amp;nbsp;neofascista).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nonostante la visibilità della scritta e la posizione dello stabile&amp;nbsp;vandalizzato (di fronte al cimitero, a 300 metri dalla chiesa) nessuna&amp;nbsp;iniziativa per cancellare la scritta è stata presa nè da privati nè da&amp;nbsp;enti pubblici.&amp;nbsp;Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene fermamente il valore&amp;nbsp;dell'antifascismo e vuole segnalare alla comunità cesenate la&amp;nbsp;negligenza degli organi amministrativi; i casi sono due: o il quartiere&amp;nbsp;Dismano, già sollecitato da un nostro compagno, non ha fatto pressione&amp;nbsp;sull'Amministrazione Comunale, o quest'ultima è antifascista solo a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;parole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Resta il fatto che non ci sono state reazioni apprezzabili da parte&amp;nbsp;della parrocchia di Pievesestina: evidentemente le scritte razziste non&amp;nbsp;danno fastidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il PCL auspica che la scritta venga rimossa al più presto e che gli&amp;nbsp;abitanti del quartiere Dismano e dell'intero Comune di Cesena non siano&amp;nbsp;mai indifferenti a tali manifestazioni razziste, sopratutto alla luce&amp;nbsp;dalla recente aggressione di matrice neofascista avvenuta a Rimini, e&amp;nbsp;alla xenofobia omicida che ha sconvolto la Norvegia il 22 luglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;cellula giovani PCL Forlì-Cesena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-7516016154895725880?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/7516016154895725880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=7516016154895725880&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7516016154895725880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/7516016154895725880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/07/ripulire-le-citta.html' title='Ripulire le città dall&apos;immondizia xenofoba'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-2758264299872935715</id><published>2011-07-28T03:54:00.000-07:00</published><updated>2011-07-28T03:54:52.532-07:00</updated><title type='text'>Cena di autofinanziamento</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Sabato 6 agosto ore 21.00 Cena sociale del Partito Comunista dei Lavoratori di Forlì Cesena&lt;br /&gt;Mercato saraceno, località Ciola di Monte Sasso.&lt;br /&gt;Per prenotazioni:&lt;br /&gt;339-8795871&lt;br /&gt;333-1814547&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-2758264299872935715?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/2758264299872935715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=2758264299872935715&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2758264299872935715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/2758264299872935715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/07/cena-di-autofinanziamento.html' title='Cena di autofinanziamento'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-1738115536840110291</id><published>2011-07-27T05:39:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T05:40:19.134-07:00</updated><title type='text'>Dalla Norvegia allo IOR: criminalità crociata</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;SILENZIO GENERALE SUGLI SCANDALI VATICANI.&amp;nbsp;DOVE SONO VENDOLA, DI PIETRO, E GRILLO?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Negli ultimi giorni, la stampa borghese si è ampiamente concentrata sul tradizionale malaffare politico bipartisan: l'infinita girandola di mazzette, truffe, ruberie, mercimonio di incarichi pubblici, che percorre tutti gli anfratti della seconda repubblica, dell'apparato statale, dei principali partiti borghesi ( dal PDL al PD). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Anche per questo colpisce il parallelo silenzio che, con pochissime e imbarazzate eccezioni, avvolge gli scandali del Vaticano. Eppure emergono alla luce del sole, proprio in questi giorni, fatti clamorosi di criminalità clericale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non parliamo dell'ampio coinvolgimento degli interessi vaticani nelle speculazioni immobiliari della cricca di Balducci, Verdini attorno al business della “Protezione civile” e dei cosiddetti “grandi eventi”. Né parliamo della continuità dello scandalo internazionale della “pedofilia”, che pur vede oggi una clamorosa rottura diplomatica tra lo Stato irlandese e il Vaticano, ufficialmente accusato di coprire, tuttora, pratiche di stupri contro bambini. Parliamo invece di vicende forse meno appariscenti ma di certo non meno eloquenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Parliamo ad esempio della bancarotta dell'impero di Don Verzè, grande confessore del Cavaliere Berlusconi, ma beneficiato dalle regalie di denaro pubblico da parte di tutti i governi e tutte le amministrazioni locali ( da Formigoni a Vendola): un impero gigantesco, prosperato grazie al sostegno della finanza cattolica, beneficiato dal più impermeabile segreto contabile, e infine seppellito dal crollo del suo ambizioso grattacielo finanziario. Non è cosa da poco, persino dal punto di vista politico: dopo il tramonto del banchiere Geronzi, è il più duro colpo ricevuto dal giro capitalistico berlusconiano, e dunque un pezzo del declino del berlusconismo. Eppure,la notizia ha occupato lo spazio di un giorno, subito inghiottita dalla generale indifferenza. Neanche il suicidio del principale fiduciario di Don Verzè ( addirittura taciuto dall'Osservatore Romano) ha rotto l'incantesimo del silenzio. Lavoratori , contribuenti, piccoli risparmiatori non hanno diritto di sapere in quale giro di speculazioni e malaffare sono finiti i loro soldi ( si tratta cumulativamente di miliardi), girati gentilmente a Don Verzè da governi, banche, pubbliche amministrazioni di centrosinistra e centrodestra? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ma il fatto più clamoroso è un altro. Riguarda la famosa scomparsa di Manuela Orlandi. La Stampa di Torino del 24/7 riporta l'intervista di un vecchio esponente di primo piano della banda criminale della Magliana ( Antonio Mancini) che per la prima volta rivela pubblicamente la complicità del Vaticano con la banda. Afferma che la banda aveva prestato ingenti somme al Vaticano, attraverso il Banco Ambrosiano di Calvi, e che poi queste somme non erano rientrate. Da qui il rapimento della Orlandi, figlia di un alto funzionario vaticano: una forma estrema di pressione e ricatto della banda per avere indietro dallo IOR ( banca vaticana, nota lavanderia di denaro sporco) i soldi dovuti ( 20 miliardi di lire). Questo prolungato braccio di ferro fu risolto dalla mediazione di Renato De Pedis, uno dei capi dalla banda, che ottenne dalla Chiesa, in cambio della cessata ostilità, la promessa della propria sepoltura nel sontuoso e riservatissimo cimitero vaticano di Sant' Apollinare. Dove in effetti il delinquente oggi riposa, in singolare compagnia dei “santi” e dei Papi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non è clamorosa questa rivelazione? Non scoperchia finalmente uno dei principali misteri irrisolti della cronaca nera italiana? I familiari di Manuela Orlandi non hanno diritto di conoscere le responsabilità e collusioni di alto livello che prima hanno condannato a ( probabilissima) morte la povera Manuela, e poi hanno segretato la inconfessabile verità del delitto? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Eppure regna sul caso una straordinaria riservatezza. Non solo giornalistica ma politica. Il Vaticano e i suoi crimini restano un tabù della politica italiana. Non solo di quella borghese. Ma anche della politica della “sinistra”. E persino del tradizionale giustizialismo. Il devoto Di Pietro, così facondo in fatto di denuncia del malaffare ( tranne quello che riguarda la IDV e la sua storia), tace ermeticamente sugli scandali vaticani. Come Nichi Vendola, sa bene che la benedizione di Oltretevere è decisiva per una buona carriera ministeriale. Ma persino il vulcanico Grillo- che pur non sembra ambire a ministeri- si arresta di fronte alla frontiera vaticana: essendo “oltre” la divisione tra destra e sinistra, ha deciso anche di essere “oltre” il vecchio confine tra laicità e clericalismo, e addirittura tra verità e omertà? Oppure teme più semplicemente di avventurarsi su un terreno troppo “imprudente” per le fortune elettorali del suo movimento? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Nei fatti si conferma una realtà inconfutabile: solo i comunisti rivoluzionari, proprio in quanto anticapitalisti , possono sviluppare una opposizione coerente al Vaticano, al capitalismo clericale, ai suoi crimini ( finanziari e comuni), senza alcuna paura e reverenza ipocrita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Xenofobia e stragismo... il passo è Breivik&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal;"&gt;Ad Oslo, la città dei premi Nobel, dell’ordine e dei diritti garantiti, ci sono vittime per una bomba e cadaveri di ragazzini ancora caldi al suolo, ammazzati da un biondo, nazista, fondamentalista cristiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal;"&gt;Dopo anni ed anni di addestramento“war on terror”, in cui ci hanno spiegato che non dovevamo parlare di sfruttamento, di capitale, di lavoro e migrazioni: ma di pericolo di matrice islamica, di terrore, di distruzione del mondo, per cui bisogna eliminare il terrorismo di matrice islamica. Dopo tutto il tempo speso ad addestrarci a convogliare il nostro odio verso i lettori del Corano, le donne velate, gli uomini in vestito bianco ecc, a convincerci che per colpa di Bin Laden siamo costretti a vivere nel terrore, ecco che all'improvviso spunta il biondo cristiano fondamentalista.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Dov’è “l’uomo nero” il kamikaze che attacca il nostro bel paese (ordinato, pulito e sufficientemente ariano), puzzolente di sfruttamento e capitalismo, al punto che “nessuno è più sicuro neppure in casa sua”?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Dove sono i complotti e le scuole del terrore, le moschee in cui bimbi scalzi e donne velate sono istruiti ed indottrinati ad attaccare le nostre metropolitane, i nostri cinema e teatri, a far esplodere i nostri soldatini in qualche strada afgana? I nostri prodi eroi che rischiano la vita in guerra per tutelarci dai musulmani cattivi, i nostri valorosi portatori di democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal;"&gt;Ed ora che si fa? Ora che l’attentatore è un "bravo ragazzo", lavoratore, pure biondo, pure cattolico, pure d’estrema destra e ariano che ci verranno a raccontare?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ora Chi bombardiamo? Dopo che anche la Libia, il partner preferito per accordi commerciali e politici fino all’altro ieri, ha pagato il suo tributo di gas e petrolio al punto che il rais è stato declassato dal ministro degli esteri francese Alain Juppè e da nemico pubblico n°1 per “crimini contro l’umanità” è diventato un “birbante” che può rimanere dov’è se fa il bravo, ora di chi dobbiamo avere “terrore”?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YuFBndO7PFM/TjAGwOJVtuI/AAAAAAAABRM/QsCnf-0HGTU/s1600/padani.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-YuFBndO7PFM/TjAGwOJVtuI/AAAAAAAABRM/QsCnf-0HGTU/s320/padani.bmp" width="272" /&gt;&lt;/a&gt;A rigor di logica dovremmo chiudere tutte le chiese e iniziare una bella guerra umanitaria contro il vaticano…&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Che la Chiesa porti avanti da millenni azioni contro l'uomo in nome di sovrastrutture totalmente astratte (a differenza di molte ideologie) e che si nasconda dietro la sovrastruttura per interventi molto terreni è un dato di fatto. Sì è vero, sotto al Vaticano non c'è il petrolio, ma di ori e tesori stiamo pur certi che se ne troverebbero a bizzeffe. Mi si può obiettare (lo hanno già fatto) che Anders Behring Breivik è protestante e non cattolico, vero … ma prima ancora è cristiano (fondamentalista cristiano!), perché dovremmo proprio adesso iniziare ad indulgere in sottigliezze quando da anni sappiamo che gli arabi sono tutti terroristi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Quindi coerenza perdio!!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-1738115536840110291?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/1738115536840110291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=1738115536840110291&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1738115536840110291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/1738115536840110291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/07/dalla-norvegia-allo-ior-criminalita.html' title='Dalla Norvegia allo IOR: criminalità crociata'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YuFBndO7PFM/TjAGwOJVtuI/AAAAAAAABRM/QsCnf-0HGTU/s72-c/padani.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4250771920059895766.post-8339690780673343614</id><published>2011-07-26T01:43:00.000-07:00</published><updated>2011-07-26T02:12:14.947-07:00</updated><title type='text'>Opposizione comunista nelle fabbriche</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Marcegaglia: l’accordicchio del sindacaticchio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo che i lavoratori avevano giàbocciato, un mese fa, una prima ipotesi di accordo, l’RSU ( amaggioranza FIOM ) ha riproposto un accordo quasi uguale alprecedente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nonostante i delegati FIOM, esclusouno, abbiano invitato i lavoratori a votare a favore, la metà deglioperai ha votato contro. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L’accordo, quindi, è stato approvato  solo grazie al voto favorevole dei colletti bianchi e deicapetti: si 193 voti ; no 124. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un disastro per la FIOM, che s’illudevache i lavoratori, ormai stanchi delle lunghe trattative, laseguissero, mentre al contrario,  gran parte di questi hannodimostrato di non voler essere presi in giro da un sindacato ( laFIOM) che:  prima, si era presentato come l’unico in grado diottenere qualcosa e dopo, calava  le brache in mano al padrone.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In conclusione: la Marcegaglia èun’industria che fa profitti, ma per gli operai, niente! &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La cronaca non è sufficiente adescrivere  l’incredibile serie di errori  compiuti dai delegatiFIOM-RSU e dai dirigenti sindacali esterni  che, oltre a riuscire apeggiorare il contratto mentre c’erano le condizioni permigliorarlo,  hanno seriamente danneggiato la loro credibilità difronte ai lavoratori. Inoltre, hanno rimesso in gioco i sindacatipadronali FIM e UILM che, ovviamente, fin dall’inizio eranofavorevoli all’accordo. Infatti, alcuni delegati UILM e FIM nonhanno approvato l’accordo, guardandosi bene però d’ invitare ilavoratori  a votare contro. Risulta evidente la vecchia tatticademocristiana (per chi se la ricorda) che bisogna sempre mettere: &lt;i&gt;“uno dei nostri ”&lt;/i&gt; in campo avverso perché potrebbe poi:&lt;i&gt;“farci comodo” &lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Comunque c’è da scommettere che,alle prossime elezioni RSU, la FIOM la pagherà cara in termini diconsenso. Perché si è accettata la trattativa nel momento peggiore,cioè quando l’azienda non si trovava sotto pressione... cosa cheaccadrà a settembre quando arriveranno grosse commesse? Perché nonsi è cercato di trattare quando il padrone maggiormente temeva losciopero? &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non si era forse deciso in assemblea diaspettare, per l’appunto, il mese di settembre per riaprire iltavolo negoziale? &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perché si sono accettate trattativelunghe e sfibranti con ridicole mediazioni prefettizie, utili soloper fiaccare la resistenza dei lavoratori? &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perché non è stata riproposta lapiattaforma che i lavoratori avevano approvato all’inizio delletrattative?  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E perché su richiesta dell’aziendaquesta piattaforma, senza colpo ferire è stata subito cestinata? &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Insomma, Colpisce la leggerezza con cuiè stata seguita tutta la vicenda dalla Camera del Lavoro di Forlì,che ha agito fin dall’inizio come se avesse a che fare con uncontratto qualsiasi, a meno che non si sia trattato, invece, di unavera e propria volontà politica del sindacato di venire incontroall’azienda.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Forse questo contratto dovevachiudersi, rapidamente e a favore dell’azienda, per una serie diragioni che riguardano questioni politiche molto importanti. Chisostiene che le trattative sindacali non riguardano la politica o èun imbecille o è in malafede, perché non c’è niente di piùpolitico che un accordo sindacale, visto che si tratta di stabilireil rapporto di forza fra classi sociali e quindi influiredirettamente sull’economia. Ebbene, in tutto il corso dellatrattativa non si è parlato, anzi è stato fatto mancare un soggettopolitico centrale  cioè il presidente di CONFINDUSTRIA EmmaMarcegaglia il cui nome , guarda caso, coincide con quellodell’azienda  in questione. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora, è vero che la FIOM di pessimicontratti locali, di azienda e di gruppo, ne firma tanti, alla facciadell’immagine combattiva di cui si fregia a livello nazionale, mada qui a pensare che  la trattativa di Forlì sia del tutto estraneaalla vicende politiche nazionali ce ne corre. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In questi giorni, infatti, laMarcegaglia si è adoperata per convincere il governo a salassare ilpiù possibile e senza indugio i lavoratori per risanare il bilanciodello Stato, ( in rovina proprio per aver generosamente foraggiatoquelli che lei rappresenta, cioè i padroni ). &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oltre a questo da pochi giorniCONFINDUSTRIA ha firmato proprio con la CGIL ( insieme a CISL e UIL )un nuovo patto di concertazione sulla pelle dei lavoratori. .Insomma, se non altro che per una questione di prestigio (a certilivelli il prestigio significa credibilità politica), il contratto Marcegaglia  conta molto e questo aumenta i sospetti che qualcunodelle alte sfere sia FIOM che CGIL lo voglia usare come merce discambio per futuri giochi politici; del tipo “ Vedete che tuttosommato la FIOM non è poi così estremista?”. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non dimentichiamo che alla fine la FIOMfa parte della CGIL e quest’ultima dopo la parentesi degli accordiseparati, (in previsione del governo di centrosinistra) si avvia dinuovo, ad essere parte organica della banda di ladri che vive allespalle dei lavoratori.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La FIOM rimane ancora l’unicosindacato dove ancora vale la pena stare, ma per quanto tempo ancora?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;O si  sta con i padroni o con ilavoratori e questa penosa vicenda del contratto Marcegaglia ( per laFIOM e per i lavoratori)  lo dimostra ancora una volta.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;COME AL SOLITO quelli favorevoliall’accordo ripeteranno la solita liturgia: diranno che questo èun’ accordo dignitoso per i lavoratori. Noi diciamo invece che:“l’unico modo che hanno i lavoratori  per esprimere la lorodignità è dimostrare la propria forza al padrone ottenendo quelloche il padrone non vorrebbe concedere”. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Invece è questo accordo che viola ladignità dei lavoratori, la loro buona fede e la loro residua (moltoresidua) fiducia in questi sindacati. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;In tutta questa disastrosa vicenda, perla FIOM stessa e per la prospettiva futura di un vera politicasindacale, l’unica dignità appartiene a quei lavoratori, delegatie non, che coerentemente si sono battuti fin dall’inizio dallaparte dei loro compagni di lavoro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;A loro appartiene il futuro, aglialtri….. il nulla!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;La Croci…. in croce &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La Croci di Bertinoro, azienda storicacon circa 70 dipendenti, specializzata nella produzione di tapparelleavvolgibili metalliche ristagna in una crisi da cui, per il momento,non si vedono vie d’uscita. Più passa il tempo più appareineluttabile, quando terminerà la cassa integrazione, una drasticariduzione del personale. Una situazione che nessuno è in grado, ovuole affrontare: né la direzione dell’azienda né i sindacati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Di aziendine come la Croci il nostroterritorio è pieno, ma non tutte si trovano nella situazione diquesta che ha accumulato uno spaventoso ritardo tecnologico eproduttivo in aggiunta ad una situazione finanziaria ai limiti delfallimento. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eppure alcune aziende concorrenti,negli ultimi anni, si sono rilanciate diversificando la produzioneper adattarsi alla flessibilità del mercato e ora sono in ripresa. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alla Croci invece sembra che il temposi sia fermato e che le questioni che riguardano l’efficienzaproduttiva, come l’ammodernamento dei macchinari e l’organizzazionedi un ufficio tecnico efficiente, siano state ignorate a vantaggio diuna gestione esclusivamente finanziaria dell’azienda. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I pochi investimenti fatti sonorisultati più di facciata che rispondenti ad un vero progettoorganico di rilancio, rivelandosi inadeguati e, in alcuni casi, deltutto assurdi. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Al padrone l’azienda interessa soloper spremere fino in fondo i lavoratori. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Infatti, mentre si fa cassaintegrazione, lavorando un giorno in meno alla settimana, permane ilpesante aumento dei ritmi di lavoro che già era stato imposto nel2004 con l’arrivo dell’attuale direttore. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questo ha causato una costante eprogressiva crescita delle malattie professionali da sforzo. Ognipadrone sa bene che: “ la pecora va tosata e non scorticata “ main questo caso avviene il contrario e questo getta una luceinquietante sul prossimo futuro. A guardar bene, comunque, ilcomportamento dei Croci non è molto diverso da quello di molti altripadroncini che cercano, comunque vada la loro azienda, diapprofittare della crisi generale per aumentare lo sfruttamento deglioperai grazie anche all’uso degli ammortizzatori sociali comeflessibilità. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche qui c’è da piangere nel vederela totale connivenza dei  sindacati con le scelte aziendalinell’approvare una cassa integrazione che, in queste condizioni, èun furto ai danni dei lavoratori e dei contribuenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lavoratori! E’ giunto il momento diprendere l’iniziativa per costringere il sindacato ad usciredall’inedia. Non è facile scrollarsi di dosso una lunga passivitàalle decisioni padronali ed è difficile per i sindacati stare congli operai contro il padrone, ma è necessario! &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Con la crisi globale le cose stannocambiando e se i lavoratori non hanno il coraggio di rimettersi ingioco il futuro, per molti di loro, sarà difficile. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;Bisogna scegliere: o si lotta o siperde!&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;Occorre pretendere dall’azienda lapresentazione di un vero piano di rilancio produttivo garantitodall’apertura dei libri contabili  per verificare la vera entitàdella crisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;Non c’è tempo da perdere: se siaspetta che il padrone si sia mangiato tutto per i lavoratori nonrimarrà niente. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;E' giunta l'ora del &lt;a href="http://www.marxists.org/italiano/trotsky/1938/6/transiz.htm#p7"&gt;controllo operaio&lt;/a&gt;. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;L’insostenibile schifezza della cassaintegrazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La conflittualità dei sindacati: CGIL,CISL 	e UIL, rispetto alla crisi di alcune aziende del nostroterritorio, si limita nel rivendicare la gestione degliammortizzatori sociali senza mai contestare i licenziamenti. Questovale per le aziende grandi come per quelle piccole; una situazionediffusa e inquietante che i mass media ignorano ma che produrrà inun prossimo futuro sempre più disoccupati. Eccone alcuni esempi, mac’è da scommettere che ci sono molti altri casi simili  diffusinel territorio. Questo nella totale indifferenza dell’informazione e delle istituzioni di questa repubblica dei padroni.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;b&gt;ELECTROLUXdi Forlì: &lt;/b&gt;azienda leader europeo nella produzione di apparecchiatureper la cottura domestica dei cibi (cucine, forni ,piani cottura ecc.) con oltre mille dipendenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Haannunciato un piano di ammodernamento e rilancio che si completerànel giro di qualche anno. Attualmente è prevista la cassaintegrazione a rotazione per 2 anni che finirà nel 2012 nel corsodei quali sono previsti 280 licenziamenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Inoltreè probabile ancora una riduzione del personale negli annisuccessivi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Aumenterannoi ritmi di lavoro e la produttività; relativamente caleranno ilsalario reale e quello relativo.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Tuttoquesto gestito sindacalmente con due accordi senza azionisignificative di lotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;b&gt;OMSAdi Faenza:&lt;/b&gt; famosa azienda nella produzione di calze, con 300dipendenti, quasi tutte donne. Il padrone ha chiuso per delocalizzaree per speculare sul terreno dove si trova l’azienda, oltre che perriassumere con contratti peggiori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Dopola solita cassa integrazione, le operaie inesperte sindacalmente, sifanno smontare le macchine da “sotto il culo”. I sindacati non simuovono, se non per sfibrare le lavoratrici con le soliti inutilimediazioni istituzionali e ridicoli concerti di solidarietà.  Orasono &lt;/span&gt;tutte a casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;MICROMECCANICA di Forlì:&lt;/b&gt; storica aziendaforlivese specializzata nella produzione di rubinetteria, cheimpiegava 40 operai. Dopo una fase di crisi che però non sembravaineluttabile il padrone decise la serrata. I lavoratori quandotornarono dalle ferie si trovarono di fronte i cancelli chiusi. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Arrivano i sindacati, “lancia inresta”, si fa un picchetto davanti all’azienda che dura persvariate settimane. Dopo lunghe e dure trattative (a detta deisindacati ), si ottiene la cassa integrazione e poi? L’aziendachiude, naturalmente! &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;RINTAL di Forlì:&lt;/b&gt; circa centolavoratori impiegati e anche in questo caso un’azienda senzatradizione sindacale.  Dopo cassa  integrazione gestita in manieraclientelare il padrone annuncia venti esuberi ; un quinto dei 100dipendenti. Intanto il padrone investe in un nuovo capannoneintestato ad una nuova società e fa altri  investimenti. Arrivano isindacati che impongono la gestione concordata dei licenziamenti.Anche qui nessuna contestazione degli esuberi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Questo è il sindacato al serviziodella ristrutturazione capitalista che dice ai padroni:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;“Vuoievitare il conflitto? Hai bisogno di tempo per risanarti l’azienda?Vuoi ottenere il massimo degli ammortizzatori sociali per usarli comeflessibilità? Vuoi alla fine licenziare ? &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;Siamo qua! Con noi ti costerà un po’di più, ma eviterai problemi...” &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;BASTA con questo schifo! &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per sottrarre i lavoratori dal ricattodella disoccupazione e finirla con il furto di denaro pubblico daparte dei padroni, l’unica soluzione è sostituire la cassaintegrazione con un SALARIO SOCIALE GARANTITO (di almeno mille euroal mese) per tutti i disoccupati in cerca di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4250771920059895766-8339690780673343614?l=pcl-fc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pcl-fc.blogspot.com/feeds/8339690780673343614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4250771920059895766&amp;postID=8339690780673343614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8339690780673343614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4250771920059895766/posts/default/8339690780673343614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pcl-fc.blogspot.com/2011/07/marcegaglia-laccordicchio-del.html' title='Opposizione comunista nelle fabbriche'/><author><name>pcl-fc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00991840788499877657</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_uKExAkY8c3s/SrvqZJwwqwI/AAAAAAAAAkA/SDl7B_7hcWQ/S220/pcl.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><e
