iniziative in corso

Tesseramento 2014

Solo la rivoluzione cambia le cose.

Tesseramento 2014

Costruiamo il partito della rivoluzione!

Tesseramento 2014

Mai un passo indietro.

Tesseramento 2014

Licenziamo i licenziatori.

Tesseramento 2014

Solo la classe operaia può costruire l'alternativa.

31 ottobre 2014

Senza offesa per i cani



una settimana tutta quanta uguale

lavoro duro tra polvere e sudore

poi esci per la strada

e incontri un deficiente

che ti tratta come

se fossi un delinquente


lui è un cane

è un cane blu


e pensar che i veri ladri

li difendi proprio tu

quelli a capo delle banche

quelli con le auto blu

chi ruba dall'alto tu non lo tocchi mai

perchè è proprio il tuo stato

che difende gli usurai

ho visto i manganelli finir sugli operai

e quanti ragazzi finire in mezzo ai guai

ma allora ho capito sei un servo della stato

sei un nemico del proletariato


sei un cane

un cane blu


quante volte hai picchiato

solo tu lo sai

quante volte hai ucciso

senza pagare mai

ma ricorda il nostro odio

quello non lo fermerai

la lotta degli oppressi

non l'arresterai

se esco alla sera tu mi fermerai

se vado allo stadio tu mi diffiderai

vuoi sapere tutto

tutto su di noi

ma io vorrei sapere tu chi cazzo sei

sei un cane

un cagnaccio blu

ma verrà il giorno in cui dovrai pagare

quel giorno si avvicina

lo stiamo ad aspettare

e allora sai dovrai solo scappare

ti dovrai decidere da che parte stare

perchè i fucili li avremo noi

e li userei contro di voi


sei un cane

un cane blu


sei un cane blu


senza offesa per i cani.


COMUNICATO RSU FIOM-Cgil MARCEGAGLIA di Forlì

Riportiamo il comunicato della RSU Fiom-CGIL di Forlì in solidarietà ai lavoratori AST aggrediti dalla Polizia.


La RSU FIOM-Cgil della Marcegaglia Forlì esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza ai lavoratori e ai loro Rappresentanti sindacali in lotta della AST di Terni, vergognosamente aggrediti mercoledì 29 ottobre a Roma dalle forze dell'ordine mentre stavano giustamente e pacificamente manifestando in difesa del loro posto di lavoro e della loro dignità, proprio per sollecitare il governo a trovare una soluzione alla loro gravissima situazione che vede la chiusura del loro stabilimento.

Dopo la manifestazione da un milione di persone di domenica, questo sembra un avvertimento in stile mafioso a tutti i lavoratori che alzano la testa contro l’erosione dei propri diritti, contro le politiche reazionarie di questo governo e contro le iniziative imprenditoriali che mirano solo a massimizzare i profitti, indifferenti alla macelleria sociale che generano.

A queste rappresaglie è necessario rispondere non solo con la solidarietà ai lavoratori feriti, ma con una lotta dura e decisa e soprattutto unitaria. È l’intero mondo del lavoro ad essere aggredito.

Chiediamo con fermezza che siano presi provvedimenti forti e decisi per i responsabili di tale vergognoso e vile attacco, responsabili politici e istituzionali, proprio per scongiurare il ripetersi di tali episodi di ingiustificata violenza.

I migliori auguri ai lavoratori rimasti feriti nell'attacco subito.

Per questa grave episodio la RSU Marcegaglia di Forlì ha indetto un'ora di sciopero per la giornata di VENERDÌ 31 OTTOBRE.

I LAVORATORI che lottano per la loro dignità NON SI TOCCANO!

Cazzo!

Di rossosconclusionato

Questa volta le ha prese anche Landini
ed è rimbalzato subito
alla radio e alla televisione
Ha fatto più clamore
che un milione di operai in agitazione
Eh… ma stavolta hanno fatto il botto
hanno pestato un pezzo grosso
Mica un operaio qualsiasi
figlio di un manganello minore
Certo che chi semina vento raccoglie tempesta
e qualche volta gli rompe in testa
Ha detto che pretende le scuse dal governo
e che in questo paese di ladri si bastonano gli onesti
Giusto!
Non aveva mai detto una cosa come questa
Che il colpo gli abbia dato alle testa?
Gli auguro che sia come quel calciatore
che dopo essersi rotto un piede (con grande dolore)

divenne un grande campione

30 ottobre 2014

Comunicato di solidarietà inviato agli operai della Titan di Crespellano

Cari lavoratori della Titan di Crespellano,
Le sezioni dell’Emilia-Romagna del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) vi comunicano la loro piena solidarietà militante alla vostra lotta contro il licenziamento di massa e l’annunciata chiusura dello stabilimento. Come abbiamo detto all’assemblea organizzata con i delegati FIOM dell’Electrolux di Forlì, il PCL sarà al vostro fianco nella lotta contro l’offensiva padronale, contro le delocalizzazioni che inseguono solo i profitti a danno della dignità dei lavoratori.
In questi giorni continueremo a pubblicare sui nostri canali gli aggiornamenti sulla vostra situazione e distribuiremo ai lavoratori di diverse fabbriche in regione il volantino che trovate in allegato. Nel nostro programma rivendichiamo l’esproprio e la nazionalizzazione sotto controllo dei lavoratori delle aziende che chiudono, licenziano e delocalizzano: per salvare i vostri posti di lavoro servono l’unità e il coordinamento fra di voi e con i lavoratori di tante altre fabbriche il cui posto di lavoro è a rischio, e serve la lotta contro le manovre senza scrupoli delle proprietà aziendali, senza l’illusione che il governo sia dalla vostra parte, pronto a trovare una soluzione ai vostri problemi: se non lottate voi stessi insieme agli operai che vi daranno solidarietà, nessuno lo farà al vostro posto.
È dunque necessaria la creazione di una cassa di resistenza, a copertura del salario perso negli scioperi e nelle occupazioni, e di un coordinamento di tutte le realtà del lavoro dipendente del territorio che vogliono battersi contro i padroni, nella prospettiva di un grande movimento che rovesci la situazione a vantaggio della maggioranza che vive del proprio lavoro contro la minoranza di strozzini e sfruttatori che ci governa.
Viva la lotta della Titan, avanti fino alla vittoria!

29 ottobre 2014

LEOPOLDA POLIZIESCA

Il PCL dichiara la propria solidarietà incondizionata ai lavoratori della acciaierie di Terni colpiti dalla polizia.

L'aggressione poliziesca a un corteo di lavoratori in lotta tradisce una volta di più la natura del governo Renzi. Le ambizioni smisurate del Capo del governo non esitano a impugnare il manganello. Il governo è passato dalle parole ai fatti. L'attacco frontale ai diritti del lavoro si salda all'aggressione contro chi li difende. Altro che governo “amico del popolo” come recita lo spartito della Leopolda. Siamo in presenza di un corso politico reazionario che non esita a ricorrere alla forza per difendere l'ordine dello sfruttamento e dei licenziamenti contro i lavoratori e lo stesso sindacato: l'ordine difeso dal finanziere Serra e dai capitalisti rampanti della corte Renzi, fra brindisi e champagne.

E' l'ora di rispondere all'attuale corso reazionario con una radicalità di massa uguale e contraria. La CGIL non può limitarsi a condannare il governo, come giustamente ha fatto. Ha il dovere di promuovere e organizzare, senza rinvii, uno sciopero generale vero, legato a una mobilitazione prolungata e all'occupazione generale delle fabbriche che licenziano. L'occupazione della acciaierie di Terni può dare l'esempio. E' l'ora che tutte le sinistre politiche e sindacali passino, anche loro, dalla parole ai fatti.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

27 ottobre 2014

25 ottobre CGIL - Marco Ferrando: serve un vero sciopero generale #PCLNelleLotte



A margine del corteo nazionale CGIL, Marco Ferrando, portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori, rivendica la necessaria prosecuzione del processo di organizzazione e di lotta dei lavoratori fuori dalla logica della concertazione e dell'accordo istituzionale: contro l'accordo e la resa ai padroni, per lo sciopero generale prolungato!

26 ottobre 2014

A Roma, come sempre a fianco dei lavoratori: "Sciopero generale prolungato!"

I compagni del PCL Romagna sezione Domenico Maltoni erano presenti accanto ai lavoratori in piazza San Giovanni a Roma, contro il Jobs Act, contro le politiche scellerate del governo Renzi e anche contro i tentennamenti e le pavidità della burocrazia sindacale CGIL.

La nostra parola d’ordine è stata “Sciopero generale prolungato”, perché davanti all’erosione dei diritti dei lavoratori e al peggioramento delle loro condizioni di sfruttamento non si può rispondere che con una lotta dura e coerente, senza cedere a tentazioni concertative.

La risposta del mondo del lavoro è stata chiara: occorre lottare. È un avviso forte sia al governo sia a quelle burocrazie sindacali che troppe volte tradiscono i lavoratori.

Il PCL si schiera come sempre a fianco dei lavoratori in lotta, rivendicando l’estensione dell’articolo 18 a tutti, l’abolizione del precariato e l’occupazione delle fabbriche in crisi.








24 ottobre 2014

SOLIDARIETA' COI LAVORATORI E LE LAVORATRICI IN SCIOPERO USB IL 24 OTTOBRE

Il PCL sostiene le rivendicazioni dell'azione di sciopero intercategoriale promossa dal sindacato USB per il 24 ottobre, contro il governo Renzi, l'Unione europea, le politiche di austerità.

Nonostante i suoi limiti oggettivi, e i suoi aspetti di autocentratura di sigla, l'azione di sciopero della USB vedrà l'adesione di decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici, in particolare nel pubblico impiego: lavoratori e lavoratrici che esprimeranno anche in questa forma la propria ferma opposizione al governo e al padronato, e la propria protesta contro le politiche paralizzanti della burocrazia CGIL.

Il PCL sarà presente alle manifestazioni territoriali promosse dalla USB in occasione dello sciopero, così come è presente ad ogni iniziativa classista e di lotta, col proprio sostegno e le proprie proposte.

Parallelamente il PCL ritiene centrale unificare realmente il fronte di classe su basi di massa contro il governo Renzi e il padronato. Al fronte unico del padronato contro il lavoro è necessario opporre il più largo fronte unico di lotta dei lavoratori e delle loro organizzazioni, fuori da una logica rinunciataria o di frammentazione e concorrenzialità fra sigle. E' necessaria una svolta unitaria e radicale del movimento operaio che contrapponga alla forza dell'attacco padronale una forza di massa altrettanto radicale.

Questa esigenza, da sempre presente, è tanto più attuale di fronte al nuovo corso reazionario del renzismo, e alle sue ambizioni di sfondamento contro i lavoratori e il sindacato.

Il PCL porterà questa domanda di svolta unitaria e radicale in tutte le iniziative di lotta e/o di massa. E certamente nella manifestazione nazionale di massa promossa dalla CGIL il 25 Ottobre a Roma: in aperta critica alle linee sindacali e politiche di Camusso e Landini, per una nuova direzione del movimento operaio e sindacale.


PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

22 ottobre 2014

A fianco degli operai Titan


Il PCL bolognese è intervenuto all'assemblea degli operai Titan, dove era presente anche una delegazione dall'Electrolux di Forlì. Avanti con la lotta! Unità dei lavoratori e solidarietà attiva alla Titan!

Questo è il blog Occupy Titan


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LA LOTTA DELLA TITAN È LA LOTTA DI TUTTI GLI OPERAI!

La proprietà della Titan ha decretato la mobilità per tutti i 193 lavoratori di Valsamoggia: questo significa licenziamento per tutti, significa gettare per strada 193 famiglie e calpestare la dignità dei lavoratori Titan per poter poi chiudere lo stabilimento.

Questa è un attacco padronale che non ha alcuna reale giustificazione economica: come per la Marcegaglia, come per l'Electrolux, per la Trasmital, per la Ferretti, c'è solo una corsa al massimo profitto e alla delocalizzazione dove i costi di produzione sono più bassi, senza alcun interesse per la sorte dei lavoratori.

L'attacco frontale del governo Renzi, in scia con quelli precedenti di ogni parte (tutti servi di questi padroni che vi vogliono lasciare a casa), non fa che dare i mezzi legali ed economici (taglio IRAP che finanzia la sanità pubblica, abolizione articolo 18) alle proprietà delle aziende per rialzare la cresta e togliervi qualsiasi dignità aggredendo continuamente il vostro salario, la vostra salute sul posto di lavoro e qualsiasi sicurezza vostra e delle vostre famiglie.
Né lo stato né nessuna cricca di industriali e banchieri vi darà la soluzione al vostro problema: IL LAVORO SI DIFENDE CON LA LOTTA!
Ma la lotta va organizzata: bisogna che i lavoratori di tutte le aziende sotto attacco nel bolognese e in regione si coordinino fra loro, senza aspettare soltanto direttive sindacali o tavoli istituzionali.

È dunque necessaria la creazione di una cassa di resistenza, a copertura del salario perso negli scioperi e nelle occupazioni, e di un coordinamento di tutte le realtà del lavoro dipendente del territorio che vogliono battersi contro i padroni, nella prospettiva di un grande movimento che rovesci la situazione a vantaggio della maggioranza che vive del proprio lavoro contro la minoranza di strozzini e sfruttatori che ci governa.

IL PCL DELL'EMILIA-ROMAGNA, UNICO PARTITO SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI, SARÀ A FIANCO DEGLI OPERAI TITAN E DI TUTTI I LAVORATORI IN LOTTA!

ORGANIZZARE LA SOLIDARIETÀ MILITANTE AGLI OPERAI TITAN!

SOSTENIAMO L'OCCUPAZIONE DELLA TITAN DI VALSAMOGGIA, SOSTENIAMO LA LOTTA E L'ORGANIZZAZIONE DEI LAVORATORI CONTRO LE DELOCALIZZAZIONI, CONTRO L'OFFENSIVA DEI PADRONI!

CASSA DI RESISTENZA, FRONTE UNICO OPERAIO!

21 ottobre 2014

NON SI SA NON SI DEVE SAPERE (e se lo sai lo devi dimenticare)

Che la caduta del “bravo” Governatore Vasco Errani è avvenuta come conseguenza di un finanziamento non dovuto di un milione di euro di soldi pubblici a un'azienda privata (il cui presidente era il fratello del governatore stesso). E nessuno deve chiedersi come nella Regione del bravo Errani venissero spesi i soldi di tutti: tramite clientele o semplicemente alla cazzo?

Che la maggioranza dei consiglieri regionali (da Forza Italia al Partito Democratico a Sel fino agli “onesti” 5 Stelle) ha abusato “legalmente” dei finanziamenti pubblici: pranzi da decine di persone (Forza Italia), cene da centinaia di euro e viaggi con autista (Pd) e pasti pagati ai dipendenti (5 Stelle).

Che tutti i capigruppo del consiglio regionale spendevano soldi pubblici per farsi intervistare in Tv e che uno dei “giornalisti” che si faceva pagare il servizio è oggi candidato per il Movimento 5 Stelle.

Che negli ultimi 15 anni di governo il centrosinistra guidato da Errani ha ridotto drasticamente la sanità pubblica, tagliando i servizi territoriali, riducendo i posti letto negli ospedali e chiudendo interi reparti (v. Porretta).

Che la Regione Emilia-Romagna, tramite una propria legge, permette lauti finanziamenti alle scuole private.

Che Errani e la Regione nulla hanno fatto per combattere il precariato (nel solo ente Regione vi sono centinaia di precari ed atipici) e nemmeno un posto di lavoro o una sola fabbrica sono state salvate.

Che nell'era di Errani i trasporti pubblici nelle città e per i pendolari sono stati abbandonati in favore di assurdi megaprogetti utili solo alla speculazione.

Che la nuova legge elettorale regionale – approvata da tutti i partiti con una sola astensione – è la solita truffa antidemocratica che agevola i grandi partiti dotati di grandi mezzi finanziari, rischia di impedire nei fatti la presentazione delle forze minori o non colluse col sistema politico ed economico. E, come se non bastasse, prevede addirittura più candidati che consiglieri da eleggere!!

Che la sinistra istituzionale – da Sel al Prc al Pdci fino a chi oggi sostiene la lista Tsipras - è stata complice di tutto quanto narrato sopra.

E ALLORA PER CAMBIARE FIRMA PER LE LISTE PCL
CANDIDATO PRESIDENTE MICHELE TERRA

Per eliminare la politica dei privilegi, per tornare alla lotta di classe contro i partiti del padrone e dei padroni (FI, Lega, PD, 5 Stelle) e dei loro collaboratori (Sel, Prc, Altra Europa-Emilia).
Per riprenderci tutto quello che hanno rubato con la “crisi” e non solo.
Per rifinanziare la sanità pubblica e salvarla dai tagli di Errani.
Per togliere i soldi pubblici alle scuole private e sostenere l'istruzione pubblica di ogni ordine e grado.
Per stabilizzare i precari ed espropriare e nazionalizzare sotto il controllo dei lavoratori le aziende che chiudono, delocalizzano, licenziano.
Per i trasporti pubblici per tutti.
Per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente dalle speculazioni in nome del profitto del capitale e delle grandi coop di costruzione.

Perché solo la rivoluzione cambia le cose